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Nick Oliveri, una leggenda dal vivo in Italia

Nick Stephen Oliveri noto come Nick Oliveri (Los Angeles, 21 ottobre 1971) è un musicista e cantante californiano. Oltre ad essere cantante suona il basso, la chitarra elettrica e quella acustica. È noto per aver fatto parte dei gruppi stoner rock Kyuss e Queens of the Stone Age, oltre ad avere fondato i Mondo Generator. Attualmente suona anche con i Dwarves, Bloodclot,  e i BL’AST!

Nick Oliveri

Nick Oliveri

A febbraio Nick Oliveri realizzerà un nuovo tour italiano con sorprendenti esibizioni in acustico e il titolo di questa serie di show è Death Acoustic Tour. Sono ben sette le date confermate, che avranno luogo da nord a sud, e tra quelle più attese c’è sicuramente la tappa di Napoli (opening act Sula Ventrebianco). Le altre città dove si esibirà il carismatico rocker statunitense sono Bologna, Treviso, Savona, Pescara, Pisa e Torino. Nick Oliveri nel 1991 entra a far parte del gruppo stoner rock Kyuss definiti da tutti ‘band seminale’ nell’evoluzione del suono heavy. Con i Kyuss pubblica due album, “Wretch” e “Blues for the Red Sun”. Successivamente collabora per breve tempo con il gruppo punk Dwarves, sotto lo pseudonimo Rex Everything per poi ritornare a suonare con loro anche in questi ultimi anni. Con i Dwarves incide vari album. La sua creatura principale sono i Mondo Generator, gruppo al quale ha cambiato successivamente il nome in Nick Oliveri and the Mondo Generator. Ha inoltre pubblicato nel 2004 un album solista, “Demolition Day”. Tra le sue collaborazioni in studio e dal vivo ricordiamo quelle con i Winnebago Deal, Mark Lanegan Band ed i Masters of Reality di Chris Goss, Moistboyz e con i Vista Chino band formata con gli ex Kyuss John Garcia e Brant Bjork. Ha inoltre partecipato alle Desert Sessions. Nel 1998 entra a far parte dei Queens of the Stone Age con i quali incide gli importantissimi album “Rated R” e “Songs for the Deaf”. Dopo quasi sei anni di permanenza nei QOTSA viene allontanato dal gruppo da Josh Homme, ufficialmente per screzi tra i due. L’esperienza nei QOTSA resta il punto più alto, in termini commerciali, della sua carriera. Nel “Death Acoustic Tour” Oliveri suona e canta classici di QOTSA, Kyuss, Mondo Generator e brani scritti e registrati durante la sua carriera solista.

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Popolo del Rock, a lezione dai Green Day!

Un viaggio di due ore e mezzo in un oceano di energia. I Green Day hanno dato a tutti una lezione di rock. Alla faccia di chi li dava per finiti. Non per nulla Billie Joe Armstrong, il frontman, un paio di volte ha urlato “Siamo ancora vivi”.

Green Day a Bologna

Green Day a Bologna

Ho scelto Bologna per seguire il loro ritorno. Ed è stata una sorpresa. Non era la prima volta che mi trovavo di fronte a quell’onda d’urto di energia che si chiama Green Day. Billie Joe Armstrong ha trascinato i 16mila dell’Unipol Arena in un viaggio nella loro storia, che va da Jesus of Suburbia ad American Idiot fino a Working Class Hero e Boulevard of Broken Dreams. Si sono conservati il momento acustico per il finale ma hanno allentato leggermente il ritmo con un omaggio a George Michael e accenni acustici a Satisfaction dei Rolling Stones e Hey Jude dei Beatles. Hanno invitato fan sul palco, a condizione che per scendere si gettassero sulla folla; a un chitarrista dodicenne Billie Joe Armstrong ha regalato una chitarra. Si è rivisto il pogo violento degli anni Ottanta, si sono rivisti gli accendini. Una serata surrelmente moderna.

Green Day pirotecnici

Green Day pirotecnici

I Green Day non hanno mancato di sottolineare la loro avversione a Donadl Trump, con grande ironia il frontman si è presentanto come Billie Donny Trump. Il gelo esterno ha fatto reazione col caldo sprigionato dentro l’Arena creando una foschia affascinante. Chi non ha avuto la fortuna di vivere il loro concerto in queste quattro date nei palazetti tutte esaurite potrà recuperare il 14 giugno sul palco del Lucca Summer Festival nella serata che aprirà la ventesima edizione della manifestazione. Per la prima volta con loro ci saranno i Rancid, band simbolo del punk rock californiano che torna su un palco italiano dopo ben quattordici anni. Oppure il 15 giugno all’Autodromo di Monza. Sarà comunque uno spettacolo, ma certo che vederli nel centro storico di Lucca…potrebbe avere un sapore unico e speciale.

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Arriva a Milano il “Reset Tour” di Gionny Scandal

Domenica 8 gennaio Gionny Scandal fa tappa finalmente a Milano per un imperdibile appuntamento dal vivo previsto dal suo “Reset tour” presso i Magazzini Generali di Via Pietrasanta 16. Il giovanissimo rapper presenterà dal vivo al grande pubblico i brani tratti dal suo ultimo album “Reset contenente ben 12 tracce e uscito lo scorso 14 Ottobre su etichetta Universal Music.

Gionny Scandal

Gionny Scandal

Considerato come uno dei migliori giovani talenti della scena rap odierna e contraddistinto da una personalità unica Gionny è stata une delle rilevazioni hip hop di questi ultimi anni in grado di unire il rap a melodie elettroniche e innovative. Accanto ai brani del nuovo lavoro, durante la performance di Gionny ai Magazzini non mancherà l’occasione di ripercorrere la sua storia e i suoi maggiori successi. Sarà inoltre possibile riascoltare “Buongiorno”, singolo che ha anticipato l’uscita del nuovo progetto e che ha già superato le oltre 5 milioni di views su Vevo. I biglietti per assistere allo show sono già disponibili in prevendita su www.mailticket.it presso i circuiti di vendita abituali o acquistabili direttamente in loco.