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Marie And The Sun, quando il cliché è un must!

Marie and The Sun sono Giulia Magnani e Francesco Drovandi e il loro progetto musicale è la conferma che chi ha idee, è creativo ha un suo spazio privilegiato nell’universo confuso della musica.

Marie and the Sun

Marie and the Sun


Sanno farsi valere in italiano e inglese, Giulia ha una voce che lascia il segno pur essendo vellutata. Francesco è la cornice della voce: ma è una di quelle cornici rinascimentali che per spostare servono tante braccia. Ho ascoltato in anteprima il loro EP tutto in inglese. Quattro canzoni trascinate da Cliché (che video efficace nella sua semplicità) e con un featuring in Good Vibes con altri talenti della musica, i Retrospective for Love. Sentite poi la voce di Giulia in Goodbye Softly: un ventaglio di tonalità. Si sono conosciuti alla Spezia, in una sala prove, facendo una versione originale di Walk on the Wild Side di Lou Reed: evidentemente quel battesimo è stato di buon auspicio, i risultati sono davanti agli occhi ma soprattutto nelle orecchie. Non scordatevi il loro nome, Marie and the Sun.

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Lou Reed ora viaggia sul lato selvaggio

La cover di Transformer

Se ne è andata un’icona lunga mezzo secolo. Ora Lou Reed entra nella leggenda. L’ex leader dei Velvet Undreground se ne è andato sul suo lato selvaggio all’età di 71 anni. A maggio aveva subito un trapianto di fegato. Con “Walk on the wild side” ha fatto crescere più generazioni. Ha scritto un manifesto che ha segnato il rock. E’ stato il pionere della “Ostrich Guitar”, un particolare utilizzo della chitarra elettrica sperimentato nel disco “Velvet Underground & Nico”. Una vita sempre ai confini la sua, basti ricordare che nel 1956, ancora adolescente, fu sottoposto a elettroshock per curare la sua bisessualità. Quell’esperienza traumatica non lo ha mai abbandonato e lui la raccontata in “Kill your sons”. Potremmo parlare per ore della sua storia, da quando nel 1970, dopo essere uscito dai Velvet Undergroud, pubblico un disco epnimo criticato e allora David Bowie, che non ha mai negato di essersi ispirato a lui, gli produce quello che diventerà uno dei dischi più belli di sempre, “Transformer”, a “The raven”, del 2003, un disco doppio nel quale veste di rock il maestro del brivido Edgar Allan Poe. L’ultimo album è del 2007 “Hudson river wind meditations”. C’è ancora tempo, nel 2011, per “Lulu” fatto insieme ai Metallica. Poi la malattia…le voci, le preoccupazioni. E oggi, 27 ottobre 2013, la resa. Ma è solo un momento di passaggio. Perché ora è davvero il signore del lato oscuro e noi, guardando il cielo, lo vediamo, maledetto e oscuro, immobile e torvo ma forever young.