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Vacca saluta l’Italia con “L’Ultimo Tango”

Si chiama “L’Ultimo Tango”, il quinto album di inediti di Vacca che coincide con un cambio epocale della sua vita. Dopo dodici anni sulla cresta dell’onda rap, l’artista ha deciso di lasciare l’Italia per trasferirsi stabilmente in Giamaica, ma prima della partenza, un ultimo regalo ai suoi fan. “L’Ultimo Tango” rappresenta in toto il rapper che per questo progetto ha dato tutto se stesso. Lo abbiamo intervistato.

Vacca

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Partiamo dal titolo
“L’Ultimo Tango” perché è il mio quinto e ultimo album in italiano. Sei anni fa mi sono trasferito in Giamaica e oramai vivo stabile là, era arrivato il momento di fare un cambiamento importante.
Quale?
Continuare a cantare in italiano stando là è difficile, nessuno capisce la tua lingua, non è come per lo spagnolo che è compreso in moltissimi stati, dal Sud America alla Florida, quindi ho deciso di iniziare a cantare in spagnolo.
I suoi fan come la prenderanno?
Penso che mi capiranno, le persone che mi hanno supportato fino a questo momento comprenderanno la mia scelta e mi rimarranno fedeli.
Torniamo al disco, un solo aggettivo per descriverlo?
Ruvido, ruvidissimo.
Perché?
Perché non ci sono mezzi termini. Nel 2015 è tutto patinato, cordiale, corretto, io ho voluto fare un album che mi rappresentasse in toto. Non sono mai stato forzato né per i lavori precedenti né tanto meno per questo, ho sempre fatto quello che ho sentito necessario, non mi sono mai piegato alle volontà altrui; ho sempre portato avanti i miei desideri e le mie convinzioni, credo proprio che ruvido sia l’aggettivo migliore.
La canzone che la rappresenta di più?
Indubbiamente quella a mia figlia.
Subito dopo?
Fare una classifica è impossibile, sono veramente legato a tutti i pezzi, amo ogni singola parte di questo album, sono contentissimo di tutto, dai featuring ai produttori che mi hanno seguito, è tutto perfetto, è l’album che sognavo, anzi, forse è ancora meglio. Tutte le tracce sono sullo stesso livello.
Domani parte l’In Store Tour
Sì, domani inizierò a girare l’Italia, poi il 29 settembre sarò all’Hip Hop Tv Birthday Party e poi tour fino a fine anno.
So che è ancora presto per dirlo, ma vista la sua decisione di lasciare l’italiano per lo spagnolo, ha già qualche idea che le frulla per la testa?
Non sono abituato a pensare al futuro, cerco di pensare sempre al presente, da domani vedrò, è una mia visione, una caratteristica della mia personalità. Tento sempre di pensare in negativo, non volo mai alto, prendo tutto con le pinzette, così da non illudermi e farmi male. Ora lavoro agli instore e ai live per il tour italiano. Adesso pensiamo a questo, poi si vedrà.

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L’ultimo tango di Vacca

A due anni e mezzo di distanza da “Pazienza”, il lavoro che ne ha segnato la definitiva consacrazione come l’artista più eclettico della scena urban italiana, Vacca è tornato per “L’Ultimo Tango”, il quinto disco e un nuovo capitolo del suo percorso artistico che rappresenta, per lui, la fine di un’era.

Vacca

Vacca

“L’Ultimo Tango”, dal 18 settembre nei negozi per Produzioni Oblio/Sony Music, è stato registrato a Kingston, in Giamaica, dove l’artista si è trasferito in pianta stabile. E’ un disco dove le sonorità Hip Hop si alternano a  Reggae Dancehall e Ska in una sorta di ultimo viaggio che fonde, in un unico lavoro, tutte le passioni musicali dell’artista da sempre disponibile a mettersi in gioco e a sperimentare.Il primo singolo estratto dal nuovo disco “Il Ragazzo coi Dread”  è un brano solare ed aperto ad influenze Ska che fa da contraltare al mood generale del disco, più maturo e disincantato, dove il rap padroneggia. Il linguaggio di Vacca, sempre ruvido e senza filtro, si incastra alla perfezione su un tappeto sonoro realizzato con maestria da alcuni dei migliori beatmaker italiani come Big Fish e Mastermind.

Per “L’Ultimo Tango”, Vacca si avvale inoltre di collaborazioni importanti con gli amici e colleghi di sempre come Jake la Furia dei Club Dogo, con cui torna a collaborare dopo “V.I.P.I.M.P.” (il brano presente nel disco di esordio “VH”) e Danti dei Two Fingerz. Ad accompagnare l’ultimo tango ci sono anche Egreen e Jamil (suoi soci nella Vooodo Cod), Enrico dei Los Fastidios e i rapper emergenti Paskaman e Cali.Nell’ultima traccia del disco, che segna un passo conclusivo nella sua decennale carriera, Vacca si cimenta, per la prima volta, col “Patois” (la lingua creola giamaicana) e si propone al pubblico in una nuova chiave alludendo all’inizio di un nuovo percorso professionale che si prospetta all’orizzonte.