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Quando dura un girotondo: così Luna Palumbo ha conquistato New York

La salernitana Luna Palumbo è tornata, e non solo dalla parentesi americana che l’ha vista protagonista. A partire dall’8 novembre, infatti, sarà in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Quanto dura un girotondo”, l’atteso singolo in gara alla XXII edizione del “Festival della Canzone Italiana di New York”, tenutosi lo scorso 13 ottobre al Master Theater di Brooklyn, trasmesso in mondovisione da Rai Italia.

Luna Palumbo

Luna Palumbo

Un “Festival di Sanremo” coinvolgente il mondo intero quello del “NYCanta”, che ha visto gareggiare i, soltanto, dieci talenti italiani (5 provenienti dall’Italia e 5 provenienti dal resto del mondo) scelti per l’occasione dai direttori artistici Cesare Rascel (figlio d’arte nonché produttore, compositore ed autore creativo) eBeppe Stanco (cantautore e produttore musicale) a cui si sono aggiunti Fausto Leali e Clementino, figure che si sono rivelate determinanti per l’ascesa al podio della giovane cantautrice campana.

“Ho acceso la luce sulla mia voglia di urlare al mondo che non smette di scalciare, da dentro, da 29 anni. Accendo una luce sulla mia fragilità, che non voglio più nascondere, sul silenzio che ha contraddistinto questi ultimi anni, sulle cose che non sono giuste, sui pregiudizi, sulle sofferenze che ci autoinfliggiamo e sulle cose belle che non riconosciamo. Accendo la mia musica, luce e buio della mia vita, riparo ed affanno, sogno ed incubo, con la consapevolezza che ciò che decido di accendere io nessuno potrà mai spegnermelo. Nessuno potrà mai spegnermi. Sono tornata.”

Con queste parole, Luna, annuncia l’uscita del singolo, co-scritto e co-prodotto da Mario Tortoriello. “Quanto dura un girotondo” vanta anche la collaborazione con Sabatino Salvati che ha supervisionato l’arrangiamento e la programmazione nonché sarà distribuito dalla “Branco Publishing Srl”.

“Ho cominciato a scrivere nuove canzoni dopo l’esperienza del CET di Mogol, sono tornata a casa stordita, come quando metti piede a terra dopo un lunghissimo viaggio in auto e ti sembra così strano lo stare in piedi, il camminare e tutti i movimenti corporei che normalmente fai senza pensare. Ho scritto senza sosta quei giorni e poi mi sono fermata per mesi e mesi. Ho ricominciato, preda delle emozioni e mi sono alienata per altri mesi. La mia scrittura è così. Io sono così. Alterno momenti di piena a momenti di siccità. Io scrivo quando ne ho bisogno e quando ho qualcosa da dire. Nel nuovo singolo c’è tutto questo, c’è tutto quello che avrei voluto dire in questi anni di silenzio, c’è tutto quello che voglio dire ora.”

Enfant prodige della musica, tutta note e riccioli, Luna Palumbo ha conquistato tutti grazie a grinta e personalità da vendere che l’hanno portata a calcare palcoscenici di rilevanza nazionale. Nel 2014 arriva poi la popolarità per la effervescente cantautrice attraverso il talent show The Voice of Italy, che non vince, ma che la imprime nella memoria dei telespettatori come una delle concorrenti più carismatiche del cast. Terminata questa avventura si butta a capofitto nella produzione di brani inediti e nasce così, nel 2015, il singolo di debutto “Persi”, inno ufficiale della maratona “30 ore per la vita”. Dietro alla sua attitudine fancy si nasconde un profondo amore per il Natale, che ha voluto celebrare nell’EP “Christmas”, uscito lo stesso anno. Il 2016 e il 2017 sono anni a dir poco esplosivi per la produzione artistica di Luna: viene dato alla luce il primo album in studio “Sopravvalutata”, anticipato dai singoli “Casomai” e “Sopravvalutata”.

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Luna Palumbo conquista New York con Quanto dura un girotondo

Luna Palumbo è tornata e non solo dalla parentesi americana che l’ha vista protagonista. A partire dall’8 novembre, infatti, sarà in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Quanto dura un girotondo”, l’atteso singolo in gara alla XXII edizione del “Festival della Canzone Italiana di New York”, tenutosi lo scorso 13 ottobre al Master Theater di Brooklyn, presto trasmesso in mondovisione da Rai Italia.
Luna Palumbo

Luna Palumbo

Un “Festival di Sanremo” coinvolgente il mondo intero quello del “NYCanta”, che ha visto gareggiare i, soltanto, dieci talenti italiani (5 provenienti dall’Italia e 5 provenienti dal resto del mondo) scelti per l’occasione dai direttori artistici Cesare Rascel (figlio d’arte nonché produttore, compositore ed autore creativo) e Beppe Stanco (cantautore e produttore musicale) a cui si sono aggiunti Fausto Leali e Clementino, figure che si sono rivelate determinanti per l’ascesa al podio della giovane cantautrice campana.
Ho acceso la luce sulla mia voglia di urlare al mondo che non smette di scalciare, da dentro, da 29 anni. Accendo una luce sulla mia fragilità, che non voglio più nascondere, sul silenzio che ha contraddistinto questi ultimi anni, sulle cose che non sono giuste, sui pregiudizi, sulle sofferenze che ci autoinfliggiamo e sulle cose belle che non riconosciamo. Accendo la mia musica, luce e buio della mia vita, riparo ed affanno, sogno ed incubo, con la consapevolezza che ciò che decido di accendere io nessuno potrà mai spegnermelo. Nessuno potrà mai spegnermi. Sono tornata.
Con queste parole, Luna, annuncia l’uscita del singolo, co-scritto e co-prodotto da Mario TortorielloQuanto dura un girotondo vanta anche la collaborazione con Sabatino Salvati che ha supervisionato l’arrangiamento e la programmazione nonché sarà distribuito dalla “Branco Publishing Srl”.

Ho cominciato a scrivere nuove canzoni dopo l’esperienza del CET di Mogol, sono tornata a casa stordita, come quando metti piede a terra dopo un lunghissimo viaggio in auto e ti sembra così strano lo stare in piedi, il camminare e tutti i movimenti corporei che normalmente fai senza pensare. Ho scritto senza sosta quei giorni e poi mi sono fermata per mesi e mesi. Ho ricominciato, preda delle emozioni e mi sono alienata per altri mesi. La mia scrittura è così. Io sono così. Alterno momenti di piena a momenti di siccità. Io scrivo quando ne ho bisogno e quando ho qualcosa da dire. Nel nuovo singolo c’è tutto questo, c’è tutto quello che avrei voluto dire in questi anni di silenzio, c’è tutto quello che voglio dire ora.

Il nuovo singolo è pre-annunciato da sette date di tour, partite da Amsterdam la scorsa settimana (Paesi Bassi) fino a Malacca (Asia), passando per il weekend di Halloween a Kuala Lumpur in Malesia.

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Luna Palumbo rappresenta l’Italia a New York

Prosegue l’ascesa della cantautrice salernitana, Luna Palumbo, nota al grande pubblico per la sua partecipazione al talent show “The Voice of Italy”.

Luna Palumbo

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Ne son passati di anni da quelle note emozionate che avevano colpito e convinto i quattro giudici (J Ax, Noemi, Piero Pelù e Raffaella Carrà) e quella di oggi non è più soltanto una giovane voce che colpisce a livello viscerale con graffianti pulsazioni blues ma una cantautrice con all’attivo più di 20 milioni di visualizzazioni, un posto nella classifica italiana tra i 10 video più visti del 2014, un album e 4 Tour live. Un’ascesa, quella di Luna, che si arricchisce di volta in volta di grandi nomi e grandi soddisfazioni, come la benedizione del M° Giulio Rapetti (al secolo Mogol) con cui la cantautrice ha avuto modo di lavorare e perfezionare la sua scrittura, lo scorso anno, in unione con la brillante penna di Giuseppe Anastasi (noto musicista ed autore italiano, in particolare per aver firmato tutti i successi della cantante Arisa). Ultima, tra le soddisfazioni, è sicuramente quella di essere stata scelta, insieme a soli altri 4 cantanti italiani, per rappresentare l’Italia sul, da sempre più ambito, territorio americano in occasione della XXII edizione del “Festival della Canzone Italiana di New York” che si terrà il prossimo 13 ottobre al Master Theatre di Brooklyn (NY) e che sarà trasmesso in mondovisione da Rai Italia. Un “Festival di Sanremo” che però coinvolge il mondo intero quello del “NYCanta”, che vedrà gareggiare i, soltanto, dieci talenti italiani (5 provenienti dall’Italia e 5 provenienti dal resto del mondo) scelti per l’occasione dai direttori artistici Cesare Rascel (figlio d’arte nonché produttore, compositore e autore creativo) e Beppe Stanco (cantautore e produttore musicale). Alla scelta del vincitore assoluto contribuiranno Fausto Leali e ClementinoUna gara all’ultima nota, che vedrà la prima assoluta esecuzione di quello che sarà il singolo apripista del prossimo album di Luna Palumbo.