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Mantova Jazz Festival, un programma fantastico fatto di…Relazioni

1917- 2017: Il Festival Mantova Jazz non poteva esimersi dal festeggiare questo tondissimo anniversario e in questa 36^ edizione lo farà con 17 eventi tra concerti, master classes e performance interdisciplinari, tutti incentrati sull’idea di “Relazioni”.

Mantova Jazz Festival

Mantova Jazz Festival

Relazioni tra Italia e jazz nell’evento speciale “Cento Anni di Jazz Italiano”, che vedrà incontrarsi, in una corsa a ritroso nel tempo, il futuro del giovane Marcello Abate, il magnifico presente di Danilo Rea e il passato della tradizione che rivive nell’elegante vitalità della Milano Hot Jazz Orchestra. (Teatro Bibiena 20 ottobre 2017). Relazioni tra Europa e Stati Uniti sono quelle implicate nella conversazione tra Ron Carter e Richard Galliano, due maestri in possesso di una voce poetica pari alla maestria strumentale. (Teatro Ariston 7 novembre). Relazioni tra jazz e luoghi simbolo del mondo classico europeo, collocando Brad Mehldau, il più grande pianista jazz affermatosi negli ultimi decenni, nella cornice mozartiana del Teatro Bibiena. Una performance non amplificata, di solo piano che, siamo certi, resterà nella storia del Chiozzini. (Teatro Bibiena 21 novembre) O quelle interne al caleidoscopico trio di Dave Holland, luogo di bellezza ritmica e di dialoghi serrati tra uno dei due grandi contrabbassisti davisiani degli anni Sessanta (l’altro è Ron Carter, e anche queste sono relazioni) con la chitarra e le percussioni “black” di Kevin Eubankse di Obed Calvaire. (Teatro  Ariston 27 novembre) Infine, ma forse le più importanti di tutte, ci sono le relazioni con i tanti futuri possibili del jazz italiano e  non. Il Chiozzini ha il piacere di presentare una speciale Sezione Young, sostenuta da SIAE Sillumina.

Bando 1 – Periferie Urbane “Mantova Jazz sezione YOUNG”, 47 giovani musicisti, provenienti da tutte le parti d’Italia e da poli di influenza diversi, 13 progetti con composizioni originali di cui 7 femminili, tutti eventi gratuiti. La selezione che ha permesso a queste giovani proposte di entrare nel cast del Mantova Jazz Festival non è stata un semplice “aggiungi al carrello”, ma è stato un percorso che ha seguito il concetto espresso quest’anno dalla rassegna, ovvero cosa le nuove generazioni hanno raccolto e sviluppato dopo 100 anni di jazz ed è stato particolarmente interessante e significativo constatare come siano cresciute le presenze femminili nel mondo fondamentalmente maschilista del jazz.Il via al Mantova Jazz Festival lo darà proprio il 6 ottobre la Sezione Young con Walter Ricci, classe 1989, voce e piano, con una masterclass pomeridiana e in serata il concerto all’Arci Virgilio, il 12 ottobre sarà la volta della masterclass e concerto del torinese Fabio Giachino trio, pianoforte, contrabbasso, batteria e il 14 ottobre il progetto “Tomorrow” di Camilla Battaglia e la sua band in concerto all’Arci Tom. Il 21 ottobre all’Arci Virgilio si esibirà il trio della compositrice romana Federica Michisanti, giovane contrabbassista, accompagnata da sax tenore e piano nel progetto “Trioness”, il 27 ottobre all’Arci Tom concerto serale del duo di Serena Brancale, che ritroveremo la mattina del 28 in una masterclass sempre all’Arci Tom, mentre il 28 ottobre alle 21.30 al Creative Lab Lunetta il concerto del quintetto guidato dalla giovanissima compositrice Giulia Facco, che riunisce alcuni dei giovani talenti dell’area veneta e friulana. Il mese di novembre partirà il primo con il quintetto del batterista Andrea Grillini all’Arci Virgilio e il 3 novembre all’arci Tom si esibirà Elg Ler Trio, mentre il 10 novembre sempre all’Arci Tom nel ruolo di ideale “padrino” della sezione dedicata ai musicisti sotto i trentacinque anni, si terrà il concerto del trio del giovane tenorsassofonista James Brandon Lewis, una delle voci più fresche ed eccitanti del nuovo jazz americano, seguito l’11 al Creative Lab Lunetta dal concerto della giovane clarinettista e compositrice sarda Zoe Pia e del suo quartetto. Si prosegue il 16 novembre all’Arci Virgilio con il progetto originale del soprano Gaia Mattiuzzi e del suo trio e il 18 novembre all’Arci Tom con la band padovana PCKT. L’ultimo concerto della Sezione Young si terrà il 24 novembre all’Arci Virgilio che ospiterà il quartetto della contrabbassista Rosa Brunello Y Los Fermentos, giovane realtà della scena jazz italiana.

Programma completo del Mantova Jazz 2017

6 ottobre 2017 MASTERCLASS VOCE + CONCERTO
Valter Ricci (arci Virgilio)
12 ottobre MASTERCLASS DI INSIEME TRIO + CONCERTO
Fabio Giachino trio (arci Virgilio)
14 ottobre concerto
Camilla Battaglia “Tomorrow”(arci Tom)
20 ottobre “Cento Anni di Jazz Italiano”, Marcello Abate, Danilo Rea Milano Hot Jazz Orchestra.
(Teatro Bibiena)
21 ottobre concerto
Federica Michisanti “Trioness” (arci Virgilio)
27 ottobre MASTERCLASS VOCE + CONCERTO
Serena Brancale duo (arci Tom)
28 ottobre concerto
Giulia Facco Quintet (Creative Lab Lunetta)
1 novembre concerto
Andrea Grillini “Yoruba” ANDREA GRILLINI QUINTET (arci Virgilio)
3 novembre concerto
ELG LER (arci Tom)
7 novembre Ron Carter e Richard Galliano (Teatro Ariston)
10 novembre concerto
James Brandon Lewis Trio (arci Tom)
11 novembre
Zoe Pia “Shardana” Creative Lab Lunetta
16 novembre
Gaia Mattiuzzi Trio (arci Virgilio)

18 novembre
PCKT (arci Tom)
21 novembre Brad Mehldau (Teatro Bibiena )
24 novembre
Rosa Brunello Quartet (arci Virgilio)
26 novembre Dave Holland (Teatro Ariston)
Prevendite su www.vivaticket.it
Per informazioni: 349 5904186 info@mantovajazz.it; www.mantovajazz.it ; www.mantovalink.it ;
www.live-arcimantova.it .

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Note Spillate a Mantova con Max Pezzali: parte un tour che è una festa

Pezzali canta "Gli anni", sullo sfondo un frame di "Stand by me"

La festa è nei palazzetti. E a condurla è Max Pezzali. Il suo “Max 20 Live Tor” parte con un filotto di sold out d’altri tempo. Un viaggio lungo oltre due ore puntellato da canzoni che hanno fatto da colonna sonora agli adolescenti degli anni Novanta e ora anche ai loro figli. Sabato scorso eravamo a Mantova, prima data del tour dopo le prove a Morbegno, per raccontarvi lo show e commentarlo con Max. Si parte con “Ragazzo inadeguato” e si chiude con “Sempre noi”. In mezzo, a caso, “La regola dell’amico”, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, “Sei un mito” e “Tieni il tempo”. Sul palco con lui, oltre alla band con un Luca Serpenti esuberante al basso, c’è Dj Shablo che in quattro momenti interviene e propone, in versione dance, alcuni brani del repertorio di Pezzali che non hanno trovato spazio nella tracklist. C’è un cura meticolosa dei video: lui che mai si era concentrato sul fattore visual questa volta stupisce ed emoziona. Ma anche lui cambia. Gli basta un particolare per viaggiare, e far viaggiare, nel tempo il pubblico. Canta “I cowboy non mollano” con un cappello da John Wayne e il brano dopo, “L’universo tranne noi” lo affronta col berretto da baseball. Dedica Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers (che a Mantova c’era), “Rotta per casa di Dio” e poi sferra il primo, deciso, colpo all’anima con “Gli anni”: si rincorrono frammenti di film, di telefilm e di volti che hanno segnato la storia di tanti di noi, tra gli altri “Stand by me”, “I guerrieri della notte”, “Grease”, “Easy riders”, “Pilp fiction”, “Supercar”, “The blues brothers”, “Ritorno al futuro”, Goldrake e il sorriso di Patrick Swayze, “Harry ti presento Sally”, “Terminator”, “E.T.”, “Ghostbuster e infine Christopher Reeve nei panni di Superman e Judy Garland nel magico mondo di Oz. Altro momento tosto è con “Il mio secondo tempo” quando sfilano, come in un album, immagini di Pezzali in varie stagione della sua vita e si vede anche l’883 Mauro repetto “che mi piacerebbe avere ospite in una data”. Si potrebbe andare avanti a lungo raccontando i video ma serve anche lasciarsi sorprendere in questo immenso karaoke firmato Pezzali e dunque chiudiamo con “Sei un mito” accompagnata dal video originale e “La dura legge del gol”, una carrellata di immagini che in televisione abbiamo rivisto centinaia di ma che regalano sempre brividi, da rigore di Baggio sbagliato ai mondiali americani a Paolo Cannavaro che alza la

Pezzali durante l'intervista

 Coppa dei campioni del mondo nel 2006.

Pezzali parte già esaurito.
Partire bene prima del debutto permette un investimento più sostanzioso.
Che di questi tempi non è particolare trascurabile.
I soldi non si buttano via ma avere disponibilità grazie al pubblico che compra biglietti senza sapere cosa vedrà è una soddisfazione.
Ci descriva lo show?
Bei giochi di luci e un palco più grande rispetto al passato: ho perso 24 chili e dunque sono più agile, posso muovermi di più sfruttarlo tutto. Certo sono un centesimo di Lorenzo Jovanotti ma compatibile con i vecchi Oasis, quelli che per tutto il concerto Liam stava fermo con le mani dietro la schiena. E’ un bilocale giusto e soppalcato dl guardo anche chi sta ai lati del palco. E poi ci sono ventotto canzoni e tutti successi.
Il tour arriva dopo il disco “Max 20”, un raccolta di hit e duetti.
Un motivo in più perché sia una grande festa in cui la gente canta.
Quando esegue “Con un deca” c’è una sorpresona.

Da quattro “cannoni” vengono sparate banconote da diecimila lire con la mia faccia al posto di quella di Alessandro Volta: un ricordo in più da portare a casa per chi riesce ad afferrarne una euna soddisfazione anche per me che a scuola sono stato ripetente.
Lei è un cantore della provincia: esiste ancora?
La mia è tra Pavia e Milano: trenta chilometri lunghissimi. Quella che ho abitato io assorbiva idee da Milano ma in maniera distorta. Si legittimavano solo nell’unico bar: lì si incontravano il punk, il bancario, i vecchi che giocavano a carte e bisognava mediare tra mondi diversi. Non c’erano punti di ritrovo per la tua tribù ma un solo bar come punto di coesione universale.
E oggi?

Max Pezzali in un monento del concerto

Internet ha annullato questa situazione. La tua tribù ovunque, puoi essere all’avanguardia anche in un piccolo paese.
Lei come è cambiato?
Ho fatto un punto e a capo della mia vita e ho accettato aspetti di me stesso che prima rifiutavo. Ad esempio la mancanza di stile prima la vivevo male. Ero il ragazzo sbagliato nel posto sbagliato, portavo il cappellino da baseball quando tutti indossavano la giacca.
E adesso?
A 46 anni sei quel che sei. Ho accettato questi aspetti inadeguati ed è scattato l’effetto contrario: sono un tamarro? Va bene così, faccio quel che mi viene e lo vivo senza ansia.  Avere anche solo una caratteristica che ti distingue è perfetto.
Che ci lascia in dote?
Io il segno lo ho lasciato come 883 e come Max Pezzali. Lo stesso non si può dire di altri.
Polemico?
Assolutamente no ma è giusto sottolineare che in un’epoca in cui crollano le certezze non è un particolare trascurabile. Avere un pubblico che ti segue è un valore aggiunto pazzesco, è importante essere critici e non sedersi sugli allori ma devi anche guardare a quello che hai fatto e non pensare solo a quello che non hai fatto. Sa cosa dicono in America?
No.
Usando il gergo dell’hockey dicono che devi guardare dove il dischetto è destinato ad andare ma anche sapere da dove arriva.

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Viva Il Live e Mantova diventa capitale della musica

Marta sui Tubi

Ritorna dal 12 al 14 settembre 2013 a Mantova la terza edizione di “Viva il Live!”, il grande

Niccolò Fabi

festival dedicato alla musica dal vivo in Italia organizzato da Arci ed Arci ReAL. Tre giorni di workshop, incontri e grande musica live per un evento che si muoverà tra cinque location differenti, il tutto rigorosamente ad ingresso gratuito. Tra gli ospiti musicali Niccolò Fabi, Marta Sui Tubi, Levante, Mama Marjas, Bianco, Edoardo Cremonese e moltissimi altri.

Arci ed Arci ReAL non si fermano: dopo il concorso “Suoni ReALi”, dedicato ai talenti musicali under 30 della nostra penisola, torna a settembre la terza edizione di “Viva il Live!”, condita da una importante appendice legata proprio al contest “Suoni ReALi”. E’ infatti stata pubblicata in questi giorni su iTunes e su tutti i digital stores la compilation “Suoni ReALi 2013″, contenente un brano di ognuno degli otto semifinalisti dell’edizione 2013 del concorso (Absolut Red, Carolina Da Siena, Daniele Guerini, Denimor, Dipartimento 12, Euphorica, Stanza 709 e Wild Rose). I quattro vincitori Denimor, Daniele Guerini, Absolut Red e Dipartimento 12 avranno invece la possibilità di esibirsi proprio durante “Viva il Live!”, mentre i vincitori del premio speciale MEI-Supersound Euphorica si esibiranno al Supersound 2013 di Faenza.

La terza edizione di “Viva il Live!” prende spunto da un lato dalle forti difficoltà che la discografia e la musica dal vivo stanno vivendo oggi, dall’altro dalla consapevolezza che la musica live rimane uno strumento straordinario per la promozione di un territorio, per rafforzare il dialogo interculturale, per promuovere creatività e talento. Se le difficoltà non mancano, dall’altro lato qualcosa si muove, come ad esempio gli appelli per una legge sulla musica, per semplificare procedure, per rinnovare gli enti che si occupano di creatività e musica, per rilanciare le politiche culturali del nostro Paese. Nel frattempo la musica dal vivo resiste e rilancia: artisti, spazi per la musica, festival, operatori, agenzie, organizzatori, sono la spina dorsale di un settore che vive di passione e competenza.

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