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Viva Il Live e Mantova diventa capitale della musica

Marta sui Tubi

Ritorna dal 12 al 14 settembre 2013 a Mantova la terza edizione di “Viva il Live!”, il grande

Niccolò Fabi

festival dedicato alla musica dal vivo in Italia organizzato da Arci ed Arci ReAL. Tre giorni di workshop, incontri e grande musica live per un evento che si muoverà tra cinque location differenti, il tutto rigorosamente ad ingresso gratuito. Tra gli ospiti musicali Niccolò Fabi, Marta Sui Tubi, Levante, Mama Marjas, Bianco, Edoardo Cremonese e moltissimi altri.

Arci ed Arci ReAL non si fermano: dopo il concorso “Suoni ReALi”, dedicato ai talenti musicali under 30 della nostra penisola, torna a settembre la terza edizione di “Viva il Live!”, condita da una importante appendice legata proprio al contest “Suoni ReALi”. E’ infatti stata pubblicata in questi giorni su iTunes e su tutti i digital stores la compilation “Suoni ReALi 2013″, contenente un brano di ognuno degli otto semifinalisti dell’edizione 2013 del concorso (Absolut Red, Carolina Da Siena, Daniele Guerini, Denimor, Dipartimento 12, Euphorica, Stanza 709 e Wild Rose). I quattro vincitori Denimor, Daniele Guerini, Absolut Red e Dipartimento 12 avranno invece la possibilità di esibirsi proprio durante “Viva il Live!”, mentre i vincitori del premio speciale MEI-Supersound Euphorica si esibiranno al Supersound 2013 di Faenza.

La terza edizione di “Viva il Live!” prende spunto da un lato dalle forti difficoltà che la discografia e la musica dal vivo stanno vivendo oggi, dall’altro dalla consapevolezza che la musica live rimane uno strumento straordinario per la promozione di un territorio, per rafforzare il dialogo interculturale, per promuovere creatività e talento. Se le difficoltà non mancano, dall’altro lato qualcosa si muove, come ad esempio gli appelli per una legge sulla musica, per semplificare procedure, per rinnovare gli enti che si occupano di creatività e musica, per rilanciare le politiche culturali del nostro Paese. Nel frattempo la musica dal vivo resiste e rilancia: artisti, spazi per la musica, festival, operatori, agenzie, organizzatori, sono la spina dorsale di un settore che vive di passione e competenza.

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Marta sui Tubi, una estate in tour

Marta sui Tubi (foto di Marta Cecchetti)

Il 2013 per  Marta sui Tubi è pirotecnico. La partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo, il nuovo acclamato lavoro “Cinque, La Luna e Le Spine” e l’affollatissimo tour primaverile nei migliori live club della penisola. E ora si parte per lestate:
07/08 Cittanova (RC) “U Live Festival”
10/08 Marsala “Marsala 2013 – Città Europea del Vino”
12/08 Sulmona (AQ) “Auditorium”
13/08 Siena “Festa PD @ Anfiteatro della Fortezza”
14/08 Cerveteri (ROMA) “Etruria Eco Festival”
15/08 Rispescia (GR) “Festambiente” (con Teatro degli Orrori)
23/08 Fabrica di Roma (VT) “Festa della Birra”
24/08 Riolo Terme (RA) “Frogstock”
27/08 Villa Potenza (MC) “Centro Fiere”
30/08 Torino “Hai Paura del buio? @ Traffic”
31/08 Pesaro “Festa del Pd”
05/09 Palmanova (UD) “Palmanova Outlet Village”
07/09 Montorio al V. (TE) “La Vetrina nel Parco”
08/09 Treviso “Home Festival” (con Francesco De Gregori, Lo stato sociale e Amari)
12/09 Sesto (MI) “Festa SEL @ Carroponte”
13/09 Mantova “Arci TOM”
14/09 Reggio Emilia “FestaReggio”

Giovanni Gulino, cantante della band, racconta “Cinque, la luna e le spine” e dettaglia le atmosfere del disco: “Il 5 è il numero più ricorrente nella storia più recente dei Marta sui Tubi. Infatti questo è il nostro 5° album ed è da 5 anni che la formazione si è stabilizzata a 5 elementi.
5 è anche il numero del comandamento più importante, quello senza il quale gli altri 9 avrebbero poco senso e che sintetizza l’intero decalogo: non uccidere. Nessuno infatti ha il diritto di vendicarsi sul prossimo che l’ha offeso e questo, al di là dei tentativi di talune religioni di rivendicare l’esclusività del rispetto di tale valore, è al contrario universale.

Musicalmente il disco si apre a esperienze inedite per i Marta come l’elettronica e la psichedelia (Il collezionista di vizi), la musica classica (Grandine e le orchestrazioni di Dispari e Vorrei), La lingua (Vagabond home, primo e unico pezzo scritto in lingua inglese), la provocazione e il blues (Tre). E’ il nostro lavoro più ambizioso e sperimentale, probabilmente quello meno adatto ad accompagnare l’avventura sanremese. Ma i Marta non sono mai stati troppo bravi a fare un certo tipo di calcoli.

Sanremo 2013, una prima serata ipnotica

Fabio Fazio e Luciana Litizzetto aprono il Festival

Sanremo inizia con le gag Fabio Fazio/Luciana Litizzetto ma l’attesa è per la gara perché le canzoni, che sono davvero sopra la media in questa edizione del 2013. Sul palco è la serata di Raphael Gualazzi, Daniele Silvestri, Marco Mengoni, Simona Molinari con Peter Cincotti, Marta sui Tubi, Maria Nazionale e Chiara Galiazzo. La formula prevede due canzoni per ogni artista che vengono proposte in sequenza.

Ad aprire il Festival è Marco Mengoni che canta “L’essenziale” e  “Bellissimo”. Un po’ teso, statuario, vestito blu cobalto ma con una voce che fa la differenza. Non ha preferenze per le due perché sono entrambe figlie sue. Ma col 52 per cento vince “L’essenziale”.

Raphael Gualazzi ha le carte in regola per vincere il Festival, ha due canzoni straordinarie: con “Senza ritegno” strappa il primo applauso in sala stampa mentre “Sai (ci basta un sogno”) è la sua preferita e vola alla fase successiva col 62 per cento delle preferenze.

Daniele Silvestri è quasi un talking con “A bocca chiusa”… e ricorda quanta gente c’è in quella condizione. Giochi di parole e di pensieri che spesso si ritrovano nel repertorio dell’artista romano. La seconda canzone è “Il bisogno di te (ricatto d’amor)”: più ritmata rispetto alla precedente, più scanzonata ma il rischio è che troppa intelligenza non venga recepita. Passa “A bocca chiusa” col 61 per cento e per la gioia di Silvestri che ci teneva a questa sua figlia bizzarra.

Simona Molinari spacca il festival con suo electro-jazz. Con “Dr Jeckyll e Mr Hyde” incanta la platea e poi con “La felicità”, accompagnata da Peter Cincotti, crea un ritmo che contagia tutto l’Ariston. Può essere la sorpresa….vince “La felicità”, che è quello che serve nella vita, col 58 per cento delle preferenze.

E’ un po’ l’oggetto misterioso del Festival ma la sua solare giunonicità è subito piaciuta all’Ariston. Un manierismo anni Quaranta ma due melodie che restano subito in testa, sia “Quando non parlo” che “E’ colpa mia”. Quest’ultima applauditissima in sala stampa prosegueil percorso al Festival col 52 per cento.

E chi l’avrebbe mai detto di trovarli qui! Eppure i Marta sui Tubi hanno saputo vincere uno scetticismo figlio di una ignoranza musicale molto diffusa. E così col loro atteggiamento guascone sono riusciti a dire la loro e a portare avanti “Vorrei”, resta un passo indietro “Dispari”.

Chiude Chiara Galiazzo con la sua voce super, in pochi mesi proiettata dal sogno di cantante al Festival dopo aver vinto X Factor. Porta in finale “L’esperienza dell’amore” e lascia indietro “Il futuro che sarà”.