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Deproducers e la scienza: incontro tra “materie” su Laeffe

Mercoledì 8 aprile alle 21.00 una serata di grande scienza su laeffe: un viaggio in otto tappe alla scoperta del cosmo, dalla nascita dell’universo ai confini dello spazio, dai suoni del cosmo alla stazione spaziale, da Marte ai figli delle stelle e a seguire un viaggio nella fisica delle particelle che costituiscono l’universo, in un’avventura umana, creativa e di conoscenza da non perdere.

Deproducers

Deproducers

laeffe sceglie di raccontare un viaggio musicale nella scienza nato dall’incontro tra un gruppo di musicisti curiosi e appassionati alla ricerca di suoni e mondi sonori inaspettati e un sorprendente astrofisico capace di portarci tutti – in modo semplice e coinvolgente – in viaggio nello spazio. In un tempo che sempre più vede una fervida rinascita dell’interesse comune per i temi e la divulgazione scientifica, che dalla ricerca tecnologica in senso stretto si estende a tutti i campi d’azione umana, alla letteratura (in cui gli autori scientifici sono emergono nelle classifiche editoriali), all’arte, alla musica, laeffe invita come ospiti speciali dell’appuntamento “Secondo me” per la prima serata del mercoledì i DeProducers, collettivo composto dall’astrofisico Fabio Peri Conservatore del Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano e dai musicisti Vittorio Cosma, Max Casacci (Subsonica), Gianni Maroccolo (già Litfiba) e Riccardo Sinigallia.

Mercoledì 8 aprile alle 21.00 una serata di grande scienza su laeffe: un viaggio in otto tappe alla scoperta del cosmo, dalla nascita dell’universo ai confini dello spazio, dai suoni del cosmo alla stazione spaziale, da Marte ai figli delle stelle e a seguire un viaggio nella fisica delle particelle che costituiscono l’universo, in un’avventura umana, creativa e di conoscenza da non perdere. laeffe sceglie di raccontare un viaggio musicale nella scienza nato dall’incontro tra un gruppo di musicisti curiosi e appassionati alla ricerca di suoni e mondi sonori inaspettati e un sorprendente astrofisico capace di portarci tutti – in modo semplice e coinvolgente – in viaggio nello spazio. In un tempo che sempre più vede una fervida rinascita dell’interesse comune per i temi e la divulgazione scientifica, che dalla ricerca tecnologica in senso stretto si estende a tutti i campi d’azione umana, alla letteratura (in cui gli autori scientifici sono emergono nelle classifiche editoriali), all’arte, alla musica, laeffe invita come ospiti speciali dell’appuntamento “Secondo me” per la prima serata del mercoledì i DeProducers, collettivo composto dall’astrofisico Fabio Peri Conservatore del Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano e dai musicisti Vittorio Cosma, Max Casacci (Subsonica), Gianni Maroccolo (già Litfiba) e Riccardo Sinigallia.

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Fabryka cantano “Echo” ma pensano a un EP

Echo è uscito a novembre 2013 ed è il seguito ideale del precedente EP 5 Days ma con sonorità più acustiche. Saranno ospiti del Medimex, a Bari dal 30 ottobre al primo novembre. Nell’attesa abbiamo chiacchierato con Tiziana Felle, la voce del gruppo. I suoi uomini sono Stefano Milella, Agostino Scaranello, Raffaele Stellacci e Alessandro Semisa.

Fabryka

Fabryka

di Milly Abrusci

Com’è lavorare con quattro uomini?
Siamo amici da tanto tempo quindi ci conosciamo bene ed è divertente. Chiaramente, essendo sola, ci sono sia pregi che difetti però è interessante, è positivo.
Il disco presenta brani sia in italiano che in inglese. In quale lingua preferisce cantare?
Non ho una preferenza anche se il progetto dei Fabryka, quando eravamo un duo, è partito in inglese. Però, dato che scriviamo in entrambe le lingue, non ho una predilezione più per l’inglese o per l’italiano. E’ una sperimentazione di due diverse lingue che hanno tra loro delle differenze sia tecniche, perché il suono cambia, che a livello di testo e di metrica.
Come è stato collaborare con Max Casacci (Subsonica) e Tommaso Cerauolo (Perturbazione)?
E’ stato molto interessante e ci ha arricchito parecchio. Con Tommaso c’era già stata una collaborazione precedente, mentre con Max ci siamo incontrati il I maggio, lui ha apprezzato il lavoro che avevamo realizzato ed è nata questa collaborazione che ci ha portato a lavorare, poi, per questi due singoli.
State già lavorando a un nuovo disco?
Abbiamo già iniziato a registrare qualcosa perché vogliamo buttare giù nuove idee, man mano che si va avanti si cercano sempre nuovi stimoli. Sentiamo l’esigenza di proporre nuova roba. Penso che tra un po’ uscirà anche un nuovo EP.
Uno dei brani si intitola Un giorno perfetto. Come è il suo giorno perfetto?
Non c’è un giorno perfetto ma dei momenti: per esempio quelli con il mio ragazzo, comporre un pezzo che mi ha folgorato, oppure incontrare una persona che non vedo da tanto tempo.

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Finardi torna cantautore con un album Fibrillante!

Quindici anni dopo Millennio e dopo mille, entusiasmanti esperienze, Eugenio Finardi torna a fare il cantautore. Il disco si intitola Fibrillante ed è un disco indignato, un disco di un combattente mai domo.

Eugenio Finardi (foto di Chiara Mirelli)

Eugenio Finardi (foto di Chiara Mirelli)

Note Spillate lo ha incontrato e intervistato per voi. Ecco che cosa ci ha raccontato il popolare cantautore nato a Milano. Continue Reading