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Renga, Pezzali Nek…duri da battere ma insieme diventano invincibili!

Esce in Radio e in streaming nei digital store Duri Da Battere, il nuovo singolo di Max Pezzali feat. Nek e Francesco Renga. Questo singolo sarà contenuto nel nuovo album di Max Pezzali in uscita in autunno per celebrare i suoi 25 anni di carriera e precede un Tour che vedrà protagonisti i tre colleghi sullo stesso palco. Li abbiamo incontrati.

Nek, Renga e Pezzali

Nek, Renga e Pezzali

di Carlotta Sorrentino Nek Max Renga, Il tour inizia il 20 gennaio 2018 nei principali palasport italiani, i biglietti saranno in prevendita da mercoledì 13 settembre. Il tour ha lasciato in sospeso le dati di Milano e Roma, gli artisti prima vogliono vedere come reagisce il pubblico a questo progetto. I tre protagonisti della musica italiana saranno sempre insieme sul palco, per tutta la durata dello spettacolo, reinterpretando i brani più significativi degli oltre 25 anni di carriera di ciascuno. L’idea di questo grande show nasce da Max che scrive il testo di Duri da Battere per lui e i colleghi, questo progetto nasce prima di tutto dall’amicizia e dai tanti anni di carriera che i tre condividono: “L’idea è di rimettersi in gioco sul palco, di creare uno show che la gente potrà vedere solo una volta, dopo tanti anni di carriera. C’è la voglia di tornare a divertirsi con qualcosa di nuovo e unico ed è questa l’idea centrale dello show”. Sul palco il trio si esibirà con le rispettive hit più famose e ovviamente con il loro nuovo singolo. In futuro il trio non esclude un album insieme, e spera in una partecipazione a Sanremo. Al momento il tour toccherà Bologna, Brescia, Genova, Torino, Pesaro, Eboli, Acireale, Mantova, Padova 16 e Firenze. Ma è solo l’inizio.

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Wind Music Award 2017, l’Arena in piedi per Renga, Antonacci e la sorpresa Thomas

Al via la seconda serata dei Wind Music Awards tra le urla e i fischi della folla rimasta fuori dall’Arena ancora in attesa di entrare alle 20.40 a causa dei meticolosi controlli. Ancora da fuori, in sottofondo, sentiamo gli Imagine Dragons, con Believer, nuovo singolo uscito che ha già riscosso un successo mondiale. In lontananza si sentono anche i Modà annunciare un nuovo progetto che li vedrà lontano dai palchi e più vicini agli schermi per un anno.

Wind Music Awards 2017

Wind Music Awards 2017

di Irene Venturi

Stesso posto, stessa ora (o quasi) e stesso spettacolo. Vanessa Incontrada e Carlo Conti, entrambi in total black, danno il via all’ultima serata che li vede protagonisti immersi nella magia della cornice areniana. L’eterno ragazzo Max Pezzali inizia a scaldare l’Arena mentre una catena umana tenta ancora di entrare e sedersi. La stessa catena che Max porta ai pantaloni e di cui non fa mai a meno. Premio musica live. Torna Nek, dopo il successo di ieri sera con J Ax. Questa volta ci rimanda al 1997 mentre tutti noi, come lui, cerchiamo ancora Laura. Per Nek premio speciale EarOne perché è l’artista più suonato nelle radio con 100000 passaggi. Coro unanime che urla “sei bellissimo” per Filippo, e noi ci uniamo. Torna anche Fiorella Mannoia in una veste inedita che ci lascia piacevolmente sorpresi. Noi “siamo ancora qui” ad ascoltare un progetto più elettronico e fresco. Sul palco con lei anche Emma, Elisa e Alessandra Amoroso per ritirare il premio per il progetto Amiche in Arena che ha visto lo scorso 19 settembre 16 artiste unite per la raccolta fondi contro la violenza sulle donne. Tutti in piedi per la Nuova Luce di Francesco Renga: quando sale lui sul palco è come aprire un libro di poesie e leggere, in versi e musica, pezzetti di storie di vita.

“Io vengo da un altro posto, un altro blues” dice una voce inconfondibile fuori palco. Il nostro artista per eccellenza, il nostro “black cat”, Zucchero Sugar Fornaciari. Tutti in piedi, tutti partigiani reggiani per questa iniezione di puro Blues.Entra una consolle e con lei la rocker italiana, la meravigliosa creatura Gianna Nannini che riflette di luce propria, merito della maglietta a paillettes argento. Live oro per la rocker. Si continua con la positività di Alessandra Amoroso, anche lei vestita di luce e paillettes questa volta dorate. L’Arena urla “fidati di me” e Alessandra risponde forte e chiaro. Ricomincia a piovere e l’anfiteatro ritorna a riempirsi di colori sgargianti, tra ombrelli e spolverini. Altro cantante di casa all’Arena di Verona è Ligabue, protagonista dell’evento 7 notti in Arena. Ci alziamo in piedi primi che il Liga cominci a cantare perché lo sappiamo, siamo quelli là, quelli tra palco e realtà. Non ha da insegnare a nessuno, ogni volta è un grande successo. Liga vorrebbe viverci sui palchi, e noi lo vorremmo nelle nostre case per un intramontabile “happy hour”. Ad ognuno i propri sogni.

La nostra artista internazionale, Elisa, viene presentata direttamente dal pubblico senza che i conduttori, Vanessa Incontrada e Carlo Conti, abbiano il tempo di annunciarla. Passaggio dal pop all’elettronica per la ragazza di Monfalcone che non rinuncia mai a sperimentare. Lo denotano anche le tre date, il 12 13 e 15 Settembre in Arena, che la vedranno in tre vesti diverse: una data pop-rock, una data in acoustic, e una data con orchestra. Scatenata sul palco insieme al corpo di ballo ci racconta le sue cattive abitudini (Bad Habits il singolo). A metà serata arriva il momento comico con il trio toscano formato da Panariello, Pieraccioni e Carlo Conti questa volta ospite. Una serata all’insegna dell’ilarità grazie alla loro simpatia. Pieraccioni richiama il pubblico all’ordine perché “l’applauso o si fa o non si fa”, mentre Panariello rischia di cadere tra palco e realtà. Annunciano orgogliosi la data del loro spettacolo a New York ma i mancati applausi sembrano dire “non ci si crede mica”.

Wind Music Awards 2017

Wind Music Awards 2017

Una Emma rock con You don’t love me saluta in modo regale mentre due ballerini la legano con delle funi e la tirano a sé. Gioco di corde anche sullo sfondo ed Emma provocante con tacco in vernice. Live platino per Emma che lo dedica a tutti gli amanti della musica e dei concerti. Ritorno Blues, per colpa di chi? Zucchero ovviamente. Arena in piedi al grido di “chichichirichi”. Numerosi i premi, tra cui il premio SIAE con lo spartito della prima canzone depositata e il premio live, quando in realtà Zucchero afferma che gli sarebbe bastata una caciotta. L’invito che fa è quello di non svilire questo meraviglioso posto e continuare a fare concerti e buona musica. Non c’è due senza tre, e dopo le due proposte di matrimonio di Pintus e Fedez, anche Stefano D’Orazio annuncia la sua proposta alla futura moglie Tiziana, tra lo stupore di tutti i Pooh, dicendole di tenersi libera il 12 Settembre. Standing ovation e congratulazioni. Biagio Antonacci, acclamatissimo, ci riporta con i piedi per terra con Se io se lei. Piano e voce, semplice come è stata scritta. Dopo tutta questa elettronica siamo contenti di sentire delle semplici note accarezzate sul piano accompagnate sullo sfondo dalle immagini dell’acqua che scorre lenta. Armonia e amore nell’Arena tinta di rosso e decorata con le luci dei telefoni accese. Atmosfera intima come solo Biagio sa fare. Premio dedicato al coraggio di chi ha ancora voglia di frequentare i luoghi felici nonostante i “cattivi”. Grande applauso dall’Arena che appoggia la voglia di vivere a pieno. Non c’è risposta più bella.

Wind Music Awards 2017

Wind Music Awards 2017

Momento internazionale con gli Ofenbach, progetto francese che spopola in Italia con l’ultimo singolo Be Mine. Duo amatissimo e folla in piedi. Il cantante è il primo ed unico ad affrontare il palco bagnato in scivolata come un surfer. Secondo momento internazionale con Lenny, la cui voce graffiata riesce a rendere un semplice Hello un grido al cielo. Questa sera la grafica appare meno raffinata rispetto a ieri e più carica. Tra tutti i big della musica si staglia un ragazzino 17enne, vicentino, uscito da Amici. Thomas debutta all’Arena di Verona con “normalità”, la sua semplicità ma allo stesso tempo la sua personalità. Non si fa mancare i suoi passi di danza che ormai lo contraddistinguono. Scenografia coloratissima per Thomas che dopo pochi secondi riesce a rendere suo il palco. Lo troviamo completamente a suo agio. Come un vero rocker sale sulla cassa spia e balla. Sembra essere il vincitore morale di Amici secondo le seguaci del formato televisivo. Disco d’oro che spera sia il primo di una lunga serie. Le urla sembrano garantire che forse qualcosa di grande lo aspetta. Non possiamo che fare un grande in bocca al lupo. “Attention” .. in arrivo Charlie Puth che si scontra con dei problemi tecnici con il microfono. The show must go on e si ricomincia. E allora “Vadi, vadi” Charlie direbbe un nostro caro amico. Carlo si aggrappa al fatto che anche alla premiazione degli Oscar si sbaglia ad annunciare i vincitori. Errore perdonato. Rigorosamente live, scopriamo le doti da pianista del ragazzo che stasera vince grazie a 5 dischi di platino per See you again, 4 per We don’t talk anymore, 3 per Marvin Gaye, e 1 per l’ultimo singolo uscito. Serata internazionale stasera. In chiusura gli Imagine Dragons con “Thunder”. Saranno ospiti in concerto in Arena il 10 Luglio. Seconda serata conclusa per i Wind Music Awards. Carlo Conti e Vanessa Incontrada si salutano con un vero “beso”. Conduzione impeccabile, lo dimostrano anche i numeri. Ci rivediamo al prossimo anno.

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Il lungo volo dell’Astronave Max

C’è un modo per tornare indietro nel tempo di 20 anni e Max Pezzali, ex voce degli 883 e ormai solista dal 2004, lo sa molto bene. Dopo quattro anni dall’uscita del suo ultimo album in studio, a giugno ha presentato il suo nuovo lavoro che da settembre lo sta facendo conoscere portandolo nei vari palazzetti italiani. Vi raccontiamo il viaggio dell’Astronave Max.

Max Pezzali in concerto

Max Pezzali in concerto

di Milly Abrusci

La band entra per prima, col suo bassista Luca “Lupo” Serpenti scalda la folla poi arriva Max Pezzali con il suo abituale cappellino in testa, e si parte subito con uno dei singoli del suo ultimo lavoro Come Bonnie & Clyde. Dopo aver riscaldato la voce, ha salutato tutti promettendo divertimento: “Ce l’abbiamo messa tutta per spostare il calendario, ma anche se oggi è giovedì, per noi È venerdì”. Anticipa così il secondo brano della lunga e interessante scaletta e, dopo aver fatto ascoltare due delle 14 tracce contenute in “Astronave Max”, ha fatto un tuffo nel passato degli 883 con “Rotta X Casa di Dio”, “Gli anni” e “La dura legge del gol” incastrando una storia d’amore triste tratta dal suo penultimo album, “L’Universo tranne noi”. Era diverso tempo che Max Pezzali non visitava Bari e lo ricorda lui stesso durante la serata, tra una canzone e l’altra. Il pubblico non ha avuto bisogno di riscaldarsi, è partito subito in quarta scatenandosi e accogliendo il cantautore pavese nel migliore dei modi. Finito il primo blocco caratterizzato per lo più da vecchi successi ha presentato “Col senno di poi” (spiegando che quando si diventa grandi ci si accorge che incontrare il proprio ex dopo tanti anni può essere bello per capire tante cose) e “Sopravviverai”. Sul videowall (composto dalla scritta “MAX” in caratteri cubitali), intanto, scorrevano le immagini dei membri della band con accanto i loro nomi. “Sei Fantastica” è stato l’intermezzo tra il nuovo e il vecchio. Subito dopo “Sei un mito”, le luci improvvisamente cambiano colore, da bianche diventano rosse, iniziano a rimbombare delle assordanti sirene, tutti capiscono che è arrivato il momento di una delle canzoni che hanno segnato la storia degli 883: “Hanno ucciso l’uomo ragno”. In tanti abbandonano gli spalti per scendere nel parterre e scatenarsi. “Adesso è il momento di Zak che mixerà di brutto”.

Max Pezzali live

Max Pezzali live

Max e la band lasciano il palco e a occuparlo rimane l’acclamato DJ che suona una versione remix di “S’inkazza”. Si ricomincia con “Non me la menare” e “Fallo tu”. Quest’ultimo brano è arricchito da un videoclip in cui Max Pezzali si trasforma in donna e indossa una lunga parrucca nera. La scaletta è intervallata da brani recenti e vecchi: “Come deve andare”, “Lo strano percorso” e “Sempre noi”. E’ di nuovo il momento del DJ, chiamato a contaminare la scaletta con inserti hip-hop e campionature a ripercorrere, come in un medley, 20 anni di carriera di Pezzali: “La notte”, “Bella vera”, “Viaggio al centro del mondo”, ”La lunga estate caldissima” e “Non ti passa più”. Dopo il blocco remix, Max Pezzali torna con tutta la band e lo fa passando a un lungo momento romantico con: “Il mondo insieme a te”, “Una canzone d’amore”, “La regola dell’amico”, “Ti sento vivere”, “Come mai” e “Nessun rimpianto”. Il pubblico non smette di cantare nemmeno per un attimo, conosce tutte le canzoni parola per parola. Adulti, ragazzi, bambini, sembrano avere tutti la stessa età. Come se fino a quel momento ognuno fosse rimasto seduto tranquillo al suo posto, Max invita chi occupava le tribune a scendere nel parterre e avvicinarsi al palco per fare festa e divertirsi un po’ con “Nord Sud Ovest Est” e “Tieni il tempo”. “E’ giunto il momento di presentare le persone che mi hanno accompagnato questa sera: Sergio Maggioni, chitarra solista e cori; Giorgio Mastrocola, chitarra ritmica; Sergio Carnevale, che con la sua batteria da quest’anno occupa la prima fila del palco; Ernesto Ghezzi, tastiera e percussioni elettroniche; Davide Ferrario, sintetizzatore e programmazione; e da Bari al basso, Luca Serpenti che stasera ha qualcosa da dire”.

La parola passa al bassista Luca Serpenti che, dopo aver ringraziato la sua città e salutato i familiari seduti in tribuna, invita la fidanzata a raggiungerlo sul palco. Tutti capiscono cosa sta per succedere e accendono immediatamente i cellulari per riprendere la scena. Claudia Franchini, cantante e autrice, è a pochi centimetri da Luca che la presenta orgoglioso e, dopo pochi istanti, s’inginocchia e le chiede di sposarlo. Accompagnata da un applauso scrosciante, la ragazza, sorpresa e felicissima, risponde con un convintissimo ed emozionatissimo “Sì”. Dopo questa bellissima proposta, la band lascia il palco per qualche minuto. Max torna per il bis con i due chitarristi e il bassista e prima di iniziare un medley in versione acustica di “Se tornerai”/“Nient’altro che noi”/“Io ci sarò”/“Eccoti”, spiega che per un cantante la cosa più bella è scrivere canzoni e la seconda è cantarle, ma “l’emozione più bella è sentire che la gente canta qualcosa che hai scritto tu e non importa se qualche parola la sbaglia, l’importante è che la canti”.  Il resto della band occupa il proprio posto, Pezzali introduce “Niente di grave” confessando che è una canzone alla quale tiene molto perché parla di suo figlio, di suo padre e di lui sia come figlio che come padre. Il bis termina con “Con un deca” che manda in totale delirio il pubblico che non fa altro che saltare e agitare le braccia a ritmo di musica. Il palazzetto si è trasformato in una vera e propria discoteca, peccato che però il concerto sia giunto al termine. Prima di andar via, Max chiama a sé tutta la band per un mega selfie con il suo pubblico. Ci sono concerti che non possono non essere visti, ci sono canzoni che non posso non essere ricordate e cantate a squarciagola e che, inevitabilmente, ti fanno tornare bambino senza nostalgia del passato, ma solo con tanta felicità e bellissimi ricordi. Max Pezzali, con gli 883, ha segnato la storia della musica italiana negli anni ’90.