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Puglia Sounds, il suo “papà” Princigalli saluta…le Istituzioni garantiscono un futuro al sistema musicale più rivoluzionario d’Italia

Ci sono delle volte che bisogna avere il coraggio di schierarsi. La notizia che Antonio Princigalli non sarà più il papà di Puglia Sounds fa male alla musica tutta. Non posso dire di essere un suo amico, ma ho avuto la fortuna di condividere con lui qualche pranzo e qualche chiacchiera nelle ultime edizioni del Medimex, la grande fiera della musica, delle idee, della bellezza che in autunno trasforma Bari nella capitale mondiale della discografia. C’è un particolare che mi ha colpito dalla prima stretta di mano: la gioia per quel mondo, un mondo che lui ha costruito e retto sulle sue spalle come Atlante regge il mondo. Certo intorno a lui tanti collaboratori e cito per tutti Luciano Rutigliano col quale sono fiero, nel tempo, di avere costruito un rapporto di amicizia. Anche se fatta solo di mail, telefonate ed sms. Luciano è una persona che ti va di avere amico dal primo sguardo, come Princigalli dalla prima stretta di mano. Non sto qui a raccontarvi i numeri di Puglia Sounds, è giusto che li dica suo “papà” nella lettera che ha scritto e che pubblico integralmente. Vorrei che chi, grazie a lui e al suo spirito imprenditoriale e rivoluzionario, ha lasciato la Puglia per salire sui palchi di Londra, di Budapest (lo Sziget un sogno per migliaia di gruppi nel mondo, la Puglia ne è protagonista da tempo), dell’Oriente lontano e degli Stati Uniti, gli riconosca non meriti ma gratitudine. Un grazie è un bene prezioso. Grazie al rivoluzionario e ai suoi ragazzi, grazie a tutti quelli che hanno lavorato per costruire il sistema musicale più rivoluzionario d’Italia. L’assurdo è, come leggerete qua sotto, che a dire grazie è lui! Non fermiamo questa rivoluzione.

Antonio Princigalli

Antonio Princigalli

Messaggio di Antonio Princigalli
Cari tutti ,
vi scrivo per comunicarvi che da domani, 1 luglio 2016,  terminerò il mio ruolo di Coordinatore di Puglia Sounds.
Il progetto per lo sviluppo del “sistema musicale” più innovativo che sia mai stato realizzato in Italia.
Dal 2010 abbiamo organizzato 5 edizioni del Medimex, promosso circa 800 concerti in 80 Paesi del mondo, favorito la creazione di quasi 200 dischi, creato una rete tra 106 festival, sostenuto migliaia di spettacoli.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza una intelligenza politica complessiva che ha attribuito alla cultura un ruolo centrale per la Puglia e che ha avuto la lungimiranza di capire che l’enorme patrimonio musicale pugliese
potesse contribuire allo sviluppo economico, sociale e turistico della regione.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza gli  artisti, i festival, le case discografiche, le imprese, le associazioni, i tecnici, gli studi di registrazione etc. che con il loro lavoro e la loro creatività sono stati i principali artefici dei risultati raggiunti.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza che molte persone avessero svolto in questi anni il proprio lavoro all’interno di Puglia Sounds, con encomiabile dedizione e professionalità.
Questo è quello che è stato.
Come stabilito, abbiamo concluso i progetti e  le attività previste dalla precedente programmazione entro giugno 2016 e risparmiando sui fondi pregressi, siamo riusciti anche a prorogare fino a novembre alcune attività internazionali e poco altro.
Di ciò che sarà del futuro di Puglia Sounds e del Medimex, purtroppo non so dirvi nulla.
Grazie,
Antonio Princigalli

Messaggio di Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese
Facendo seguito alla newsletter appena trasmessa, intendo ringraziare il nostro cooordinatore del progetto Puglia Sounds Antonio Princigalli a nome del Teatro Pubblico Pugliese per il lavoro svolto.
Intendo inoltre precisare che il progetto Puglia Sounds ed il Medimex, per volontà del Presidente Emiliano e dell’Assessore al ramo Loredana Capone, continueranno in coerenza con la programmazione fesr 14-20 sulla quale si sta già
lavorando.
Il TPP sta operando nella stessa direzione ed in sinergia con la Regione per rendere possibile tutto ciò.
Il Presidente del Teatro Pubblico Pugliese
Carmelo Grassi

 

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Tienimi il posto, c’è Erica Mou al Medimex

C’è anche chi è profeta in patria. Erica Mou rientra in questa categoria. Infatti il 31 ottobre parlerà del suo disco Tienimi il posto al Medimex di Bari: per lei che è di Bisceglie è una consacrazione (quasi) a domicilio.

Erica Mou

Erica Mou

Erica partiamo dal brano Senza mentire che insieme a tanti suoi colleghi ha registrato a favore dell’AISM , l’associazione italiana per la sclerosi multipla.
Tutto nasce da una idea di Marco Guazzone e dei suoi Stag (altri talenti made in Italy, ndr) e quando mi hanno contattata spiegato il progetto e le finalità ho detto sì immediatamente.
Lo sta promuovendo…
Sì, partecipo a incontri di musica e sensibilizzazione.
Dal 23 ottobre si trova su tutte le piattaforme streaming il video commento di Tienimi il posto traccia per traccia, già presente su YouTube.
So che è una operazione inusuale nel panorama musicale italiano.
Come è nata?
Sono andata a casa di un amico video maker, mi sono seduta sul suo divano e ho cominciato a raccontargli le canzoni ddel disco.
E lui?
Mi ha filmata mentre raccontavo cose talmente mie, che non credevo di riuscire a dire con così tanta naturalezza.
Che è un po’ l’essenza del disco.
Sì, mi ha fatto ricordare chi sono, senza sovrastrutture, senza filtri, senza ansia.
Obiettivo?
Riappropriarmi dell’indipendenza e della determinazione che ho sempre avuto sin da bambina ma che stavo smarrendo.
Si sente più completa, più profonda?
Ora ho qualità arricchite da uno sguardo che nel frattempo ha vissuto cose splendide e altre buie. Ma che ha ancora molto altro da guardare e sorride sempre.
In questo periodo gira l’Italia per promuovere il disco Tienimi il posto.
Lo faccio vivere e crescere sul palco come è giusto che sia.
Il 31 ottobre sarà al medimex di Bari.
Sono davvero emozionata di presentarlo “in casa”.

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Medimex 2015, arriva Natalie Imbruglia

La popstar australiana Natalie Imbruglia, la cantautrice siciliana Carmen Consoli e la «Patti Smith del deserto» Hindi Zahra saranno le artiste di punta dei live serali del Medimex di Bari. Giovedì 29 e venerdì 30 ottobre (dalle 21.30), Il salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds, proporrà, infatti, ben quindici concerti su tre palchi differenti presentando oltre alle tre artiste altri 12 progetti selezionati attraverso una call pubblica alla quale hanno partecipato 275 gruppi provenienti da 17 Paesi di 3 continenti. Il Medimex, che sino al 31 ottobre, nei tre giorni alla Fiera del Levante, ospiterà anche Brian Eno, Vinicio Capossela, Ludovico Einaudi e Sud Sound System, scatterà una fotografia delle nuove tendenze della scena musicale italiana e internazionale. Le prevendite sono già attive nel circuito Booking Show (ingresso 10 euro / ridotto 7 euro – per informazioni www.medimex.it).

Natalie Imbruglia

Natalie Imbruglia

Giovedì 29 ottobre il palco principale ospiterà Natalie Imbruglia, resa celebre nel 1997 dal singolo Torn e tornata dopo otto anni di silenzio con le cover «maschili» dell’album Male, e Hindi Zahra, cantante marocchina ma cresciuta in Francia che proporrà i suoi brani nel quale si sentono il calore del sole, il rumore dell’Oceano, lo spazio, le canzoni che si muovono come maree o come nuvole. Sugli altri palchi sono previste le esibizioni del cantautore calabrese Antonio Pascuzzo, passato dalla tradizione bandistica del progetto Rossoantico allo stile gipsy del debutto da solista Pascousche; del gruppo rivelazione JoyCut, che dopo aver aperto i concerti italiani dei Chemical Brothers terrà al Medimex una delle tappe del proprio tour internazionale; del songwriter angolano Jack Nkanga, già consacrato tra le nuovi voci della scena africana dopo il debutto discografico con Oops!; del Bari Jungle Brothers, il collettivo urbano che ha fatto molto parlare di sé con l’hip hop identitario di Rime patate e cozze; della Scapigliatura, il raffinato duo amante della cultura bohèmien che con il disco omonimo ha appena vinto la Targa Tenco come «migliore opera prima».

Venerdì 30 ottobre, oltre a Carmen Consoli, che arriverà al Medimex subito dopo la partecipazione al Premio Tenco, e presenterà i suoi grandi classici e alcuni brani del suo ultimo progetto discografico “L’abitudine di tornare”, si esibiranno le gemelle francesi del folk sciamanico Isaya; gli Txarango, il più autentico fenomeno della scena musicale di Barcellona con la sua energetica fusione di reggae, dub e ritmi tribali; la violoncellista e cantante brasiliana Dom La Nena, celebrata dal New Yorker per il «modo originale di sussurrare le canzoni leggere come farfalle» con il suo canto intimista e rituale; il trio di jazz mediorientale guidato dal contrabbassista e polistrumentista israeliano Adam Ben Ezra, i cui video su YouTube hanno avuto milioni di visualizzazioni, il giovane romano Marco Zitelli, che con lo pseudonimo Wrongonyou si è posto all’attenzione con un soul dal taglio decisamente internazionale; il trio Il Guaio, che a un pop elettronico dal sapore vintage unisce uno spiccato senso dello humor.

Il compositore, vocalist e polistrumentista franco-libanese, Bachar Mar-Khalifé, anch’egli selezionato con call pubblica, si esibirà, invece, sabato 31 ottobre all’interno dello spazio riservato agli showcase pomeridiani (Tenda Record). Inoltre, venerdì 30 ottobre è in programma l’esibizione della Toa Mata Band, il gruppo musicale di piccoli robot Lego creati dal produttori Giuseppe Acito e programmati per suonare vari strumenti elettronici. Infine, musica dal vivo è prevista anche dalle 10 alle 19 all’interno dello spazio expo, con un palco dedicato agli artisti pugliesi sostenuti da Puglia Sounds Records e un palco per gli showcase pomeridiani riservato alle proposte musicali degli espositori.