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Miele porta i suoi Occhi in Tour

Miele a novembre in tour in Italia. La cantautrice siciliana recentemente premiata dal M.E.I. come migliore artista emergente di Sanremo 2016 dopo il successo al Festival della canzone italiana, l’esibizione sul palco del Primo Maggio e il lancio dell’album “Occhi”, a novembre continuerà a suonare in giro per l’Italia con un tour di concerti – curato da Rocketta Booking – da Catania a Vicenza, passando anche da Roma, Treviso, Milano, Parma, Siena e Varese.

Miele

Miele

Voce dolce ma graffiante, approccio energico ma raffinato, Miele suona un “rock alla siciliana”, come lo definisce lei, ricco di pathos e di pulsioni contrastanti. La sua musica è un fiume di emozioni pronto a straripare con forza nei brani più ritmati o a scorrere placidamente nei momenti introspettivi.

Le date del tour:
sabato 5 novembre: MA, Catania
mercoledì 9 novembre: NA COSETTA, Roma
venerdì 11 novembre: EDEN CAFÉ, Treviso
sabato 12 novembre: Rocketta Touring Fest @ ARCI OHIBÒ, Milano
domenica 13 novembre: RATAFIÀ, Parma
mercoledì 16 novembre: TWIGGY, Varese
venerdì 18 novembre: RIVE JAZZ CLUB, Bassano del Grappa (VI)
sabato 19 novembre: BOTTEGA ROOTS, Colle Val d’Elsa (SI)

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Mentre ti parlo vedo una anima dolce come…Miele

Due occhi grandi come un cerbiatto e un’anima calda come la Sicilia, Miele è stata tra i protagonisti del Festival di Sanremo 2016 in cui ha gareggiato con “Mentre ti parlo” nella sezione Nuove Proposte. Il brano è un messaggio forte e vero che arriva dritto al cuore. La abbiamo intervistata.

Miele

Miele

di Matteo Rossini

Partiamo da “Mentre ti parlo”, quando nasce?
Il brano è nato quando mi sono trasferita a Milano per fare musica a 360 gradi. Mi sono iscritta a un’accademia per cercare di avere una prospettiva diversa, fino a quel momento il mio strumento principale era stata la voce, ma lì ho iniziato a studiare il pianoforte e a seguire un corso di scrittura. All’inizio non riuscivo a scrivere ma pian piano il mio rapporto con la musica è cambiato, la passione si è trasformata in una possibilità di lavoro e ogni giorno mi alzavo con la voglia di fare.
Il brano parla del rapporto con suo padre.
Quando mi sono trasferita a Milano non è stato facile per i miei genitori perché erano preoccupati e volevano proteggermi dal futuro incerto, io però avevo voglia di farlo. Non riuscivo a spiegarmi completamente a voce, così ho sentito l’esigenza di provarci con la musica ed è nata “Mentre ti parlo”, la prima canzone in assoluto che abbia scritto e curata da Andrea Rodini, il mio insegnante di scrittura.
Cosa ha detto suo padre quando ha ascoltato il brano?
Si è commosso.
Il video è molto minimale, com’è nata l’idea?
Avevo voglia di lanciare un messaggio nella maniera più semplice possibile. Ho avuto l’opportunità di collaborare con Andrea Marchese e Alessio Abate, due ragazzi della mia città che hanno curato rispettivamente la regia e il montaggio. Andrea mi ha aiutato a sviluppare l’idea e a trovare il modo per lanciare il messaggio, così è nato il filo rosso che simboleggia la presenza di qualcuno che ti lega e ti impedisce di fare quello desideri.
Nel video ci sono pochi colori.
Sì, volevo che il focus fosse il messaggio della canzone così ho inserito solo pochi elementi colorati e scenografici.
L’album si intitola “Occhi”, perché?
È un omaggio al mio sguardo perché la mia attività da cantautrice è iniziata quando ho avuto il coraggio di scrivere “Troverai magari i miei occhi meno storti”. Ho sempre avuto un rapporto molto particolare con il mio sguardo, considerato per anni un mio punto debole. Nel tempo ci ho lavorato e oggi ne sono molto orgogliosa, così ho voluto rendergli omaggio.
Tre termini che descrivono l’album?
Carisma, libero e veritiero!
Come mai ha deciso di inserire nel disco la cover di “Grande figlio di puttana” scritta da Lucio Dalla con gli Stadio?
Perché ho sempre amato questa canzone, mi ricordo ancora quando da piccola la cantavo in macchina con i miei genitori. Lucio Dalla è tra i miei cantautori preferiti e avevo una grandissima voglia di fare una cover del brano.
Quali sono le sue influenze musicali?
Ascolto tantissima musica, ma i miei artisti di riferimento sono sicuramente Lucio Dalla eIvano Fossati. Sono anche completamente innamorata delle voci Janis Joplin, Tom Waits e Nick Cave.
Ora cosa l’aspetta all’orizzonte?
Tanta voglia di suonare! In questo momento stiamo lavorando al tour perché i concerti sono i luoghi in cui mi sento più a mio agio. La cosa che preferisco in assoluto è il contatto con il pubblico.

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Mentre ti parlo…Miele va a Sanremo 2016

Mentre ti parlo, canzone che ha permesso alla cantautrice Miele (al secolo Manuela Paruzzo) di vincere Area Sanremo e, quindi, di conquistare la possibilità di esibirsi sul palco del prossimo Festival di Sanremo, categoria “nuove proposte”, sarà in rotazione radiofonica a partire da venerdì 15 gennaio. Il brano è accompagnato dal videoclip, disponibile sul canale ufficiale Youtube di Miele.

Miele

Miele

Così Miele commenta: “Mentre ti parlo non è solamente una mia canzone, è la prima canzone che ho scritto. In quel periodo ero lontana da casa, a Milano per studiare musica, stavo provando da un po’ di tempo a scrivere qualcosa, ma non mi usciva nulla di buono, di vero. Dopo una violenta discussione al telefono con mio padre, nel bel mezzo di una lezione ho cominciato a buttare parole su un foglio.
Parole di rabbia e di amore allo stesso tempo. Racconta l’esigenza naturale di ogni figlio di tagliare i fili di un legame ormai troppo stretto con i genitori, nonostante l’amore incondizionato.
 E’ una canzone che grida ciò che io gridavo al telefono in quel pomeriggio con mio padre: poterlo amare ma essere capace ancor di piu’ di amare me stessa, comunque io sia. La mia storia di cantautrice è iniziata quando ho avuto il coraggio di scrivere la frase “troverai i miei occhi magari meno storti”, perché quelle precise parole buttate su quel foglio erano me, la mia insicurezza e il mio orgoglio, il mio rapporto difficile con il mio sguardo imperfetto. L’amore e il rispetto per se stessi, l’emancipazione dai condizionamenti, qualsiasi essi siano, è un argomento che mi appartiene da sempre, al punto tale che è diventato il filo conduttore di tutto il disco”.

Miele prosegue e anticipa il suo primo disco: “Il titolo sarà Occhi, i miei occhi, che guardano e imparano, che amo e a volte odio, e che mi insegnano ad accettare me stessa e i difetti che ho. Penso che sia proprio nell’imperfezione che ci distinguiamo gli uni dagli altri, ed è nell’imperfezione che riusciamo a sfuggire a presunti “modelli perfetti” che sempre piu’ spesso ci vengono proposti come unici possibili”.
 All’interno del disco, oltre al brano presentato a Sanremo, ci saranno altri sei brani: “Tre portano la mia firma, uno è una cover dell’immenso Lucio Dalla, e la scelta è caduta su Grande figlio di puttana, canzone scritta a quattro mani da Dalla e gli Stadio. Gli ultimi due brani scelti per il disco portano, invece, la firma di due autori ancora poco conosciuti al pubblico, ma che amo e che mi hanno fatto un bellissimo regalo. Questa strada è un brano di Gina Fabiani, cantautrice romana dall’incredibile forza espressiva, un onore per me poterla cantare. Gli occhi per vedere, infine, è un brano di Eugenio Sournia, autore e leader della band Siberia, che ho avuto la fortuna di incontrare proprio durante il percorso delle selezioni per Sanremo Giovani, che mi ha immediatamente affascinato e conquistato e che sono certa diventerà uno dei maggiori autori del futuro panorama musicale italiano. Miele, classe 1989, affascinata dal mondo del blues e del rock (“Sono Miele, mi piace il Rock. Sono Miele e sono Siciliana. Sono Miele e faccio Rock alla Siciliana. Rock col pizzo e lo scialle”), è fin da subito influenzata dalle voci di Janis Joplin, Nick Cave e Tom Waits. Ma rimane fortemente legata alla musica italiana e ai cantautori “immortali” in particolar modo a Lucio Dalla, Ivano Fossati e per quanto riguarda le grandi interpreti a Mia Martini.