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Misfatto, l’uomo dalle 12 dita e il nuovo rock

Trent’anni di carriera, molteplici collaborazioni e opening, i Misfatto hanno calcato i più grandi palchi d’Italia e il 19 gennaio sono tornati per ricordarci che il rock, in Italia, non è morto.

Misfatto

Misfatto (foto di Nikka Dimroci)

di Irene Venturi

In un garage dai suoni punk rock due ragazzini di 15 anni, Gabriele Finotti e Alessandro Chiesa, fondano i Misfatto, band hard Rock che proprio nel 2017 ha compiuto 30 anni di carriera. La band piacentina esordisce poi con il primo album di inediti, La Fine del Giorno, disco classe ’97 che preannuncia l’entrata in scena di una nuova piccola rivoluzione che sta crescendo. Nel 2000, con l’album omonimo, vengono definiti trip rock, che per chi non sapesse è una forma di alternative rock che nasce dalla fusione del rock psichedelico con i suoni elettronici anni ’90 e con il dark sound. Carriera in salita, evoluzione, rivoluzione… i Misfatto sono quella band che, nonostante non abbiano riscosso un successo disarmante a livello nazionale in 30 anni di carriera, rimangono una conferma. Ministri, Irene Grandi, Lacuna Coil, Dik-Dik, Nomadi, Morgan.. questi alcuni nomi degli artisti che hanno voluto la band come opening. Il 19 gennaio è uscito il nuovo album di inediti per Orzorock Music dal titolo “l’uomo dalle dodici dita“, che vede la partecipazione di Dargen D’Amico nel singolo “Ossessione Baudelaire“.

La continua contaminazione anche in questo album regala una fusione tra rock e rap. Versatili ma anche attenti all’importanza dei testi, scritti da Gabriele Finotti, autore e chitarra della band, regalano live alternati da momenti rock e momenti riflessivi e coinvolgenti. Il nuovo disco, che li ha visti al lavoro per ben 12 anni, contiene 12 inediti che gridano la diversità fisica ed estetica, diversità che è rappresentata da un nuovo sound, risultato di un maggior contributo elettronico e una preproduzione che lo rendono attuale. Album dalle atmosfere scure, pungenti e… semplicemente rock!

Per ascoltare Gabriele Finotti, Alberto Zucconi e Melody Castellari alla voce, Simone Cavallaro al basso, Andrea Farinelli alla batteria, e le chitarre ritmiche di Marco Cosenza qui le prime date in continuo aggiornamento.
26.01 – Baciccia – PIACENZA
10.02 – In Disparte – BERGAMO
17.02 – Officina Bar Dante – ACQUI TERME
01.03 – Muntà – PIACENZA
31.03- The Wall – PIACENZA
05.04 – Ligera – MILANO
06.04 – Little Italy Live Music – GENOVA

 

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Per Heleonor e Rosencrutz ci sono i…Misfatto

Il nuovo album della band piacentina raccoglie 10 brani che sono la colonna sonora di un viaggio psichedelico intricato e complesso, a tratti passionale, con una progressione sempre più rock che sfocia in un finale purificatore e liberatorio.

I Misfatto

I Misfatto

Il disco è liberamente ispirato al secondo libro di Gabriele Finotti, La chiesa senza tetto – 35 sogni a Lisbona, edizioni Zona. I brani Heleonor e Rosencrutz, che danno il titolo all’album stesso, sono i poli opposti di personaggi storici inventati e reali. Rinascere, Ero fuori di casa e Trentacinque sogni sono l’ossatura del viaggio psichedelico, mentre Sono viva e Goodnight sono la catartica fuga verso la dimensione del sogno e della chiesa senza tetto, la Igreja do Carmo, la chiesa di Lisbona rimasta in piedi dopo il devastante terremoto del 1755. Impennate Trip-rock (genere che i Misfatto portano avanti dal 2000), Prog-rock accennato e melodie pop rock si uniscono alle voci maschili e femminili di Alberto Zucconi, all’esordio con squillante ugola giovane e di Melody Castellari, icona dance degli anni 90, figlia d’arte ed esempio di purezza melodica (il nome , non d’arte è una garanzia). Gli anni 90 si sentono nell’album, tributi rock di qua e di là, chitarre ruggenti e di atmosfera (Finotti), organo hammond Lordiano (Baioni), sezione ritmica precisa ed energica dei giovani Farinelli(batteria) e Cavallaro(basso) rendono il disco un album tra il concept ed il ritorno al concetto stesso di ALBUM. Comunque una band che tra aprile e settembre ha già affrontato il suo RosenTour , sperimentale insieme di concerti nell’Italia del nord per suoni e per atteggiamento da band rock sui palchi.

La massoneria e l’anti-massoneria, il ricordo e la dimenticanza, la purezza ed il peccato richiedono più di un ascolto, per non far morire gli eroi arrivati secondi (come Undici Eroi Morti album dei Misfatto del 2011), per far almeno sopravvivere Heleonor e Rosencrutz dopo la loro fine non voluta dal destino del fuoco e della terra.