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La Dolce Vita…un musical per Telethon

“La Dolce Vita: la musica del cinema italiano”, il più prestigioso omaggio mai realizzato alle colonne sonore del cinema italiano, arriva a Milano lunedì 30 novembre all’auditorium Fondazione Cariplo, concerto per Telethon.

Alice

Alice

Il format attinge al ricco catalogo di musica da cinema del Gruppo Sugar per dare vita a uno spettacolo di grande impatto emotivo in cui le colonne sonore più rappresentative dei grandi capolavori italiani sono eseguite dal vivo  dall’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, diretta dal Maestro e compositore di fama internazionale Steven Mercurio. I brani del concerto – composti da Nino Rota, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Nicola Piovani e molti altri grandi maestri della musica da cinema – sono tratti da film che con le loro musiche hanno fatto la storia del grande schermo: 8 ½, La Dolce Vita, Amarcord, Il Postino, il Gattopardo, Nuovo Cinema Paradiso e La Vita è Bella, nei nuovi  straordinari arrangiamenti e orchestrazioni di William Ross. Sul palco, insieme all’orchestra grandi solisti quali Alice, Morgan, Tosca, Federico Paciotti, che arricchiscono le serate con suggestive performance. Special Guest dello spettacolo Raphael Gualazzi. Durante il concerto-evento lo spettatore è proiettato in un vero e proprio viaggio musicale accompagnato dalle immagini originali create da Giuseppe Ragazzini che richiamano, attraverso la musica, le storie dei vari film e i diversi stati emotivi che suscitano. L’elemento unico dello spettacolo è infatti quello di ribaltare il rapporto tra immagini dei film e colonna sonora, in cui, generalmente, la musica è al servizio delle immagini. In questo caso, invece, sono le straordinarie animazioni di Ragazzini, pittore, scenografo e visual-artist, ad accompagnare le coinvolgenti colonne sonore eseguite dal vivo, creando una sintesi emotiva che porta lo spettatore a rivivere i tanti e diversi film evocati. A firmare la regia è Giampiero Solari che arricchiste con la sua creatività l’eccellenza assoluta dell’evento e alterna i visuals con immagini di repertorio scelte grazie alla collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà che nel 2014 ha celebrato i suoi 90 anni. Il format è stato inaugurato con grande successo a New York il 16 e il 17 Settembre 2014 nell’elegante cornice dell’Avery Fisher Hall del Lincoln Center for the Performing Arts (tra il pubblico anche un entusiasta Woody Allen). Per la prima volta in 173 anni, la NY Philharmonic ha dato il via alla sua stagione con un evento dedicato alla musica del cinema italiano. Ospite d’onore dell’evento americano Martin Scorsese, celebre regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico, padrone di casa di una serata tutta italiana.

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La tracklist festiva di Emanuela Battista

Per non essere scontati, per scappare dalle tradizioni delle feste…per andare Altrove come direbbe il “mio” amico Morgan.

Subsonica

Subsonica

Complicità – Bluvertigo: ha contribuito fortemente a farmi innamorare della persona che amo
The Man I Love – George Gershwin: non è una canzone, ma una poesia incantevole
Altrove – Morgan: penso sia un vero capolavoro
Vedrai – Luigi Tenco: ogni volta che l’ascolto mi commuovo profondamente
La Cura – Franco Battiato: non c’è bisogno di alcuna spiegazione
Sleeping With Ghosts – Placebo: da quando partono le prime note ho già i brividi
Last Friday night – Kate Perry: mi mette sempre di buon umore
Incantevole – Subsonica: è una dedica molto speciale
The End – Doors: tocca delle corde molto profonde della mia anima
Un bacio è troppo poco – Mina: al primo ascolto mi ha colpito immediatamente

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X Factor 2014, il giorno dopo con Madh, Mario, Ilaria e Fragola

Gran finale al Centro Enel di Milano per X Factor 2014. I quattro finalisti hanno trascorso il loro ultimo giorno insieme, poi ognuno torneràa casa sua e poi seguirà il suo percorso artistico. Ho incontrato il vincitore Lorenzo Fragola e poi Madh, Ilaria e Mario. Ve li racconto in una frase. A testa.

Lorenzo Fragola

Lorenzo Fragola

Lorenzo Fragola, il vincitore: “Non so nulla di Sanremo, quasi non sapevo che era pronto un disco. Ma se mi chiamano sarà splendido. Il momento più difficile è stato quando ho fatto “Un blasfemo” di Fabrizio De Andrè. Invece il mio “The reason why”, che ho saputo è già disco d’oro, è una canzone nata in spiaggia parecchio tempo fa. La prima strofa è arrivata spontanea sul resto ci ho lavorato nel tempo. Per altro avevo già provato lo scorso anno a entrare a X Factor ma sono stato spedito a casa alla prima audizione. Non potevo convivere con quel ricordo, ci ho rirpovato e ho vinto. E dire che sognavo solo di far parte del cast. Non mi sento un teen idol, sono me stesso. E credo di avere vinto proprio perché non mi sono snaturato. Di natura sono pessimista dunque tutto quel cheviene è guadagnato, quel che non viene me lo aspetto e non resto deluso”.

Mario e Madh

Mario e Madh

Madh: “Vengo da una cittadina con la mentalità chiusa, sono determinato sulla musica e so quel che voglio. Ho partecipato per gioco non credevo mi avrebbero calcolato e giammai di giungere in finale. Fedez ha creduto in me e io ho raggiunto la mia credibilità artistica, io sono quel che avete visto e spero di non deludere nessuno. Voglio andare fuori dall’Italia, ho sempre cantato in inglese, preferivo rischiare piuttosto che fare qualcosa che non mi rappresentasse. Io scrivo tanto anche in italiano oltre al mio inglese maccheronico. Non sono un esecutore, faccio solo quello che mi piace fare: questa per me è la credibilità. Per me Fedez è grande artista, una persona determinata che si è fatta valere da subito e tutta la sua squadra è arrivata in fondo, mai messo in difficoltà anzi ci ha sempre dato i brani più adatti. Victoria più che un giudice è una mamma; Mika non sai che approccio avere, è molto in alto ma quando ci parli capisci che oltre a essere un grande artista è una bella persona; Morgan è un grande che sa quello che fa, ha sempre creduto in me anche se mi ha spesso dato contro”.

Ilaria, Mario e Madh

Ilaria, Mario e Madh

Ilaria: “Voglio fare la mia musica e voglio che le persone conoscano la mia musica e più ancora della mia voce desidero si comprenda quel che voglio comunicare con la mia musica. Fedez non lo conoscevo prima, neanche artisticamente: è se stesso, sa dire le cose in modo giusto, è un amico determinato; Mika mi faceva paura e invece già dal primo impatto è apparso semplice e seppur senza dimostrarlo voleva bene ai suoi, era una emozione solo guardarlo cantare; Morgan è un personaggio e anche se un po’ pazzo è acculturatissimo e in fondo è una bella persona; Victoria la adoro, ci voleva un sacco di bene e senza di lei non sarei qua, mi è stata vicina sia musicalmente e che umanamente, andava di pancia nell’assegnazione dei brani, ha insegnato anche a me ad andare d’istinto.

Mario: “Fin dall’inizio ho lottato per raccontare le mie storie e ora sono pronto a mettermi in discussione con un disco. Ci hanno fatto lavorare molto, nelle ultime due settimane a ritmi folli, ma mai nessuno è stato snaturato. Nulla di artefatto dietro X Factor, tutti veri sia davanti che dietro. Ora me ne vado a casa e presto, col mio conterraeno Madh faremo un concerto a Cagliari. Fedez è semplice e umile; Victoria una mamma o sorella grande, ci ha accudito, ha saputo scegliere i brani; Morgan lo stimo, è un grande con una conoscenza immensa; Mika è preciso, un orologio svizzero che dice una cosa e ne capsci duecento, con lui si impara molto e in poco tempo”.