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Christine IX è l’icona del rock naif

Difficile allontanarsi dalle graffianti chitarre che salutano Black Corolla perché vorresti che il brano non finisse mai. Christine IX è una delle scoperte più interessanti degli ultimi mesi. Lo aveva fatto intuire già nell’esperienza precedente con le Shotgun Babies.

Christine IX

Christine IX

Il titolo del disco è Can I frame the blue. Black Corolla è un singolo che. Ma ascoltate anche You are not me. Ha scelto la carriera da solista dopo esperienze in più band. E’ un altro avamposto della lunga, bella primavera pugliese della musica. Grazie anche a Puglia Sounds da quella terra arrivano mirabolanti sorprese. Una di queste è Christine IX che ha adottato un suono rock che sconfina spesso nel metal. E’ aggressivo, il suo sound, ma non invasivo. Lei ama definirsi naif. Ed è proprio così. A pensare un’altra definizione forse potrebbe andare caleidoscopio. Le sue canzoni è come mettere l’occhio in un marchingegno che ruotando cambia colori e disegni. Una canzone non finisce mai come ti aspetti. La voce è dolce qualche secondo e poi si distorce, come se le sue corde vocali fossero strizzate. E’ coraggiosa a seguire una linea così borderline. Ma significa anche che è conscia della sua forza. E dunque avanti con queste pennellate naif che allargano l’orizzonte del nuovo rock.

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Malika Ayane di platino…senza fare sul serio!

Senza fare sul serio conquista il disco di platino (Gfk) e si conferma il singolo italiano tra i più richiesti e ascoltati dell’estate.

Malika Ayane

Malika Ayane

Il brano è il secondo estratto dal fortunato album di studio Naif, uscito a febbraio su etichetta Sugar. Un riconoscimento che certifica il successo della canzone con cui Malika Ayane ha registrato oltre 8 milioni di visualizzazioni su Youtube ed è costantemente ai vertici dell’airplay radiofonico e della Top10 di iTunes. Un vero “tormentone” caratterizzato dalla consueta classe di Malika in cui testo e musica giocano tra loro sul concetto del tempo, senza mai fare “troppo” sul serio. Un successo testimoniato anche dalla recente accoglienza strepitosa che Malika ha ricevuto in questi giorni al Giffoni Film Festival. Il 12 e 13 ottobre partirà con una doppia data dal Teatro Nazionale di Milano il “Naif Tour 2015″ che vedrà Malika Ayane nei principali teatri italiani accompagnata da una “superband” di undici elementi. Di seguito le prime date annunciate: 12 e 13 ottobre Milano (Barclays Teatro Nazionale), 16 ottobre Bergamo (Teatro Creberg), 17 ottobre Mantova (Palabam), 19 ottobre Bologna (Teatro Europa), 20 ottobre Genova (Teatro Politeama), 21 ottobre Brescia (Palabanco), 26 ottobre Torino (Teatro Colosseo), 28 ottobre Firenze (Teatro Verdi), 29 ottobre Assisi – PG (Teatro Lyrics), 3 novembre Roma (Auditorium Conciliazione), 7 novembre Vicenza (Teatro Comunale), 8 novembre Parma (Teatro Regio), 10 novembre Napoli (Teatro Augusteo), 11 novembre Pescara (Teatro Massimo), 12 novembre Senigallia – AN (Teatro La Fenice), 15 novembre Trento (Auditorium Santa Chiara), 16 novembre Udine (Teatro Nuovo), 23 novembre Lecce (Teatro Politeama), 24 novembre Bari (Teatro Team), 26 novembre Reggio Calabria (Teatro Cilea), 27 novembre Catania (Teatro Metropolitan), 28 novembre Palermo (Teatro Golden), 3 dicembre Lugano (Centro Congressi), 11 dicembre Sanremo (Teatro Ariston).

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Una Malika Ayane “Naif” a Sanremo 2015

Malika Ayane vola a Sanremo con Adesso e qui (nostalgico presente) e un nuovo progetto, che si intitola Naif e che è nato tra Milano, Parigi e Berlino. Ecco l’intervista a poche ore dalla sua partenza per Sanremo.

Malika Ayane

Malika Ayane

Malika cosa racconta Naif?
Dieci canzoni basate su storie che ho vissuto.
A Festival porta Adesso e qui (nostalgico presente).
Racconta di persone che sanno di avere solo pochi momenti per vivere il loro tempo insieme, è un invito a godersi di più il presente. Le racconto un aneddoto?
Volentieri.
Mio marito mi racconta che da giovane pensava di lavorare come un matto per poi raccogliere quel che aveva seminato ma nel nostro lavoro non è così automatico e dunque in Naif fermo i momenti.
Si assapora di più la quotidianità.
Prendiamo un concerto: quando sei sul palco vivi la dimensione live, rivedere le fotografie a casa il giorno dopo è già un’altra cosa, un altro momento.
Si diverte ancora a fare questo lavoro.
Eccome e mi impongo di divertirmi il più possibile.
Naif è altra cosa rispetto al precedente Ricreazione.
La Ricreazione ha chiuso un percorso, con Naif ne parte un altro.
Come è Naif? Oltreché affascinante e splendidamente opulento intendo.
Non è rivoluzionario ma è meno banale di altri dischi: racconto il mio vissuto.
Pronta per l’Ariston?
Non è la prima volta. E’ un palco importante da dove puoi far giungere un messaggio a persone che non ti conoscono, far loro capire i buoni sentimenti.
Tour?
Arriverà con calma e con i miei tempi ora c’è Sanremo e poi giro l’Italia presentandolo in un po’ di librerie Feltrinelli.
E’ felice?
Eccome. Vado a Sanremo e lì ho la possibilità di fare innamorare la gente di una canzone o un progetto. Ho realizzato il disco che volevo. La Sugar è una etichetta indipendente e ce la vediamo con tante major…insomma va bene.
Una paura?
Sono tornati i gradini sul palco dell’Ariston e dunque speroche i tacchi non mi facciano strani scherzi.