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Carosello Records e Edizioni Curci ricordano Domenico Modugno

In occasione del novantesimo anniversario della nascita di Domenico Modugno, Carosello Records insieme alle Edizioni Curci danno il via ad una serie di progetti e iniziative che si svolgeranno durante tutto il corso del 2018, volte ad omaggiare uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana.

Domenico Modugno

Domenico Modugno

In occasione dei 60 anni di Nel blu dipinto di blu Carosello pubblicherà un esclusivo 45 giri dell’unico brano italiano ad aver raggiunto nella storia il primo posto nella classifica Billboard USA, nonché vincitore di tre Grammy Awards (disco dell’anno, canzone dell’anno e interprete dell’anno). Il vinile sarà pubblicato in una tiratura limitata di 1958 copie per celebrare l’anno della pubblicazione del brano, del primo posto al Festival di Sanremo e del successo internazionale.Non solo: sarà pubblicata un’ambiziosa raccolta definitiva e completa delle registrazioni di Modugno, ma anche un album nel quale i nuovi protagonisti del panorama musicale italiano celebreranno Mr. Volare reinterpretando i suoi brani più significativi. La serie di progetti dedicati a Domenico Modugno coinvolgerà attivamente il catalogo Curci, primo editore a scoprire il talento di Modugno e che detiene la quasi totalità del prezioso patrimonio editoriale dell’artista.

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Renzo Rubino racconta il suo “amico” Mimmo Modugno

Per lui, Renzo Rubino, è sempre stato Mimmo. Non la ho mai conosciuto di persona ma è come fosse uno zio per i racconti che ha avuto. Il 6 agosto saranno 20 anni che Domenico Modugno si è trasferito nel blu dipinto di blu e Polignano a Mrae, la sua città, lo ricorda con una serata alla quale parteciperanno, oltre a Rubino, Gino Paoli e Danilo Rea, Diodato, Malika Ayane, Rocco Hunt e Marta sui Tubi. Ed Erica Mou, per uan volta in conduzione.

Renzo Rubino

Renzo Rubino in concerto al Blue Note

Rubino è vero che a lungo Modugn0 rinnegò la sua “pugliesità”?
La casa discografica di allora gli impose di dichiararsi siciliano.
Perché?
Si credeva che i siciliani, con loro storie di migrazioni,  mandassero un messaggio più popolare e forte.
Come è finita?
Solo a carriera già avviata ha potuto rivelare le sue origini.
Chi è per lei Modugno?
Per me è Mimmo.
Intimo…
Io lo ho consociuto soprattutto attraverso gli aneddoti e i ricordi di Marcello Faneschi, uno dei più grandi compositori e arrangiatori del Dopoguerra, me lo ha fatto conoscere, a parole, chiamandolo così.
Cosa la ha colpita?
La vitalità. Ogni suo progetto è un ricominciare.
C’è un motivo?
Sosteneva che era una questione di stima verso il pubblico mettersi sempre in gioco.
Quanto è stato importante nella sua crescita?
Ascoltandolo ho modificato la mia tecnica di arrangiare i brani.
Che pensa di Mimmo?
Era un uomo coraggioso, che ci metteva sempre la faccia sempre. “Volare” cantata da chiunque altro non sarebbe diventata così celebre.
Cosa vi accomuna?
Come me era spavaldo e innamorato della sua terra. C’è la sua anima in “Amara terra mia”, canzone visuale e vicina al mio percorso di vita. Sono parole che sento addosso.