0

Una Pioggia Bellissima è il nuovo singolo dei Perimetro Cubo

Una Pioggia Bellissima è un brano sulle inquietudini e sulle speranze di questo periodo, realizzato da Perimetro Cubo e Roberto Gori.
una_pioggia_bellissima
La pubblicazione è legata ad una iniziativa di solidarietà e tutti i proventi del video e del brano, edito da Nomadi Edizioni e Produzioni e da Alessandro Forte Edizioni, saranno devoluti alla Comunità di Sant’Egidio. “Si tratta di una lettera inviata idealmente a noi stessi e ai nostri affetti più cari, tra le paure e il vuoto che ci accompagnano in queste settimane, ma anche con la consapevolezza di quanto di buono ci porteremo dietro, come il recupero dei valori più autentici e il senso di solidarietà e di comunità che in molti si è rafforzato. Proprio in questa ottica vorremmo che questo progetto, pur nel suo piccolo, possa essere di supporto a chi da sempre vive e lavora per portare solidarietà sul territorio”. Il brano, scritto da Luigi Santilli (cantautore e voce dei Perimetro Cubo), è stato arrangiato e prodotto da Roberto Gori, con la partecipazione della cantante e attrice Teresa Federico (voce), di Stefano Semprini (violino) e di Andrea Orsini (chitarra).

GUARDA IL VIDEO

Non lasciare solo nessuno, in particolare le persone più fragili e vulnerabili, è l’esigenza a cui la Comunità di Sant’Egidio sta cercando di rispondere dall’inizio dell’emergenza coronavirus, mantenendo e se possibile rafforzando quei legami di solidarietà, che per tanti rappresentano un sostegno vitale. Siamo quindi lieti di partecipare alla diffusione di questo brano musicale, rivolto al sostegno di chi soffre di più le conseguenze della crisi. Grazie a iniziative di solidarietà come questa, le idee si trasformano in aiuti reali. DONA ORA – www.santegidio.org

0

Berlino 84 racconta l’Amore in Quarantena

Berlino 84 pubblica Amore in Quarantena che è dedicato a tutti coloro che ancora “sognano”, che ancora si “emozionano” davanti a un sorriso, davanti ad un tramonto, davanti alla “VITA”.

Berlino 84

Berlino 84


Così l’artista commenta il suo brano: Io credo che questo particolare periodo storico ci ha fatto capire che molte cose che davamo “fottutamente” x scontate, messe insieme formano la nostra più grande “RICCHEZZA”! Questo brano va agli innamorati che non si vedono da più di un mese, questo brano va a quei bimbi che vogliono tornare a giocare all’aperto, questo brano va alle nonne, agli amanti, agli infermieri, ai dottori, a tutti quelli che non posso abbracciare i loro cari perché lavorano in un’ altra regione, va a tutti quelli che in questi giorni sono andati al lavoro! Questo brano va a tutti quelli che sono convinti che “NON FINIRÀ COSÌ” !!!

0

Eastwood Eyes, è una canzone figlia del misticismo di Nusia

Esistono vite così incredibili da sembrare frutto di una sceneggiatura cinematografica. Ed esistono film che sembrano rubati dalla vita reale.

Nusia

Nusia

Da un lato la biografia di Nusia è quanto di più cinematografico si possa immaginare: una vita raminga, gitana per definizione, come il suo stile suggerisce: “La mia è una famiglia siciliana di umili origini”- dichiara. “Papà viveva in Germania poiché i miei nonni erano emigrati da anni in cerca di fortuna. Papà conosce mia madre in Sicilia, se ne innamora e dopo la classica fuitina la porta con sé a Colonia”. Dall’altro lato Franco Micalizzi, un percorso dedicato alle colonne sonore, di storie di cinema e vita che si sovrappongono, ne sa qualcosa. Eastwood Eyes, canzone già in sé debitrice del grande cinema, è la sintesi di un incontro che doveva avvenire.

L’idea del brano e la tematica esistevano già da tempo nei pensieri di Nusia. Dopo aver iniziato a prendere corpo con la collaborazione musicale di Dario Valle, l’incontro quasi casuale con il Maestro Micalizzi ha sancito la svolta definitiva del brano. Dopo esserci conosciuti per caso nel corso di una cena alla quale partecipavo con il maestro dell’Horror Claudio Simonetti, dopo che il grande compositore è rimasto affascinato e colpito dallo stile gitano di Nusia, l’idea di collaborare assieme è nata spontaneamente. Eastwood Eyes, brano fino a quel momento ancora in fase germinale, aspettava solo di essere approfondito dal padre delle colonne sonore degli spaghetti western. Il sound del brano aveva già un profilo western, ed essere arrangiato e ritoccato dalle mani di una leggenda vivente della musica come Micalizzi era già parte del suo destino. “L’incontro umano e professionale con Nusia è accaduto per caso, come per caso sono accadute molte delle esperienze più bizzarre che ho vissuto nella mia vita. Una sera a cena, con alcune persone, sono stato colpito da questa ragazza che al tavolo emanava fascino di zingara e parlava con una voce dalle tante sfumature e dagli accenti scuri e profondi – racconta Franco Micalizzi – parlando con lei, ho appreso che Nusia cantava, recitava e ballava. Ed è così che è iniziata l’idea lavorativa: con un semplice appuntamento. Nel nostro caso, professionale. Da qui è partita la progettualità che ha portato al singolo in uscita e all’Ep che seguirà”. Eastwood Eyes, è una canzone figlia del misticismo di Nusia, del suo stile conturbante. L’andamento ritmico cresce gradualmente come un vento dall’oriente. Il sound è solenne come in una colonna sonora, ma non mancano gli elementi figli del nostro tempo, come nel beat e nelle metriche hip hop.