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Chance (To Survive): il nuovo singolo di Telìa girato alla Scala

Chance (to survive), già disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 21 febbraio, è il primo singolo del 2020 dell’artista Telìa, classe 1993, attiva a Milano (produzione: Wladimir Pascali presso il P37 STUDIO di Milano).

Telìa

Telìa

Il brano si propone come inno di coraggio: “in questa canzone ci sono due cose che ho sempre cercato: la mia occasione e la sopravvivenza in questo mondo. E adesso che le ho trovate, sono pronta a diffonderne la mia visione a riguardo. Fondamentalmente è la canzone con cui sto debuttando, e come debutto non potevo chiedere di meglio. Chance spinge ad afferrare quella opportunità che hai davanti, sprona a ric noscerla e prenderla, e a darsi da fare perché quello è l’unico modo non solo per sopravvivere… ma per vivere”, racconta Telìa, che ha seguito anche come direttrice artistica tutta la produzione. La voce è potente ed emozionante, base contraddistinta da una forte influenza pop-rock. Il brano conquista in poche ore il pubblico italiano e americano su Spotify: nelle prime 24 ore gli ascolti di Telìa raggiungono la tripla cifra. Picco di ascolti a New York, Chicago, Los Angeles, Las Vegas, Miami. “Ho scelto di scrivere e cantare in inglese fin dal principio; voglio comunicare al maggior numero di persone possibili e poi… sogno l’America”.

Venerdì 13 Marzo a mezzanotte: l’appuntamento per la visione dell’esclusivo Videoclip, il primo video musicale girato alla Scala di Milano. Video Maker e regia Oscar Serio. L’intento è quello di valorizzare la bellezza italiana. Il teatro Milanese rappresenta il raggiungimento della vetta: “Voglio portare alta la bandiera italiana nel mondo. Invece di ballare per le strade di New York, promuovo l’eccellenza Italiana, la bellezza, quella del Teatro più importante del mondo.” Questo video racconta la storia di Telìa, un episodio di vita che l’ha cambiata per sempre e che è servito da miccia per accendere il sentimento di rivalsa di cui Telìa si fa oggi portatrice.

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Veronica combatte il bullismo con una canzone: Kaleidoscopio, il video

KALEIDOSCOPIO è il singolo e video di debutto della cantautrice campana VERONICA. Una canzone dedicata alle vittime di bullismo, ma anche una spinta decisa, e molto ritmata, a trovare la forza per rialzarsi.

 

Veronica

Veronica



Il brano, distribuito da KeyMusic e prodotto da Cantieri Sonori, è scritto in collaborazione con Marco Cangiula, in arte André, concorrente della 54° edizione del Festival di Sanremo. KALEIDOSCOPIO è incentrato sul disagio vissuto dalle vittime di bullismo ed è raccontato tra synth e drum machine che vanno a marcare il peso psicologico causato da una società conformista, dove tutto si dissolve in un silenzio – assenso assordante che non lascia spazio alla diversità. Il brano elettropop è ispirato all’esperienza della stessa cantautrice che ha subito in adolescenza atti di bullismo. Tuttavia, il singolo lascia spazio a una visione più ampia, dove i veri protagonisti sono coloro che inspiegabilmente e quotidianamente vengono spinti giù nel baratro dell’isolamento. KALEIDOSCOPIO è un inno alla Self-confidence e al coraggio di guardare il mondo dal proprio punto di vista.

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Luna Palumbo, Quanto dura un girotondo: il video del nuovo singolo della cantautrice salernitana

Quanto dura un girotondo è il nuovo singolo di Luna PalumboLa cantautrice, dopo aver dato alla luce il brano, co-scritto e co-prodotto da Mario Tortoriellodistribuito Branco Publishing Srlha rilasciato da pochi giorni il videoclip ufficiale della traccia sul suo canale ufficiale YouTube

Luna Palumbo

Luna Palumbo


Quanto dura un girotondo: il VIDEO

Il videoclip, realizzato da Valerio Magliano con la regia della stessa Luna, Valerio Magliano e Manuel Castagna, racconta le storie di tre personaggi apparentemente sganciati tra loro, ma accomunati da un unico fattore: la forzaLa forza di mettersi in discussione, prendendo in mano la propria vita trasformandola come la si desideraIl videoclip vede infatti la narrazione di tre storie vere, che si alternano al cantato di Luna Palumbo. Mary Picariello: Una vita trascorsa in un limbo di insofferenza verso ciò che è l’amor proprio, fino a quando arriva la motivazione necessaria per rendere il proprio corpo come lo si era immaginato. Esempio di come nessun ostacolo sia insormontabile. Narciso Nappi: La lotta tra ciò che si è e ciò che la gente si aspetta di vedere. La paura che sfocia in sicurezza, una farfalla che spiega le ali per la prima volta dopo essere uscita dalla sua crisalide. La storia di chi non permette che odio e pregiudizio rubino la scena. Benedetta De Luca: Il racconto emozionante, custodito in scene semplici ma d’impatto. Una ragazza che trascorre le sue giornate attraverso le sue passioni (i social) e i suoi amori. La vita normalissima di una giovane donna che svelerà poi un segreto, che in silenzio romperà ogni tabù che riguarda ciò che è la normalità del quotidiano.

Più volte ho dichiarato che “QDUG” è la mia perseveranza messa in musica, è la mia debolezza, al tempo stesso, con una voce, la mia voce. - spiega Luna Palumbo - 
Quando ho immaginato il video che la rappresentasse, che desse delle immagini alla musica, che desse dei volti a tutte le storie che vivono in quella canzone, non ho avuto dubbi al riguardo, volevo che fossero storie di coraggio, di forza a patto che fossero storie autentiche. Si, volevo fossero storie vere, non montate ad hoc per una rappresentazione virtuale della realtà, e non soltanto vere in quanto raccontate e rese disponibili a tutti grazie all’ausilio di professionisti, quali gli attori, ma storie vere che vivessero nei personaggi che gli danno vita, storie vere e persone vere che non smettono di esserlo a videoclip ultimato.

Ogni persona che vive in quel videoclip, combatte lontano dai riflettori la sua battaglia con valore e audacia. Ogni mio videoclip è sempre stato un dono, un mio regalo, un mio messaggio. Con il video di “QDUG” auguro a chi si imbatte in esso che quelle storie possano regalare anche solo un pizzico della forza che hanno dato a me. All’uscita del videoclip seguirà un documentario in cui si farà un focus sulle tre storie, assolutamente vere, dei protagonisti. Sul progetto che risiede all’interno di questo singolo, “Quanto dura un girotondo”, e sulla carriera di Luna Palumbo, anche questa fatta di fatiche e lacrime asciugate dal vento della rivalsa.