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Rossana de Pace con “Davvero bene” e “Per te” vince Note d’Autore

La sesta edizione del premio NOTE D’AUTORE ha visto trionfare la cantautrice ROSSANA DE PACE.

 

Rossana de Pace

Rossana De Pace

Il concorso, organizzato da Palbertmusic, è dedicato alla musica d’autore emergente senza distinzioni di genere, al fine di valorizzare e premiare gli artisti più creativi e originali, nonché la musica e i testi più interessanti, ponendo particolare attenzione anche alle più recenti tendenze musicali. ROSSANA DE PACE ha convinto la giuria (composta da Riccardo Vitanza, Renato Caruso, Danila Satragno, Emi lo Zio e Raffaella Riva) grazie alla sua particolare voce e alla coinvolgente interpretazione dei suoi brani, “Davvero bene” e “Per te”, proposti live con la determinazione e l’entusiasmo dei suoi 22 anni. Rossana De Pace nasce nel 1996 a Mottola (Taranto). A 15 anni scrive la sua prima canzone e da allora la scrittura diventa indispensabile per lei. Dal 2012 ad oggi, colleziona vittorie in numerosi premi e concorsi. Il 2017 è un anno chiave per la sua carriera: si esibisce alla Biennale di Tirana in Albania con un progetto folk sperimentale, frequenta il CET di Mogol come autrice individuale e partecipa come cantante e chitarrista al tour di promozione di “Credo nei racconti“, il disco di Camillo Pace. A luglio 2018 si laurea in canto pop al Conservatorio di Pescara e, successivamente, si trasferisce a Torino per dedicare tutte le sue energie al suo progetto musicale, che sta promuovendo in tutta Italia. Per NOTE D’AUTORE 2018 è stato inoltre assegnato il premioVoto del Pubblicoa CASSY FRIDA, mentre il cantautore, musicista e scrittore LORENZO CITTADINI si è aggiudicato sia ilPremio Miglior Brano, con “Non ti fidare di me”, sia il Premio Parole & Dintorni”.  Gli otto artisti che hanno preso parte alla finale, dopo essersi esibiti nelle cinque serate eliminatorie e nelle due semifinali, sono: Lorenzo Cittadini, Rossana De Pace, Giuseppe d’Amati, Eva Favarò, Marie Giambruno, Giordano Bruno, Duedì e Cassy Frida.

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Roma, Torino e (prossimamente) Verona: dove c’è musica c’è Bakery House

Sulla scia del successo romano, Bakery House inaugura il 23 novembre 2018 il primo store a Torino in via Carlo Alberto, 24 angolo via Cavour. Una nuova apertura pensata e voluta da Viviana Lorenzini e Stefano Rocchi, i fondatori di Bakery House, per far conoscere il format che a Roma ha ottenuto grandi riscontri nei suoi tre punti vendita situati rispettivamente a Corso Trieste, Ponte Milvio e all’Eur.

Bakery House

Bakery House

“Dopo aver consolidato la nostra presenza su Roma, ci sembrava il momento giusto per spingerci anche fuori. Torino è la nostra nuova sfida: è una città che ha una grande storia culinaria e in questo periodo si sta arricchendo ancora di più con l’arrivo di tante proposte food più moderne. Ci sembrava quindi l’ideale per il nostro format” dichiarano i coniugi, Viviana Lorenzini e Stefano Rocchi. L’intento è di portare a Torino l’atmosfera e il sapore di una tipica bakery americana dall’arredamento alla presentazione dei piatti. Un luogo dove sentirsi a casa e degustare in qualsiasi momento della giornata, dalla colazione alla cena, le specialità dolci e salate di Bakery House. Una vasta offerta homemade realizzata all’insegna della qualità, genuinità e freschezza degli ingredienti utilizzati. Una proposta rivolta alle famiglie, ai ragazzi e a tutti gli amanti dell’american food.

L’IDEA
Bakery House nasce nel 2012 dalla passione per il food made in Usa, sviluppato nei numerosi viaggi all’estero di Viviana Lorenzini e Stefano Rocchi, rispettivamente moglie e marito. “Un interesse cresciuto nel tempo, che ci ha portato a realizzare un luogo che faccia rivivere l’esperienza  delle calde ed accoglienti bakeries americane, in cui assaporare gustosi dolci accanto ad una tazza di caffè o sandwiches e bagels farciti” racconta Viviana Lorenzini, grande appassionata di cucina. La tenacia e la capacità dei fondatori di Bakery House, uniti a una grande passione, sono stati gli ingredienti fondamentali per decretarne il successo. “Abbiamo scelto di restare fedeli al concetto originario di bakery senza creare ibridi tra prodotti di altre tradizioni culinarie e, soprattutto, perché abbiamo puntato molto sulla qualità dei nostri prodotti rigorosamente homemade. Tutto senza tralasciare l’estetica di ogni singolo piatto e in particolare la cura dei dettagli nel locale, per creare un ambiente caldo e accogliente” spiega Stefano Rocchi.

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I Pastis si raccontano a LePark: Lungoviaggio il loro visual album

Venerdì 23 novembre alle ore 21 a LePark, l’innovativo coworking musicale di via Sismondi 50 a Milano, arrivano i Pastis. Intervistati da Claudia Cefalo, i fratelli Marco e Saverio Lanza racconteranno il loro “Lungoviaggio”, il visual album appena uscito per Qui Base Luna e cofirmato con Irene Grandi.

 

Pastis

Pastis

Fotografia e musica sono i due mondi che i Pastis sono riusciti magicamente a fondere, anzi a miscelare (in lingua occitana “pastis” significa proprio “miscela”) in un suggestivo “fotoconcerto” dal sapore unico. Dall’incontro con Irene Grandi è nato appunto “Lungoviaggio” un progetto innovativo giocato sulla sinestesia, un visual album, un disco da sentire, ma soprattutto da vedere. Dodici videocanzoni, con ospiti illustri (e non), da Vasco Rossi a Samantha Cristoforetti, da Tiziano Terzani a Cristina Donà, che nascono da attimi della realtà quotidiana, dalla cronaca, dalla storia o da un’occasione.

 

Ma gli appuntamenti a LePark iniziano già nel pomeriggio. Alle ore 18 si terrà un incontro sul copyright a cura di Sintonia Italia con gli avvocati Francesco Rampone e Marisa Marraffino e, a seguire (ore 18.50) si aprirà il dibattito su come sono cambiati i modelli di gestione e i rapporti tra artisti nell’era digitale, di strumenti di rilevazione e borderò digitale.

Sempre più importanti per la comunicazione in ambito musicale e non solo, i content creator diventano ambasciatori del prodotto e sono i protagonisti del panel delle ore 20. Si scopriranno le competenze e le attitudini necessarie per questa nuova professione. Il tutto considerando anche gli aspetti legati all’etica e alla legalità.

 

Tutti gli apptunamenti sono inseriti nella programmazione di Music Hub 4.0, l’innovativo progetto che LePark music hub Doc Live, con la Rete Doc e in collaborazione con Ral8022 e inEDI, portano fino a domenica 25 novembre alla Milano Music Week 2018, la settimana milanese della musica giunta alla seconda edizione.

 

Music Hub deriva dal concetto di Industria 4.0 e di smart factory e si basa sulla collaborazione tra diversi operatori del settore, a confronto su proposte, modelli, etica, esperienze legati all’industria musicale in tutti i suoi campi di applicazione. Al suo interno si terranno una serie di incontri informali tra alcuni dei più importanti operatori culturali, del panorama creativo e dei più interessanti progetti musicali del momento. Si discuterà di tendenze del mercato, nuove tecnologie e strumenti di produzione in riferimento ai diversi settori della cosiddetta ”music industry”. Le tre macro aree del Music Hub saranno STUDIOS, DIGITAL e INTERACTION.