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Secondamarea, l’onda lunga del mare sull’Agritour

Domenica 29 luglio i SECONDAMAREA,duo milanese ma toscano d’adozione, formato dalla cantante e musicista Ilaria Becchino e dallo scrittore e cantautore Andrea Biscaro, saranno ospiti all’appuntamento del TENCO ASCOLTA che si terrà a Sanremo presso l’Anfiteatro San Costanzo nel cuore della Pigna (ore 21:00, ingresso libero) per presentare live il nuovo album di inediti “SLOW, già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Secondamarea (foto di Ray Tarantino)

Secondamarea (foto di Ray Tarantino)

Il Tenco Ascolta è il format ideato dal Club Tenco, che si sviluppa in una serie di live in giro per l’Italia, durante i quali il Club invita ad esibirsi dal vivo i cantautori ritenuti più interessanti tra i centinaia che ogni anno spediscono il proprio materiale al Club. Da sabato 28 luglio riparte l’AGRITOUR con una serie di appuntamenti in agriturismi, cascine e fattorie di Piemonte e Liguria. Il tour, durante il quale i Secondamarea si esibiranno nella formazione in acustico(chitarra e voce), è un progetto atipico che parte dall’idea di riportare la musica alla natura e ai suoi produttori e trasformatori, facendolo diventare, appunto, un AGRITOUR. Queste le date già confermate: il 28 luglio all’Agriturismo La Casa sul Poggio di Santo Stefano D’Aveto (GE), il 30 luglio all’Agriturismo La Fontana dell’Olmo di Molini di Triora (IM), il 31 luglio al Ristorante Il Giardinetto di Sessame (AT), il 3 agosto all’Agriturismo Grilla di Mele (GE), il 4 agosto all’Agriturismo Munarin (azienda agricola e agrituristica) di Mioglia (SV).

«Siamo felici di aver dato vita all’AGRITOUR. –raccontano i Secondamarea– Un concetto innovativo per riportare la musica alla terra, trasformando spazi non propriamente “da concerto”, in luoghi musicali. Un programma di date consecutive in Agriturismi, Cascine, Fattorie in cui far ascoltare il nuovo disco “SLOW” in veste totalmente acustica, puntando sull’essenzialità e sulla convivialità. Un progetto di musica a Chilometro Zero per un percorso sensoriale tout court, dove le note sono molteplici: sonore, olfattive, gustative, visive.»

Sabato 18 agosto, inoltre, i Secondamarea saranno in concerto a Firenze presso il Forte Belvedere (dalle 21:30 – ingresso libero), ospiti del “Canti Orfici in Musica per Dino Campana – Crisi Nervose e Pazzie Musicali”, il contest musicale lanciato dal MEIMeeting delle Etichette Indipendenti, in collaborazione con Materiali Sonori e il Centro Studi Campaniani.

SLOW”, prodotto da Paolo Iafelice e pubblicato da RadicMusic Records, contiene 12 brani inediti dal taglio pop-folk scritti dagli stessi Secondamarea, con la partecipazione di musicisti quali il batterista e percussionista Leziero Rescigno (che ha collaborato con La Crus, Amour Fou, Mauro Ermanno Giovanardi), il bassista Lucio Enrico Fasino (che ha collaborato con Patty Pravo, Mario Biondi, Fiorella Mannoia) e il trombettista Raffaele Kohler (che ha collaborato con Baustelle, Afterhours, Vinicio Capossela). Le canzoni esplorano i temi della natura, del clima, dell’acqua, dei boschi e degli effetti che questi hanno sull’uomo e sulla sua capacità di osservare il mondo. Tutto ciò viene racchiuso in un disco unico e originale, il cui concept rappresenta una sorta di grande inno alla natura, in tutti i suoi aspetti.

Questa la scaletta dei live e tracklist del disco:C’hanno rubato l’inverno”, “Naturale”, “Pellegrinaggio”, “Macina”, “Slow”, “Petrolio”, “Il presente”, “Via dell’orto”, “Sangue di legno”, “Senza”, “Acuacanta” e “Il mondo vuole te”. I Secondamarea sono Ilaria Becchino, classe 1982, e Andrea Biscaro, classe 1979, ed entrambi risiedono all’Isola del Giglio (Grosseto) da oltre 12 anni. Attivi sulla scena musicale indipendente dal 2005, hanno riscosso da subito consensi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Hanno partecipato a numerosi premi tra i quali: Premio Ciampi, Premio De André, Premio Bindi, Biella Festival, Festival Internazionale di Monaco di Baviera e Premio Bianca d’Aponte. Nel 2007 esce Chimera, disco nato dai versi del poeta Dino Campana e utilizzato in diffusione sonora a Palazzo Vecchio per tutta la durata della mostra di Antonio Possenti dedicata al poeta. Sempre dello stesso anno è l’album-libro “Canzoni a carburo“, realizzato con la partecipazione di Gabriele Mirabassi al clarinetto e registrato e prodotto dalla Radio Svizzera Italiana, pubblicato nel 2009 con Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri e, infine, rieditato nel 2016 da RadiciMusic Records in edizione deluxe. Alda Merini ne ha scritto la prefazione. Nel 2008 esce il libro-cd “Giraluna e altre storie” in cui 7 favole originali vengono raccontate e musicate dagli stessi Secondamarea. Nel 2013 pubblicano l’album-libro illustrato “Ballate della notte scura”, scritto su testi di Tiziano Sclavi, celebre autore e creatore del fumetto Dylan Dog. In seguito, nello stesso anno, esce “Gli anni del mare e della rabbia”, riedizione dell’album “Ballate della notte scura” contenente quattro inediti suonati insieme ad Antonio Marangolo (storico collaboratore di Paolo Conte, Francesco Guccini e Vinicio Capossela), uscita in esclusiva con XL-Repubblica in tutte le edicole. Ad aprile 2018 esce “Slow”, nuovo album di inediti pubblicato da RadiciMusic Records /Artist First, in cui i Secondamarea celebrano la natura e il ritmo del vivere naturale.

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Catpower, nuovo disco Wanderer e tour in Italia

A distanza di sei anni dall’ultimo lavoro di studio, Chan Marshall, Cat Power, annuncia il suo atteso ritorno sulle scene musicali con “Wanderer”, il nuovo album in uscita il 5 ottobre per Domino Records. Ad accompagnarne la pubblicazione, un lungo ed intenso tour mondiale che porterà la grande cantautrice in Italia per due attesi appuntamenti dal vivo, il 5 novembre all’Estragon di Bologna ed il 6 novembre all’Alcatraz di Milano.

Cat Power (foto di Eliot Lee Hazel)

Cat Power (foto di Eliot Lee Hazel)

Interamente prodotto da Cat Power, “Wanderer” si preannuncia come un disco molto personale: “Le 11 tracce di ‘Wanderer’ raccontano quello che è stato il mio viaggio fino a qui”, afferma Chan. “Come ho vissuto la mia vita, vagando di città in città con la mia chitarra, per raccontare la mia storia, nel massimo rispetto di tutti quelli che, prima di me, lo avevano già fatto. I cantanti folk e quelli blues, e anche tutti gli altri, in realtà. Tutti hanno viaggiato, e io mi sento fortunatissima ad aver avuto la possibilità di fare lo stesso”.

Scritto tra Los Angeles e Miami nel corso degli ultimi anni, “Wanderer”, decimo disco di studio, segna un punto di svolta nella vita privata e musicale di Cat Power, rappresentando sia la quintessenza della sua discografia sia una sopraggiunta maturità interiore. Dopo la pubblicazione di “Sun”, l’ultimo disco risalente al 2012 con Matador Records, Marshall ha trascorso gli ultimi sei anni tra viaggi, vita familiare e decisi momenti di rotture discografiche, che hanno in qualche modo segnato lo scorrere del tempo, tra alti e bassi, contribuendo a rafforzare la personalità di Cat Power. Prodotto dalla stessa artista e da Rob Schnapf (Elliott Smith, Beck) al mixer, “Wanderer” contiene numerose collaborazioni con amici di lunga data, tra cui il cameo vocale con Lana Del Rey.

Cantautrice statunitense, Charlyn “Chan” Marshall, in arte Cat Power, è tra le voci più importanti del nuovo cantautorato americano al femminile. Classe 1972, il suo talento compositivo – intimista e minimale – e la sua musica hanno subìto nel corso degli anni un’evoluzione costante, passando dal dark-folk al rock, al gospel, al country-blues e soul, fino a ritmi elettronici e funky.

Con dieci dischi di studio e tre EP, Marshall considera “Wanderer” “una rinascita”, ed è esattamente ciò che trasmette questo carismatico ed ambizioso album, un deciso punto di rottura già anticipato dal precedente “Sun”. Mentre “Moon Pix” (1998) era centrato sull’estremo isolamento per sopravvivere ad un’enorme lotta, in “Sun” ciò che traspare è “non guardare indietro, rialzarsi ed andare avanti con fiducia verso il proprio futuro, con forza e realizzazione”. E se “Sun” getta le basi per una rinascita, “Wanderer” ne è la conferma!

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DANIEN & THEØ: Sono Rock, sono giramondo Metal ma con la dolce vita sono Indie-Trap

La dolce vita è il primo album delle rockstar-urban italiane Danien & Theø,  appena uscito per Urbana Label e distribuito da Sony Music. Danien, originario di Livorno, e Theø, bresciano, si catapultano dal mondo metal, con la band Upon this Dawning, al mondo trap italiano, per portare una ventata di aria nuova. Più di dieci tour in America, centinaia di palchi e una dimora mai fissa. L’approccio alla trap è avvenuto su un furgone tra un live americano e l’altro. Tornati in Italia, mantenendo un look e un’attitudine collegati al loro background rock, iniziano a pubblicare brani trap per poi evolversi in qualcosa di più personale. La dolce vita manifesta il connubio tra mondo urban e il rock, valorizzando anche l’anima da musicisti che caratterizza Danien & Theø. Le sonorità americane, immagini pop, il linguaggio diretto della trap, un look più glam che street, rende questo album prorompente. Dieci i brani contenuti, con testi in cui viene raccontata la loro dolce vita tra notti nei club, alcool e groupie. Oltre al disco è anche disponibile una versione DELUXE, a tiratura limitata, che conterrà anche altri nove brani finora mai pubblicati con due featuring d’eccezione come Samuel Heron e Darksine del collettivo Dark Polo Gang. Abbiamo intervistato Danien.

La cover di Danien & Theø

La cover di Danien & Theø

di Irene Venturi

Primo album da “Rockstar urban”, cosa vuol dire?
Veniamo da una band metal. Abbiamo vissuto 4 anni in America con una vita frenetica e 5 day off al mese. Alternavamo momenti nei superhotel e momenti nei ghetti. Possiamo dire di aver fatto una vita da rockstar in giro per il mondo.
In Italia esistono ancora rockstar?
É uno stile di vita. mi vengono in mente Morgan e Vasco.
Possiamo definirlo un album trap o preferite non ghettizzarvi?
É un disco che può dare tanto di nuovo. Non è un disco trap, è un disco pop, con sonorità più morbide, a tratti indie. Possiamo chiamarlo indie-trap.
Un indie-trap dalle sonorità molto americane.
Si, abbiamo vissuto in America e l’abbiamo girata con la band. Ora ci piace fare una musica americana con i testi in italiano ma non escludo un singolo in inglese in futuro.
Il fatto che molti volti della trap (per primo Sfera Ebbasta) si definiscano Rockstar fa pensare che ci sia un legame con il Rock. Voi venite dal mondo rock effettivamente.
É un altro mondo. La trap è piena di dissing mentre nel rock è molto più pacifico. Da questo punto di vista preferiamo il rock. Non abbiamo mai risposto ai dissing che ci hanno fatto.
É un album pensato a 360 gradi perchè costruito per essere suonato dal vivo. C’è un grande attenzione al live, dopotutto siete musicisti.
Si, io suono chitarra batteria e tastiera. Vogliamo essere una band. Odiamo come il filone trap si esibisce live. Non vogliamo utilizzare basi e cantarci solosopra. Vogliamo far vedere che i nostri brani live possono suonare anche meglio del disco.
La vostra dolce vita è quella raccontata in questo album? É molto frenetica.
Alterniamo momenti in cui non ci va di fare niente e momenti di super felicità dove andiamo per locali. Mi piace definire questo album come un diario dove raccontiamo tutti i momenti.
Non vi siete mai fermati
Ho sempre avuto un vita frenetica. Sempre in tour fin da piccoli, poi l’America, prima i tour in Europa e in Russia. Non avevamo mai una casa fissa.
Non temete che le tematiche che trattate portino ad emulazione soprattutto dei più giovani?
Più che di droga parliamo di marijuana, siamo contro qualsiasi altro tipo di droghe.
Che consigli dareste ai giovani?
Se volete prendere la strada da musicisti o cantanti dovete dare tutto, non farlo diventare un piano B. Bisogna fare sempre che il tuo piano B sia il tuo piano A.