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Beppe Carletti e i Nomadi ci danno un assaggio di futuro con Decadanza

Da venerdì 6 ottobre sarà in radio e su tutti gli stores digitali Decadanza, il nuovo singolo dei Nomadi che anticipa il nuovo album di inediti in uscita il 27 ottobre (Edizioni e Produzioni I Nomadi / distribuzione Artist First).

La cover di Decadanza

La cover di Decadanza

Decadanza (testo di Marco Rettani, Marco Petrucci e Massimo Vecchi – musica di Beppe Carletti e Francesco Ferrandi) è il primo brano inedito dei Nomadi cantato da Yuri Cilloni, nuova voce della band, insieme a Massimo Vecchi. Prosegue ntanto “LA STORIA CONTINUA TOUR”, uno spettacolo che ripercorre le grandi canzoni dei Nomadi. Queste le date di settembre e ottobre:
23.09.2017 Sale (AL) – Campo Sportivo
24.09.2017 Casalguidi Serravalle Pistoiese (PT) – Piazza Gramsci
30.09.2017 Sedini (SS) – Piazza
01.10.2017 Cupramontana (AN) – Sagra Dell’Uva – Piazza Cavour
02.10.2017 Reggio Emilia (RE) – PalaBigi per AISM
06.10.2017 Bratto (BG) – PegherFest, campo sportivo
07.10.2017 Montebelluna (TV) – PalaMazzalovo

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We’re our saviour: l’estate porta il nuovo singolo di Giorgia Nicoli

We’re our Saviour, è il secondo singolo della giovane cantautrice Giorgia Nicoli. We’re our Saviour! Siamo il nostro Salvatore, ed è proprio questo il concetto su cui si basa il brano.

Giorgia Nicoli

Giorgia Nicoli

“Ho preso ispirazione dalle mie giornate negative, quelle in cui, a volte, vuoi mollare tutto e tirarti indietro, magari chiedi aiuto per superare quel momento difficile e forse non è abbastanza, perché potrai ricevere tutti i consigli del mondo ma se non credi prima in te stesso anche l’ostacolo più piccolo può atterrarti. Quindi questo vuole essere un brano che richiama fuori il coraggio di amarsi, di non sottovalutarsi e di continuare il proprio percorso, qualunque esso sia, perché la vita è un click e non bisogna perderne nemmeno un secondo.

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L’angelo della notte si chiama Ilaria ed è (un po’) nomade

Ancora una volta la provincia tocca il cuore. Questa volta lo fa Ilaria con il brano L’Angelo della Notte. A proposito, la manda Beppe Carletti dei Nomadi. Si esibirà venerdì 28 aprile alla Partita del Cuore che si disputa a Ferentino presso la Cittadella dello Sport. Ingresso gratuito, appuntamento alle ore 10. Ilaria, 22 anni, canterà L’Angelo della Notte durante l’intervallo. Nell’attesa, ecco l’intervista.

Ilaria Creataro

Ilaria Creataro

Ilaria il suo singolo L’Angelo della Notte sta funzionando.
E’ vero, sono molto felice in questo periodo. Comincio a respirare un’aria diversa.
Che è successo?
Intanto la gente del mio comune, Boville Ernica in provincia di Frosinone, ha cominciato a guardarmi con aria diversa.
Come mai?
Bisognerebbe chiederlo a loro. Certo che avere cantato il singolo con Beppe Carletti ha aiutato.
Come vi siete conosciuti?
Cinque anni fa in occasione di un concerto. E’ nata una amicizia speciale con lui e tutti i Nomadi.
Come si è sviluppato il sodalizio?
Mi hanno invitato a Novellara a Nomadi Incontro, il loro raduno annuale. Chiacchierando siamo arrivati all’idea di un progetto discografico.
Come è arrivata a L’Angelo della Notte?
Beppe mi ha mandato alcuni testi, quando ho letto questo ho sentito i brividi: era lui.
La famiglia la appoggia?
Mio padre è un musicista, le sette note le ho nel dna. Ho partecipato a tanti concorsi e anche a Ti lascio una canzone, il programma di Antonella Clerici.
L’esperienza più formativa?
Il Cet di Mogol: lì tutti vivono della stessa passione e nascono amicizie indelebili.
Vive di musica?
In questo periodo importante mi dedico solo a lei.
Riscontri?
Parecchi. Ho ricevuto complimenti da Germania e Giappone.
E’ il momento di abbandonare la provincia.
Devo allargare il mio raggio d’azione al più presto. Sarebbe già importante arrivare a Roma ma voglio proprio uscire dai miei luoghi. Qui mi hanno visto crescere, mi conoscono.
Cosa ascolta?
Sono pop-rock: Pausini, Mannoia, Giorgia, Elisa, Queen, Tina Turner.
Come si definisce?
Con una frase di Carletti: bisogna crederci con semplicità e umiltà.
Scrive anche i testi?
No, non mi sento a mio agio. Mi sento più interprete.
Prossimi passaggi?
Un secondo singolo e spero poi un disco.
E’ social?
Ci provo. E’ il mondo di oggi.
Il sogno?
Riempire qualche stadio.