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Antonella Bucci ci ricorda che L’Estate Vuole Noi

Da venerdì 7 agosto in rotazione radiofonica e disponibile sulle piattaforme digitali “L’ESTATE VUOLE NOI” (OndeRadioRecord) il nuovo singolo di ANTONELLA BUCCI, scritto da Remo Elia e Luca Sala. Il brano nasce dalla voglia di lanciare un inno all’amore e alla vita.
antonella bucci credit luigi parisi
«L’estate è il momento in cui si mette in discussione l’amore… forse un amore appena nato che ha ancora bisogno di crescere. Le vacanze spesso infatti sono il momento in cui finiscono gli amori, vengono traditi o lasciati allo sbaraglio. Il brano racconta il desiderio di conoscersi bene proprio attraverso un’estate, un viaggio, una vacanza insieme… e non lasciare che le distanze distruggano tutto o tolgano la possibilità di vivere, condividendo tutte le emozioni che il sole, il mare e la spensieratezza possono dare», commentano gli autori.   Antonella Bucci afferma«Ho scelto di cantare questo brano perché mi ha catturato al primo ascolto e quando è partito l’inciso con la frase “l’estate vuole noi” ho provato una grande emozione che per un brano veloce, con una ritmica incalzante, è cosa rara. L’incontro con gli autori è stato immediato ed empatico tanto da distogliermi dalle canzoni che sto scrivendo per il mio nuovo album. La scelta di questo brano è legata esclusivamente alla bellezza senza alcuna strategia. “L’estate vuole noi” è il brano che mi accompagnerà a vivere nuovamente di musica».   Il video diretto da Luigi Parisi, è stato girato tra Reggio Calabria, Palmi, Chianalea, Scilla. «Sono onorato di essere stato contattato da Antonella Bucci per far parte di questo progetto - dice il regista - Antonella è una professionista dalla voce straordinaria. Palmi è una città che si presta bene a fare da set di una clip estiva, ma senza l’aiuto di alcuni palmesi che si sono spesi in maniera del tutto gratuita, mettendosi a nostra disposizione senza conoscerci, tutto questo non sarebbe stato possibile».

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Sparami in Petto, il biglietto da visita di M.E.R.L.O.T.

Manuel Schiavone in arte M.E.R.L.O.T. è un cantante Indie Rap rivelazione di Spotify con il suo ultimo singolo Sparami nel Petto.
Dalle sonorità elettroniche M.E.R.L.O.T. riesce ad unire perfettamente le varie sfaccettature della musica indie con contaminazioni rap ed elettroniche. Trasferitosi a Bologna per studiare Manuel prende coraggio e fa sentire la sua voce e la sua musica. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la storia del suo ultimo singolo.
merlotdi Carlotta Sorrentino

Raccontami un po’ di te, perché hai iniziato a fare musica?
Sono sempre stato appassionato di musica fin da bambino, mio padre suonava diversi strumenti, mi sono portato dietro questa passione timidamente. La città di Bologna mi ha dato il coraggio di provare a far sentire la mia musica.
Oltre al canto suoni qualche strumento?
Ho suonato la tromba in un’orchestra. Suono un pochino chitarra, basso ukulele…ma solo per scrivere musica. So quello che devo
sapere per riuscire a comporre un brano.
Come ha influito Bologna nella tua musica?
Innanzitutto è una città, quando ci arrivi da un piccolo paese vedi tutto in maniera diversa. Nello stesso periodo in cui io sono arrivato a Bologna è scoppiato il fenomeno della musica indie.
Cosa studi a Bologna?
Studio Ingegneria Ambientale, ho deciso di andare a studiare lì perché già conoscevo Bologna e a differenza di Milano la trovo una città perfetta, ne troppo grande ne troppo piccola.
Raccontami un po’ del tuo ultimo singolo Sparami Nel Petto?
Con questo brano, per la prima volta ho provato ad unire le mie due facce, la musica indie e quella elettronica. Sparami Nel Petto è un’insieme di elementi che si contrappongono come la tristezza e la positività.
Chi ispira la tua musica?
All’inizio mi ispiravo a Gazzelle e Calcutta, la musica indie e rap italiana in generale. A oggi non so dirti a chi mi ispiro, probabilmente a nessuno, sento di aver trovato la mia identità diversa da tutti gli artisti da cui mi ispiravo in passato.
M.E.R.L.O.T. Come hai scelto questo nome?
Quando ho fatto ascoltare il mio primo pezzo ad un’amica lei mi ha spinto a pubblicarlo solo che non avevo un nome con il quale presentarmi. Abbiamo iniziato a girare per la casa e ci continuavano a catturare l’attenzione le bottiglie di vino sugli scaffali e la maggior parte erano Merlot o Bigi! Abbiamo scelto Merlot.
Hai progetti per il futuro?
Scrivo sempre, ho tante cose in cantiere. Progetti al momento non lo so. Vediamo cosa il futuro ha in serbo per me.

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Amaritudine, il nuovo singolo de La Zero con Nya De La Rubia

Dopo essere entrata in finale al Festival della Canzone d’Autore MUSICULTURA 2020 con la moderna ballad “Mea Culpa”, scelta da un comitato artistico d’eccezione composto da Carmen Consoli, Brunori Sas, Vasco Rossi, Niccolò Fabi e molti altri, LA ZERO torna con “AMARITUDINE”. 

La Zero

La Zero

“AMARITUDINE” è un raffinato brano pop urban cantato in italiano, napoletano e spagnolo da LA ZERO insieme alla cantante spagnola NYA DE LA RUBIA in un perfetto mix di flamenco, tipico dell’Andalusia, e sonorità partenopee. 

Il brano racconta del desiderio nato tra due donne che decidono di lasciarsi andare e viversi trascorrendo una sola notte d’amore insieme e della malinconia provata nel separarsi l’una dall’altra. Da qui il titolo “Amaritudine”, sapore d’amaro.

Nya de La Rubia

Nya de La Rubia

«’AMARITUDINE’ racconta dell’incontro di una sola notte tra due donne che scelgono di condividere un momento unico. Ho conosciuto Nya de la Rubia in un’isola fuori dal tempo. La prima volta che i nostri occhi si sono incontrati  – afferma LA ZERO – lei cantava e danzava come mai avevo visto fare prima. Ho trascorso notti accanto a lei ad ascoltarla suonare, guardarla ballare, quando ancora non immaginavo che la musica sarebbe entrata a fare parte della mia vita. Questa collaborazione è molto più di un singolo. È destino».