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Ornella Vanoni, con un filo di trucco e di tacco riprende l’ultimo tour

Ornella Vanoni torna in teatro! Dopo il successo della scorsa stagione teatrale, il 31 ottobre riparte dal Teatro Accademia di Conegliano Veneto  lo spettacolo Un filo di trucco un filo di tacco …l’ultimo tour, lo show a metà tra un concerto e un recital che ripercorre il mito di Ornella e che sarà l’ultima tournée della sua carriera. Leggi l’intervista a Ornella Vanoni

Ornella Vanoni

Ornella Vanoni

Dopo Conegliano Veneto, il tour proseguirà in tutta Italia fino alla primavera 2015. Queste le date ad oggi confermate:
31 ottobre – Conegliano Veneto (TV) – Teatro Accademia
7 novembre – Bergamo – Teatro Creberg
16 novembre – Parma – Teatro Regio
23 novembre – Bari – Teatro Petruzzelli
27 novembre – Bologna – Teatro Duse
4 dicembre – Varallo (VC) – Teatro Civico – NUOVA DATA
12 dicembre – Varese – Teatro Apollonio
18 dicembre – Novara – Teatro Coccia
31 dicembre e 1 gennaio – Pavia – Teatro Fraschini
7 febbraio – Padova – Teatro Geox
10 febbraio – Milano – Teatro Dal Verme
20 febbraio – Alessandria – Teatro Alessandrino – NUOVA DATA
9 marzo – Napoli – Teatro Augusteo – NUOVA DATA
26 marzo – Roma – Teatro Olimpico

In “Un filo di trucco un filo di tacco …l’ultimo tour”, Ornella Vanoni interpreta i suoi grandi classici, alcune cover e i brani del suo ultimo album “Meticci (Io mi fermo qui)”, e, fondendo musica e teatro, racconta con la sua solita sincera ironia tutto ciò che ha vissuto in 80 anni di vita, la sua visione dei sentimenti e dell’amore e l’arte della seduzione. Nello spettacolo Ornella è accompagnata dalla sua band: Eduardo Hebling (basso e contrabbasso), Paolo Vianello (pianoforte e tastiere), Placido Salamone (chitarra) e Eric Cisbani (batteria e percussioni). Lo spettacolo, scritto da Ornella con Federica Di Rosa, si avvale delle scenografie di Giuseppe Ragazzini. Tutti gli accessori che Ornella indossa sono creati da Daniela Gerini.

Uscito in occasione del suo recente 80esimo compleanno, il triplo cofanetto antologico Più di me Più di te Più di tutto (Sony Music) contiene i due fortunati album già editi già editi “Più di me” (canzoni del suo repertorio e due brani inediti, cantati in duetto con alcuni dei più importanti artisti italiani) e “Più di te” (grandi brani della nostra canzone reinterpretati dall’inconfondibile voce di Ornella Vanoni, con qualche prezioso duetto), arricchiti da “Più di tutto”, una nuova imperdibile raccolta di grandi successi di Ornella.

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Ada Reina, artista del mese di MTV New Generation

Ada Reina sarà l’artista del mese di Settembre 2014 per MTV New Generation, il progetto di MTV dedicato agli artisti emergenti.

Ada Reina

Ada Reina

Ada Reina è una di quelle artiste su cui abbiamo deciso di investire perchè siamo sicuri che potrà rivelarsi, nel giro di breve tempo, una grandissima novità nel panorama musicale italiano. Abbiamo scelto Ada Reina perchè il progetto portato avanti da 3eSessanta e Carosello Records ha un valore aggiunto e siamo convinti delle grandi potenzialità di Ada e della sua musica. A crederci con noi c’è MTV New Generation che, durante questo mese di agosto, l’ha scelta come artista “Just Discovered”.

Ma non è tutto: a partire dal 21 agosto, MTV New Generation farà di lei “l’artista del mese” di settembre. Il clip del suo primo singolo “Lei Balla” sarà infatti in rotazione su MTV Music insieme ai grandi nomi della musica italiana e internazionale.

Così Ada commenta la connection con MTV: “Spezzandoti le unghie più volte, aggrappandoti al ramo dell’albero che più ti dà fiducia, il tuo obiettivo deve essere il cielo che brilla sopra la tua testa. Queste sono le parole che mi ripeto costantemente da quando ho iniziato questo mio progetto. E’ una grande impresa far capire a tutti che esistono micromondi di espressione ancora sconosciuti, tutti da scoprire! Questo è un mese che porta con sè un grande scossone! Grazie MTV!”

A Settembre Ada farà uscire due nuovi video di cui uno, previsto a metà mese, sarà il secondo singolo ufficiale – “Dipendenza” – estratto dal disco in uscita durante l’autunno. Vi ricordiamo che sono disponibili ascolti in esclusiva delle canzoni del progetto di Ada.

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Il sole nudo degli Alcova

L a band di Francesco Ghezzi torna con un nuovo album. Impegnato, ricco, sontuoso in alcuni punti. Frutto di un percorso personale del frontman necessità di qualche ascolto per essere compreso nella sua interezza. Ma poi diventa una seconda pelle. E’ lo stesso Franesco che lo presenta con una suo articolo in esclusiva per Note Spillate.

Gli Alcova

Gli Alcova

di Francesco Ghezzi

Questo nuovo disco, “Il sole nudo”, è stato influenzato molto dal viaggio, anche spirituale, che ho affrontato attraverso il mondo contemporaneo, seguendo un itinerario che mi ha portato dalle braci sotto la cenere, che ancora lanciano vampe, seppur ignorate o nascoste, nei paesi dell’ex Yugoslavia – dove il ricordo della guerra è vicino, nitido, ancora travolgente, mentre noi a pochi chilometri ci illudiamo che sia dimenticato – ai fermenti mediterranei, sia quelli che divampano in maniera dirompente dei paesi dall’altro lato del Mediterraneo, sia quelli che hanno solo l’apparenza di essere meno brucianti ma che in realtà stanno crescendo piano ma senza fermarsi, nella “nostra” Sardegna.
Mi ha colpito la povertà che non riuscivo nemmeno a immaginare prima, quella senza speranza e senza sogni, quella che appare una condanna a vita senza possibilità di riscatto; mi ha colpito la superficialità con cui noi andiamo a divertirci o rilassarci in posti “esotici”, in cui ogni bisogno elementare viene soddisfatto, quando viene soddisfatto, a fatica.
Queste esperienze e queste riflessioni hanno modificato ancora di più il mio modo di percepire la realtà e di confrontarmi con il mondo che ho intorno. Ti accorgi che la violenza è ovunque e che quella sottile, quella che si insinua nella quotidianità, è ancora più diffusa di quella eclatante.
In questo nuovo lavoro ho lasciato che tutte queste riflessioni trovassero una loro collocazione, senza censurare o interrogarmi troppo su come sarebbe sembrato: ho seguito interamente il mio istinto e il mio gusto, la necessità che avevo di dire certe cose e di fermarle in un progetto.
E credo che se il disco stia avendo anche dei riscontri così positivi, che in alcuni casi mi hanno letteralmente colto di sorpresa, è anche perché si percepisce che è sincero, senza filtri.
Anche musicalmente lo sento più vicino, più simile a quello che sono in questo momento.