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La ballad Occhi è il nuovo singolo di La Zero

Questo venerdì 20 marzo uscirà “OCCHI”, l’intenso nuovo singolo dell’eclettica cantautrice napoletana LA ZERO. Dopo la pubblicazione di “Abracadabra” feat. Livio Cori, l’artista porta avanti il progetto di ritorno alle proprie origini con “OCCHI”, una ballad, tra italiano e napoletano, dalle sonorità pop-urban.

La Zero

La Zero

Per annunciare l’uscita del singolo, LA ZERO ha pubblicato sui suoi profili Instagram e Facebook la storia dell’incontro e la nascita di una storia d’amore tra due ragazzi, interpretati dalla stessa artista e dall’attore Andrea Savillo, raccontata in brevi video di pochi secondi divisi per capitoli (1: “Parte Tutto dagli Occhi”, 2: Il Primo Bacio”, 3: “L’Amore”, 4: “La Complicità …) girati dal regista COSIMO MAYNARD. Il brano è una dedica ad un amore finito, alla bellezza di ciò che è stato, senza rimpianti. «Ho scritto “Occhi” – racconta LA ZERO – un’ora dopo aver abbracciato per l’ultima volta il mio ex ragazzo. È dedicata a quello che resta della nostra storia. Ci sono dei dettagli di un amore che rimarranno per sempre e alla fine va bene così, perché dovrebbero del tutto scomparire? Non sarebbe giusto, non sarebbe sano, non sarebbe umano. Mi fa stare bene l’idea di dedicargli questa canzone, perché lascerà una traccia infinita di noi, di quello che siamo stati, nonostante tutto ce la siamo meritati. Il mio nuovo singolo si chiama “Occhi” ed è dedicato ai suoi blu e bellissimi occhi che resteranno tra le sfumature di quello che sono adesso e quello che diventerò. Grazie per la vita».

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Miele porta i suoi Occhi in Tour

Miele a novembre in tour in Italia. La cantautrice siciliana recentemente premiata dal M.E.I. come migliore artista emergente di Sanremo 2016 dopo il successo al Festival della canzone italiana, l’esibizione sul palco del Primo Maggio e il lancio dell’album “Occhi”, a novembre continuerà a suonare in giro per l’Italia con un tour di concerti – curato da Rocketta Booking – da Catania a Vicenza, passando anche da Roma, Treviso, Milano, Parma, Siena e Varese.

Miele

Miele

Voce dolce ma graffiante, approccio energico ma raffinato, Miele suona un “rock alla siciliana”, come lo definisce lei, ricco di pathos e di pulsioni contrastanti. La sua musica è un fiume di emozioni pronto a straripare con forza nei brani più ritmati o a scorrere placidamente nei momenti introspettivi.

Le date del tour:
sabato 5 novembre: MA, Catania
mercoledì 9 novembre: NA COSETTA, Roma
venerdì 11 novembre: EDEN CAFÉ, Treviso
sabato 12 novembre: Rocketta Touring Fest @ ARCI OHIBÒ, Milano
domenica 13 novembre: RATAFIÀ, Parma
mercoledì 16 novembre: TWIGGY, Varese
venerdì 18 novembre: RIVE JAZZ CLUB, Bassano del Grappa (VI)
sabato 19 novembre: BOTTEGA ROOTS, Colle Val d’Elsa (SI)

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Mentre ti parlo vedo una anima dolce come…Miele

Due occhi grandi come un cerbiatto e un’anima calda come la Sicilia, Miele è stata tra i protagonisti del Festival di Sanremo 2016 in cui ha gareggiato con “Mentre ti parlo” nella sezione Nuove Proposte. Il brano è un messaggio forte e vero che arriva dritto al cuore. La abbiamo intervistata.

Miele

Miele

di Matteo Rossini

Partiamo da “Mentre ti parlo”, quando nasce?
Il brano è nato quando mi sono trasferita a Milano per fare musica a 360 gradi. Mi sono iscritta a un’accademia per cercare di avere una prospettiva diversa, fino a quel momento il mio strumento principale era stata la voce, ma lì ho iniziato a studiare il pianoforte e a seguire un corso di scrittura. All’inizio non riuscivo a scrivere ma pian piano il mio rapporto con la musica è cambiato, la passione si è trasformata in una possibilità di lavoro e ogni giorno mi alzavo con la voglia di fare.
Il brano parla del rapporto con suo padre.
Quando mi sono trasferita a Milano non è stato facile per i miei genitori perché erano preoccupati e volevano proteggermi dal futuro incerto, io però avevo voglia di farlo. Non riuscivo a spiegarmi completamente a voce, così ho sentito l’esigenza di provarci con la musica ed è nata “Mentre ti parlo”, la prima canzone in assoluto che abbia scritto e curata da Andrea Rodini, il mio insegnante di scrittura.
Cosa ha detto suo padre quando ha ascoltato il brano?
Si è commosso.
Il video è molto minimale, com’è nata l’idea?
Avevo voglia di lanciare un messaggio nella maniera più semplice possibile. Ho avuto l’opportunità di collaborare con Andrea Marchese e Alessio Abate, due ragazzi della mia città che hanno curato rispettivamente la regia e il montaggio. Andrea mi ha aiutato a sviluppare l’idea e a trovare il modo per lanciare il messaggio, così è nato il filo rosso che simboleggia la presenza di qualcuno che ti lega e ti impedisce di fare quello desideri.
Nel video ci sono pochi colori.
Sì, volevo che il focus fosse il messaggio della canzone così ho inserito solo pochi elementi colorati e scenografici.
L’album si intitola “Occhi”, perché?
È un omaggio al mio sguardo perché la mia attività da cantautrice è iniziata quando ho avuto il coraggio di scrivere “Troverai magari i miei occhi meno storti”. Ho sempre avuto un rapporto molto particolare con il mio sguardo, considerato per anni un mio punto debole. Nel tempo ci ho lavorato e oggi ne sono molto orgogliosa, così ho voluto rendergli omaggio.
Tre termini che descrivono l’album?
Carisma, libero e veritiero!
Come mai ha deciso di inserire nel disco la cover di “Grande figlio di puttana” scritta da Lucio Dalla con gli Stadio?
Perché ho sempre amato questa canzone, mi ricordo ancora quando da piccola la cantavo in macchina con i miei genitori. Lucio Dalla è tra i miei cantautori preferiti e avevo una grandissima voglia di fare una cover del brano.
Quali sono le sue influenze musicali?
Ascolto tantissima musica, ma i miei artisti di riferimento sono sicuramente Lucio Dalla eIvano Fossati. Sono anche completamente innamorata delle voci Janis Joplin, Tom Waits e Nick Cave.
Ora cosa l’aspetta all’orizzonte?
Tanta voglia di suonare! In questo momento stiamo lavorando al tour perché i concerti sono i luoghi in cui mi sento più a mio agio. La cosa che preferisco in assoluto è il contatto con il pubblico.