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Concertino, tra Shostakovich, Rota e Bartók ecco Our Way

Nessun secolo ha visto più innovazioni nelle forme e negli stili musicali del XX secolo. Mai, nella storia della musica, i compositori e gli esecutori avevano sfidato a tal punto le regole sino a quel momento accettate, portando a cambiamenti radicali nella definizione stessa di musica.

Concertino

Concertino

È, questo, un concetto che Concertino sente vicino; da 15 anni l’ensemble moldavo riscrive le regole della musica, infondendo nuova vita a composizioni classiche e moderne ed elevando la fisarmonica, sostenuta da una rosa di altri strumenti, a nuovi livelli. Dopo le loro incursioni nella musica barocca, classica, folk e contemporanea, è ora la produzione artistica del XX secolo ad essere trasformata dalle mani e dalle menti ingegnose di questi raffinati musicisti. “Shostakovich, Rota, Bartók – Our Way” segna l’inizio di un nuovo viaggio per l’ensemble, che li porterà a riscoprire le radici della musica moderna. Una prima immersione in quello che probabilmente è stato il secolo più prolifico della storia, l’album porge omaggio a tre pilastri musicali del 1900, infondendovi al tempo stesso il proprio spirito e apponendovi la propria firma. Le sei fisarmoniche, il violino, il flauto e il contrabbasso dipingono un paesaggio sonoro che è al tempo stesso familiare e nuovo, conosciuto e sconosciuto e, così facendo, catturano perfettamente lo spirito di un’era di contrasti, evoluzioni e nuovi orizzonti.

Concertino è un pluripremiato ensemble il cui obiettivo principale è stato, sin dagli inizi, la valorizzazione della fisarmonica in tutte le sue forme e potenzialità. Il loro primo incontro risale al 2003, e da allora hanno lavorato  instancabilmente, spingendo se stessi e i propri strumenti oltre i limiti. La caratteristica principale di Concertino è la centralità della fisarmonica, voce principale dell’ensemble su cui viene modulata, di volta in volta, una formazione diversa; non più solo uno strumento accompagnatore o solista, la fisarmonica è il cuore dell’orchestra. Il loro primo riconoscimento, al Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo nel 2006, è stato il carburante che ha alimentato la loro passione e la voglia di migliorare sempre di più. Con 19 Grand Prix e Primi Premi ottenuti ai più rinomati concorsi e festival di tutto il mondo, Concertino ha incantato il pubblico di Paesi come Canada, Corea del Nord, Germania, Russia, Austria, Repubblica Ceca – e molti altri. Amici dei Grandi Maestri della Fisarmonica Frank Marocco e Richard Galliano, nel 2010 Concertino hanno avuto il piacere di ospitarli nella loro patria, la Moldavia, per una serie di concerti alla Sala con Organo di Chisinau. Una delle più prestigiose sale da concerti della capitale moldava, la Sala con Organo è anche il luogo in cui i giovani musicisti hanno studiato e dato concerti per dieci anni, prima di diventare artisti del Teatro Filarmonico Nazionale nel 2017. Il 2016 li ha visti conquistare il palco di Romania’s Got Talent con le loro performance di Michael Jackson (“Smooth Criminal”) e Antonio Vivaldi (“Estate”), guadagnando la standing ovation di pubblico e giudici. La loro abilità di re-immaginare composizioni classiche e moderne non solo per la fisarmonica, ma per un ensemble più ampio composto all’occorrenza anche da pianoforte, violino, viola e batteria elettrica, ha permesso loro di avanzare nella competizione e raggiungerne gli stadi finali, ricevendo critiche positive dalla stampa, dalla comunità musicale e dai fan in rapida crescita. Applauditi e conosciuti per i loro live energetici, Concertino non mancano mai di entusiasmare il pubblico con il loro approccio unico alla fisarmonica. La loro grande qualità artistica ed esperienza, unita alla pura gioia che sprigionano sul palco, fanno di loro uno degli ensemble più creativi del panorama mondiale degli ultimi anni.

Concertino sono: Eugene Negruta (fisarmonica), Mihail Grosu (fisarmonica), Gheorghe Rosca (fisarmonica), Catalin Hioara (fisarmonica), Sergiu Mirzac (fisarmonica), Serghei Paramonov (fisarmonica), Eugene Ursu (violino), Vitaly Negruta (flauto), Stefan Negura (flauto di pan), Maxim Cazacov (contrabbasso).