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Aurora D’Amico, da Palermo alla conquista d’Inghilterra

Un tour intenso nel Regno Unito per la cantautrice palermitana Aurora D’Amico quello che partirà domenica 7 ottobre dal The White Rabbit di Brighton. Sette date durante il quale presenterà al pubblico i brani dell’album d’esordio “So many things” (etichetta discografica 800A Records, distribuzione Audioglobe). Il disco è cantato in inglese ed è stato anticipato dal videoclip del brano “Oceans Between Us, disponibile su youTube (http://bit.ly/OceansBetweenUs) e dal lyric video del brano “Human Being”, online da oggi: https://youtu.be/-xwkLWPQ3n4

Aurora D'Amico

Aurora D’Amico

Le altre date del tour sono:
12 ottobre – Salt Cafè, Bristol
14 ottobre – The Bath Brew House, Bath
15 ottobre – LS6 Cafè, Leeds
23 ottobre – West Street Live, Sheffield
24 ottobre – Leaf, Liverpool
31 ottobre – The Barn Meanwood, Leeds

“So many things” è composto da 10 brani folk rock ed è il diario personale di Aurora“scritto in periodi diversi, in Paesi diversi e volutamente aperto al resto del mondo, con qualche segreto nascosto tra le righe e tantissime storie in cui spero anche altri riusciranno a rispecchiarsi. Un disco in cui si mischiano passato, presente e futuro; ricordi, dubbi e speranze. Così tante cose che si muovono a velocità diverse, ma che caratterizzano la vita di ognuno di noi allo stesso modo”, racconta la cantautrice.  Aurora D’Amico (voci, chitarre acustiche, piano, tastiere) è stata accompagnata in tutti i brani da Fabio Rizzo (chitarre acustiche, chitarre elettriche, drum machine, lap steel, voci), Ruggero Micciché (batteria, percussioni) e Carmelo Drago (basso). In alcune tracce hanno collaborato Francesco Pomiero alla chitarra elettrica, Alberto Mannino alla chitarra elettrica, Francesco Incandela ai violini e Sergio Beercock (voci background).

Aurora D’Amico nasce a Palermo, nel 1993. Con una forte passione per la musica e un vero e proprio “sogno americano”, inizia a scrivere canzoni in inglese all’età di 15 anni. Nel 2013 diventa una studentessa del Berklee Music College, vince una borsa di studio e completa con il “General Music Studies Certificate”. Nell’estate del 2015 Aurora intraprende un pellegrinaggio artistico, che la vede fare tappa in diversi festival organizzati in Sicilia. Lì suona i suoi brani per la prima volta davanti a un pubblico, con il solo accompagnamento della chitarra acustica. Nell’aprile del 2016 esce il primo EP intitolato “Barefoot”, prodotto e registrato in Inghilterra da Nathan Mackenzie. A inizio 2017 entra nel roster dell’etichetta 800A Records e avvia con Fabio Rizzo (Alessio Bondì, Fabrizio Cammarata, Nicolò Carnesi, Dimartino) la produzione del suo primo long playing, “So Many Things”.

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So Many Things, il diario di Aurora D’Amico, una brit-pop siciliana

Esce su iTunes, Spotify e nei negozi di dischi So many things (etichetta discografica 800A Records, distribuzione Audioglobe), primo Lp della cantautrice Aurora D’Amico. L’album, cantato in inglese e anticipato dal videoclip del brano Oceans Between Us, verrà presentato lo stesso giorno a La Feltrinelli di Palermo (ore 18.00).

Aurora D'Amico

Aurora D’Amico

So many things è il diario personale di Aurora, “scritto in periodi diversi, in Paesi diversi e volutamente aperto al resto del mondo, con qualche segreto nascosto tra le righe e tantissime storie in cui spero anche altri riusciranno a rispecchiarsi. Un disco in cui si mischiano passato, presente e futuro; ricordi, dubbi e speranze. Così tante cose che si muovono a velocità diverse, ma che caratterizzano la vita di ognuno di noi allo stesso modo”, racconta la cantautrice.
Composto da 10 brani folk rock, tutti scritti da Aurora, il percorso di “So many thing” inizia con “In the landscape” dal retro di una macchina in viaggio tra le campagne dello Yorkshire, in cerca della fortuna che molti sperano di trovare fuori dal proprio Paese. Ricerca che crea distanze che non riescono più a riavvicinarsi in “Oceans between us”. Subito però arriva “Human being” un inno alla vita, per tutti coloro che non rinunciano a viverla nonostante le difficoltà e in “The one who fell instead” improvvisamente capisci come mai è andata così com’è andata. Il disco prosegue attraverso i mondi paralleli di “Rhythm and sound”, i continui viaggi in America di “A way for me”, il cambiamento di “Changing for you” e il racconto di una storia d’amore (“What you knew before”). L’album giunge al crepuscolo con la consapevolezza dell’importanza del saper rinunciare di “My heart, my mind, my hand”, ma con così tante cose da dire (la titletrack “So many things”) che, alla fine, “preferisco sedermi in silenzio sul pavimento e lasciare che sia la musica a parlare”. Aurora D’Amico (voci, chitarre acustiche, piano, tastiere) è stata accompagnata in tutti i brani da Fabio Rizzo (chitarre acustiche, chitarre elettriche, drum machine, lap steel, voci), Ruggero Micciché (batteria, percussioni) e Carmelo Drago (basso). In alcune tracce hanno collaborato Francesco Pomiero alla chitarra elettrica, Alberto Mannino alla chitarra elettrica, Francesco Incandela ai violini e Sergio Beercock (voci background).

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Le Formiche e le bombe

Le Formiche

“La storia di Palermo è segnata dalle bombe: da quelle del ’43 che l’hanno squarciata durante la guerra a quelle delle stragi di mafia del ’92 che ne hanno messo in ginocchio le speranze di giustizia, fino a quelle bombe invisibili dei giorni nostri, ma ugualmente violente e subdole: il degrado e il malaffare che costringono generazioni intere a lasciare affetti e luoghi cari per andare lontano”.

Le Formiche sono una band fatta di ragazzi dei quartieri di Palermo che più di altri portano quegli squarci e cantano tutto questo nel loro primo singolo Le Bombe“. La band è composta da Giuseppe Minasola (voce e chitarra), Carmelo Drago (basso e voce) e Roberto Calabrese (batteria, mandolino, piano, voce) e trae ispirazione per la propria musica da artisti come Johnny Cash, i Talking Heads, i Clash, mentre tutti i propri testi sono ispirati alla realtà che li circonda, in una città come la loro.

Per il singolo “Le Bombe”, che anticipa l’uscita dell’ep prevista per gli inizi di ottobre, è stato realizzato anche un videoclip, prodotto dal Teatro Garibaldi Aperto, spazio riaperto e restituito alla cittadinanza da un gruppo di artisti e operatori della cultura che lo autogestiscono dallo scorso aprile. Il video ha pertanto un forte valore simbolico e porta in sè una risposta alle condizioni che portano tanti giovani palermitani ad andare via: la risposta è rimanere qui, far vivere gli spazi per la crescita sociale, lottare in prima linea per i propri sogni. “Le Bombe” è stato prodotto artisticamente da Fabio Rizzo, fondatore dell’etichetta 800A Records e già attivo con il Pan del Diavolo, i Waines, The Second Grace, VeneziA, Black Eyed Dog.