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Darren Criss: “Che emozionane suonare la chitarra di Paul McCartney”

Darren Criss al Giffoni Film Festival racconta se stesso, l’amicizia, la musica, i miti e le responsabilità. Lo ho intervistato.

Darren Criss durante l'intervista

Darren Criss durante l’intervista

E’ attore o musicista?
Non è una coincidenza che gli attori siano anche musicisti.
Perché?
Ci sono dei tratti comuni: ritmo, tempo, timbro, per me non è un problema utilizzarli nei due ambiti. Questo spesso succede ai comici perché la batteria da il timing.
E vero che vuole fare qualcosa su Arlecchino?
Penso che la ritmica e la musicalità mi avvicinano alla commedia, c’è qualcosa di operistico. Non so se esiste qualcosa su Arlecchino, ci penserò in futuro a farne una io.
Che amico è?
Dipende da chi ho vicino. All’epoca del college ero custode dei segreti degli amici perché le fidanzate si confidavano e io non potevo tradire la loro fiducia.
Insomma è uno fidato.
Come custode di segreti sono un amico, cerco di non dare troppi consigli, assorbo. Ci aggiungo che la mia felicità passa attraverso quella degli altri.
Lei è felice se lo sono gli altri?
Sì e lo scriverò nelle mie memorie che la vita a valore solo se si fanno felici gli altri.
A Glee ha visto decine di postar: ricordi?
Non sempre le popstar che sono venute a Glee noi le abbiamo conosciute. Oggi a Giffoni ho citato più volte i Beatlse:  quando ho fatto Paul McCartney e ho suonato un basso come quello che lui suonava nei Beatles è stato un momento unico.
Si sente condizionato da Glee?
Mi ci confronto spesso. Sono stato fortunato a fare Blaime, è stato a oggi il punto più alto della mia vita. Ma la chiave della mia carriera è la versatilità.
Ovvero?
Mi piace mescolare le carte, sono musicista e attore o vieiversa. Potrò rispondere tra cinque anni se Blaime mi è rimasto cucito addosso.

The Bloody Beetroots a Sanremo 2014 con Raphael Gualazzi: l’intervista

Può essere la sorpresa del Festival di Sanremo 2014. Lui è The Bloody Beetroots e sarà all’Ariston in coppia con Raphael Gualazzi: i brani che presenteranno sono Liberi o no e Tanto ci sei.

The Bloody Beetroots

The Bloody Beetroots

Viene da Bassano del Grappa, ha 36 anni, sale sul palco mascherato da Venom, un personaggio dei fumetti creato da Marvel. Quando sfila la maschera diventa sir Bob Cornelius Rifo. Il suo ultimo disco, Hide, contiene 15 brani e annovera la partecipazione, tra gli altri, di Brooklyn Theophilus London, Paul McCartney, Peter Frampton, Tommy Lee, fondatore dei Mötley Crüe, Martin Glover aka Youth dei Killing Joke e Sam Sparro. Ma, da italiano, ha affidato la cover al fumettista italiano Tanino Liberatore. Continue Reading

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Fabrizio De André, un omaggio a Theatra

L’11 gennaio 1999 scompariva prematuramente Fabrizio De Andrè, uno dei massimi cantautori italiani di sempre. A distanza di 15 anni la band dei Theatra renderà omaggio al cantautore con la loro personale rivisitazione in chiave rock del celebre brano La guerra di Piero, completamente riarrangiato sotto la supervisione artistica del produttore Pietro Foresti.

I Theatra

I Theatra

Unire cantautorato alla musica rock: i Theatra partono da questo presupposto per la stesura dei brani contenuti nel loro primo album GENESI 1:27 di prossima uscita su etichetta Vrec. Testi e musiche si concentrano su argomenti riguardanti la natura dell’uomo, le sue paure, i suoi ricordi, ma anche la sua natura belligerante. Continue Reading