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The Ghibertins, in finale al Tour Music Fest

Avevamo già parlato in passato dei The Ghibertins e a distanza di mesi arriva la ciliegina della torta totalmente inaspettata ma ampiamente meritata.

The Ghibertins

The Ghibertins

Walk Away, il video

La band folk rock milanese è arrivata alla finale del Tour Music Fest, il festival europeo più importante per la musica emergente portando il brano “Walk Away”, tratto dal primo lavoro “Square The Circle”. Il 2 dicembre si esibiranno allo storico Piper di Roma per la categoria “Original Band” insieme ad altri bravissimi gruppi: Cara Calma, Florio’s, I Pupi di Surfaro e i Ripensa_Mente. La finale arriva in un momento delicato dei The Ghibertins, momento in cui la band è intenta nel lavoro di studio del nuovo album “The Less I Know The Better”, che sarà parzialmente finanziato con la campagna su Musicraiser on-line dal 23 novembre 2016. L’evento non sarà soltanto un’esibizione, ma un’opportunità per tutti i musicisiti di lasciare i propri demo presso i desk di numerose etichette discografiche presenti all’evento. Un’occasione per ascoltare buona musica, conoscere, farsi conoscere e lasciarsi ispirare.

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Meravigliosamente Patty, 40 anni di pazze idee

Patty Pravo (foto di Angelo Trani)

Il 30 aprile del 1973 la pazza idea è diventata un fenomeno collettivo. Un delirio quotidiano. Una voglia da togliersi. Grazie a Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo. Aveva 25 anni, è nata a Venezia il 9 aprile e dunque per lei questo mese è speciale. Soprattutto in questo 2013: compie 65 anni, esce con un best of da lei scelto con 46 canzone e il 30 arile sono i quattro decenni di “Pazza idea”, suo album di immense suggestioni. Note Spillate la ha intervistata, alla vigilia di questo filotto.

Un mese di grandi feste.
Le concomitanze sono tante ma io non amo festeggiare.
Partiamo dal best of.
E’ il primo che curo io e dunque ci ho messo quello che volevo, comprese canzoni poco conosciute.
Chissà che scrematura.
Avessi avuto spazio illimitato direi che 80 sarebbe stato il numero minimo.
Molte le conosciamo ma alcune sono misteriose per molti: ne cita un paio?
Intanto “Storia di una Donna che ha Amato Due Volte un Uomo che non Sapeva Amare”  un brano che io adoro e dura nove minuti. Poi “La luna”, per la prima volta su album, prima solo su i-tunes.
Poi c’è l’inedito “‘Na canzone”.
Il napoletano per me è una lingua. E io la adoro.
Tour?
Ho un contratto lungo con Live Nation: debutto il 9 giugno a Milano. Poi vado negli Stati Uniti. Ci ho vissuto parecchio, ho tanti amici e ho ancora casa a San Francisco.
Lei ha conosciuto Ezra Pound.
A Venezia, da ragazzina. Facevamo lunghe passeggiate con lui e sua moglie e mi offriva il gelato.

Un primo piano di Patty Pravo

E’ sempre la ragazza del Piper…
Certo. E con orgoglio. Anche se da ragazzina lo trovavo un po’ limitante.
C’è qualche sua canzone che la ha stufata?
Per un periodo ho trovato vecchia “Pensiero stupendo” ma poi è rinata.
Possiamo farle almeno gli auguri?
Va bene, ma senza enfatizzare.

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Virginio in tour…Ovunque

Virginio

Leggi l’intervista a Virginio

Virginio sarà in concerto il 13 dicembre al Piper Club di Roma (ore 22) e il 19 dicembre alla Salumeria della Musica di Milano (ore 22): queste le prime occasioni per ascoltare dal vivo il giovane cantautore (per informazioni: www.livenation.it).

Da mercoledì 24 ottobre, i biglietti saranno disponibili in prevendita nel circuito Ticketone per Milano e nei circuiti Ticketone, Greenticket e Helloticket per Roma.

Viriginio sarà accompagnato sul palco dalla sua nuova band formata da Vincenzo Angrisani (chitarra acustica ed elettrica), Enea Bardi (basso), Will Medini (tastiere), Dario Bettinelli (Batteria), e alternerà alcuni brani dei suoi precedenti lavori con quelli contenuti nel suo ultimo album d’inediti “Ovunque”.

“Ovunque” è il terzo album di Virginio e si compone di tredici brani (a cui si aggiunge la cover di Leonard Cohen “Hallelujah”, bonus track disponibile solo su iTunes) in cui il cantautore apre i cancelli del suo bosco fatto di note, stelle, amori e una nuova scoperta di se stessi: un disco notturno (“Il tempo sprecato”, “Colpa tua”, “Ovunque”, “Inutili parole”), ma che guarda verso l’alba, pronto a spiccare il volo (“Nella mia valigia”, “La Dipendenza”, “Alice (Elis)”, “Tu mi senti (Catch me)”).