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L’Amore e la Violenza: sono i nuovi Baustelle

L’Amore e la Violenza è il titolo del nuovo album dei Baustelle in uscita a gennaio 2017 per Warner Music Italia.

Baustelle

Baustelle

Composto da 12 tracce, è prodotto artisticamente da Francesco Bianconi e mixato da Pino “Pinaxa” Pischetola. All’uscita del nuovo album, il settimo di inediti per i Baustelle, seguirà un tour che porterà la band ad esibirsi in alcuni dei teatri più prestigiosi d’Italia. Si parte con la data zero il 26 febbraio a FOLIGNO (Auditorium S. Domenico) per proseguire poi il 4 marzo a VARESE (Teatro Apollonio), il 5 marzo a TRENTO (Auditorium S. Chiara), il 6 marzo a FIRENZE (Teatro dell’Opera), il 13 marzo a ROMA (Auditorium Parco della Musica / Sala S. Cecilia), il 14 marzo a BOLOGNA (EuropAuditorium), il 15 marzo a PESARO (Teatro Rossini), il 20 marzo a MILANO (Teatro degli Arcimboldi), il 29 marzo a TOLMEZZO (Udine, Teatro Candoni), il 7 aprile a TORINO (Teatro Colosseo), il 12 aprile a GENOVA (Teatro Piazza Delle Feste / Anteprima Supernova), il 13 aprile a MASSA (Teatro Guglielmi), il 18 aprile a BARI (Teatro Petruzzelli), il 19 aprile a PESCARA (Teatro Massimo), il 21 aprile NAPOLI (Teatro Augusteo). Sul palco, oltre a Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni), ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano de Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarre) e Andrea Faccioli (chitarre). Il tour è a cura di Ponderosa Music & Art.

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Quaranta del Canzoniere Grecanico Salentino e Mama Sirena degli Officina Zoè nella World Music Chart Europe 2015

Due dischi realizzati da artisti pugliesi sono presenti nella classifica delle 50 migliori produzioni musicali pubblicate nel corso del 2015 stilata dalla World Music Chart Europe, prestigiosa classifica dedicata alla world music.

La cover del Canzoniere Grecanico Salentino

La cover del Canzoniere Grecanico Salentino

Si tratta di Quaranta del Canzoniere Grecanico Salentino prodotto da etichetta Ponderosa al 31mo posto e Mamma Sirena degli Officina Zoè pubblicato da etichetta AnimaMundi al 40mo posto. Entrambi i dischi sono stati realizzati con il sostegno di Puglia Sounds Record, il primo fondo pubblico in Italia che finanzia la creazione e promozione di nuove produzioni discografiche che diffondono la cultura musicale pugliese con il quale Puglia Sounds ha già finanziato 157 dischi. Il prestigioso piazzamento di dischi pugliesi è ormai una consuetudine. Lo scorso anno infatti, nella classifica dei migliori 50 dischi world 2014, erano presenti altri due dischi pugliesi, sempre prodotti con il sostegno di Puglia Sounds Record: Oltremare dei Radicanto e Ura di Redi Hasa e Maria Mazzotta.

Officina Zoè

Officina Zoè

World Music Chart Europe è il punto di riferimento per la scena world mondiale, una classifica internazionale la cui giuria è composta da 46 giornalisti musicali provenienti da 24 paesi che ogni mese stilano una classifica pubblicata sul sito www.wmce.de e trasmessa da numerose radio europee e che a fine anno selezionano le 50 migliori produzioni internazionali.

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Bobo Rondelli, a (very) famous local singer

Bobo Rondelli con l'ukulele

Le campagne lunghe sono la sua forza. Bobo Rondelli è un cinquantenne che morde la musica dalla culla. Tanti dischi, tante esperienze msuicali, film e ruoli attoriali. In America dove l’artista completo è considerato un must sarebbe una star, in Italia è un artista che chi lo conosce non dimentica perché le sue canzoni ironiche e melanconiche sono lo specchio della nostra anima. Può cambiare la prospettiva ma di certo non cambia l’essenza. Note Spillate lo ha intervistato a pochi giorni dall’uscita del suo “A famous local singer” per la cui realizzazione si è fatto accompagnare dell’Orchestrino.

Rondelli partiamo dal disco e dall’Orchestrino.
Le piace? Lo trovo frizzante e allegro, molto estivo. L’Orchestrino perché i dischi si fanno insieme.
Il disco ha un suo fascino retrò ma seducente.
Bisognerebbe sentirlo dal vivo. A volte ci sono incontri casuali di brani. Il mio concerto ha due fasi e a fare da interludio ce ne è una terza molto intensa..
Cosa è cambiato rispetto ai precedenti lavori?
Ho sempre usato la canzone come una forma di ricerca interiore, questa volta è più legata al corpo. Fa ballare.
Ha fatico a essere una tantum superficiale?
No, a volte essere profondi passa per presunzione.
Richieste per il cinema?
Purtroppo nessuna.
Crisi anche lì?
Come in tutti i settori dell’arte. Si cerca di tagliare il più possibile: non c’è posto per tutti.
Lei però lavora abbastanza?
Non quanto vorrei. A volte si fanno anche serata per poco ma…
Ma?
Grazie a Ponderosa, la mia agenzia, si sta guardando all’estero. Sarebbe davvero una gioia!