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Pooh-Box: uno scrigno magico e poi due anni in silenzio aspettando nel 2016 la festa dei 50 anni

I Pooh durante l'incontro con Note Spillate

I Pooh si fermano per due anni. Ancora qualche concerto fino a fine anno e poi tutti in ritiro, aspettando il 2016 quando celebreranno i 50 anni di carriera. Anzi di storia. Note Spillate li ha incontrati per farsi raccontare da loro cosa sta succedendo nel loro pianeta. Dodi Battaglia, Red Canzian, Roby Facchinetti e il Pooh di terza generazione, Phil Mer batterista talentuoso, sono pronto alla nuova sfida.

Partiamo dalla fine: due anni fermi.
L’ultimo concerto è a oggi fissato per il 3 dicembre ad Andria, ma non è escluso che venga fuori qualche altra data, magari un capodanno.
E poi?
Ci fermiamo per due anni, vogliamo arrivare carichi alla festa dei 50 anni di storia.
Un traguardone.
Considerato che siamo un gruppo sì. L’artista singolo alla più litiga con se stesso. Noi siamo partiti in cinque, siamo diventati quattro e ora siamo tre.
Ci lasciate una bella eredità però.
Si chiama Pooh Box è sarà in vendita da martedì prossimo in tiratura numerata al prezzo di 99 euro. Sono solo seimila le “scatole magiche”.
Cosa contiene?
Il doppio disco e un doppio dvd dal vivo di “Opera seconda live”; un libro di oltre 200 pagine che racconta la loro storia a fumetti e si intitola “POOHdiSEGNI”; un doppio album con 28 canzoni scritte da Valerio Negrini, scomparso lo scorso 3 gennaio, primo batterista del gruppo ma soprattutto musicista e autore, tradotte in storie e raccontate da oltre 40 doppiatori del cinema italiano.
Un’opera completissima.
Non proprio ma quasi.
Qual è il valore aggiunto?
La nostra capacità sta nel dire le stesse cose ma con parole che ad altri non vengono.
In tempi così difficili vale doppio.
Non dobbiamo far lavorare i muscoli ma la fantasia e qui ce ne è tanta. Questo progetto unico, è un progetto artigianale.
Perché un libro a fumetti?
Raccontare con i disegni è diverso che raccontare con le foto. E poi ha un valore speciale per noi e per chi ama i Pooh: si chiude con una immagine di Valerio Negrini. E’ tutto una dedicato a lui.
Una perdita enorme.
Non ci stupiremmo se venisse studiato a scuola, non è mai stato valutato per quello che era, un grande poeta. I fumetti sono una maniera diversa di raccontare una storia, con la matita si ricreano momenti altrimenti destinati a essere dimenticati: sono quello che le foto non dicono.