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Grande Renzo Rubino emergente dell'anno!

Renzo Rubino

Un altro riconoscimento per Renzo Rubino che riceverà il premio come “Miglior emergente dell’anno” alla VII edizione del Tour Music Fest 2013 , Il Festival internazionale della Musica emergente  che ha come Presidente della Giuria Mogol. Rubino giovedì 14 novembre ritirerà il Premio e si esibirà al Piper Club (via Tagliamento, 9) a Roma nella serata dedicata alla Notte della musica emergente.

Questo premio si aggiunge al Wind Music Awards Next Generation 2013 di quest’estate e al Premio della Critica del Festival di Sanremo 2013. Il suo primo album “Poppins” (Atlantic/Warner Music), caratterizzato da testi maturi e originali, tra ironia e poesia che spaziano da suggestioni classiche a vibrazioni elettriche e blues, ha come riferimento per il titolo la valigia di Mary Poppins. Il disco è come quella valigia: un contenitore di tante idee, emozioni, ricordi, storie vere racchiuse in 12 canzoni.

Renzo Rubino ha sempre avuto un forte amore per la musica  inizialmente coltivato sul pianoforte scordato di casa. I suoi modelli spaziavano da Domenico Modugno a Ray Charles, fino a Michael Jackson. Si è appassionato al modo di scrivere di Lucio Dalla, Sergio Endrigo e Piero Ciampi. Più tardi ha scoperto anche Enzo Jannacci, un “amore a seconda vista” da lui considerato un genio assoluto. Per far ascoltare le sue canzoni in pubblico ha escogitato stratagemmi degni dei Blues Brothers.

A 16 anni ha finto di essere il pianista londinese Mister V per partecipare a un festival di musicisti di strada organizzato dal padre, esibendosi in piazza con un costume teatrale, capelli finti e una maschera per nascondere il viso a parenti e amici. A 20 anni Renzo ha venduto tutto quello che possedeva per trasferirsi a Ravenna. Pronto a qualunque sacrificio in nome della musica, ogni giorno andava a Milano per frequentare i corsi del CPM. A 21 anni ha conosciuto il suo attuale produttore artistico Andrea Rodini. Infine Renzo Rubino ha conquistato la stima di critica e pubblico con le sette tracce (sei inediti e una cover di Modugno) del cd “Farfavole” pubblicato nel 2011 che contiene il brano “Bignè” con cui ottiene il suo primo riconoscimento importante con la vittoria di Musicultura 2011, è risultata la canzone più votata dagli ascoltatori di Radio 1 Rai. E poi la sua partecipazione ad Area Sanremo e il Festival di Sanremo 2013.

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Renzo Rubino torna a Sanremo: una serata speciale dove un grande si è presentato alla musica

Renzo Rubino

Renzo Rubino torna a Sanremo. E ritrova tanti amici, tra cui Lola, che lui considera la sua mamma sanremese e che “quando soggiornavo da queste parti e non avevo soldi mi ospitava in una sua stanza. Siamo rimasti in contatto e sono emozionato a saperla in platea sabato sera al Teatro dell’Opera”. Note Spillate ha sempre creduto in Renzo e ora ha un motivo di più per farlo: Sanremo bis e senza Festival.

Emozione Sanremo?
Eccome. Io a Sanremo è stata una esperienza straordinaria. Ci sono arrivato attraverso Area Sanremo. Rivedere i luoghi che mi hanno accolto e lanciato sarà fantastico. Rifare lì “Il postino (amami uomo)” sarà speciale.
Ci racconta il suo concerto?
Non solo le canzoni del mio primo disco “Poppins”. Ci saranno delle immagini e poi ho curato molto le luci. Sarà uno spettacolo nel senso ampio del termine. E inoltre racconterò la mia storia, tra un brano e l’altro descriverò come sono arrivato nella Riviera ligure.
Lei eramusicista prima di arrivare a Sanremo.
L’arte mi affascina in tutte le sue forme. In questo periodo che riesco a stare un po’ di giorni a casa a Roma ho ripreso a dipingere. Ciò non toglie che la forma canzone è per me prioritaria.
Scirve canzoni?
Certo. Pochi giorni fa ho consegnato alla Sony diciassette nuove canzoni. Sto lavorando al nuovo album. Spero di pubblicarlo prima dell’estate 2014.
Abbiano “Poppins” apprezzato per la sua eterogeneità: che ci attende?
Il prossimo album vi sorprenderà. Sarà un’altra cosa. Ammiro Jovanotti che ogni disco è diverso dal precedente. Non mi paragono a lui ma cerco di stupire sempre.
Confermiamo, noi che la seguiamo dagli albori. Novità?
A dicembre suonerò al Blue Note di Milano. E’ un luogo mitico della musica a ogni latitudine.
Emozionato?
Sarà un’altra serata speciale. Ma ci penserò più avanti, ora mi attende il ritorno a Sanremo.

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Una birra tre canzoni: Renzo Rubino

Renzo Rubino

Renzo Rubino è la sorpresa più bella dell’ultimo festival di Sanremo. Avesse avuto vent’anni negli anni Sessanta sarebbe stato un Paoli, un Bindi, un De Andrè. E’ musicista e autore, sa rompere gli schemi, è andato a Sanremo con una canzone sull’amore omosessuale: lui ha aperto le menti prima di papa Francesco. Sono fiero di essergli amico e sono fiero che lui sia amico non solo mio ma anche di Note Spillate. Ecco le sue tre canzoni da portare in spiaggia. Con una buona birra. Magari il tutto gustato a Savelletri, in Puglia, insieme a Renzo.

Direi in assoluto Paghi al Kilo: racconta la storia di un gigolò che sa fare solo una cosa nella sua vita e cioè il suo mestiere, condanna e fortuna.

Secondo me d’estate siamo tutti un po’ gigolò, mostriamo i nostri corpi, la carrozzeria… e  diventiamo schiavi delle nostre libertà
Pop
per tanti motivi è una canzone fresca e leggera come una birra con fetta di limone nel tardo pomeriggio di una calda giornata estiva.
E poi aggiungerei Il tempo del rock “come se per graffiare bastasse avere lunghe le unghie”.c’è stagione più Rock and Roll? Credo proprio di no!
E ora vado a farmi una birra ghiacciata!