0

Arriva il Supereroe di Emis Killa

Esce oggi, venerdì 12 ottobre, il nuovo album di Emis Killa intitolato Supereroe. Non un semplice album perché con l’immagine del super Buono, il rapper, allega al disco un fumetto firmato da Alessandro Vitti e un cortometraggio che vede la partecipazione di Giacomo Ferrara.

Emis Killa (foto di Graziano Moro)

Emis Killa (foto di Graziano Moro)

di Carlotta Sorrentino

Le tre storie presenti nell’album, nel fumetto e nel cortometraggio sono slegate tra loro. Per la prima volta un rapper italiano entra nel mondo della musica, del cinema e del fumetto. Il cortometraggio vede come protagonista Emis Killa che si mette in gioco recitando la parte del super buono battendosi con il fratello Fioretto interpretato da Giacomo Ferrara, firmato da Alessandro Prete vuole essere una pillola, una puntata pilota, per qualcosa che potrebbe
proseguire, verrà pubblicato sui social del rapper come la Instagram Tv e il suo canale YouTube. Il fumetto invece sarà allegato al disco. Il titolo dell’album Supereroe è un omaggio ai protagonisti secondari della storia personale di Emis Killa conosciuti nella provincia in cui ha trascorso la sua infanzia e adolescenza: “Sono tanti gli eroi sotto gli occhi di tutti, molto spesso quando apro i direct message ne ricevo di molto forti di persone di tutte le età che mi chiedono consigli e a cui sono vicino con la mia musica, non so perché mi scrivono queste cose ma nel mio piccolo mi fanno sentire un supereroe”.

Chi sono i tuoi super eroi in ambito musicale? “Bassi Maestro e Jake La Furia. La musica di Bassi mi ha introdotto al rap, mentre Jake La Furia era visto come un idolo milanese, per me allora Milano era come New York e attraverso ai suoi
testi mi ci portava, era il mio rapper preferito”. Nell’album sono presenti tantissime collaborazioni, Gué Pequeno, Capo Plaza, Carl Brave, Vegas Jones & Gemitaz e 6IX9INE & Pashapg. Tra i produttori l’album vede la partecipazione di Big Fish e Don Joe che per la prima volta prendono parte allo stesso progetto discografico, insieme ad ava nel bravo Cocaina. Queste collaborazioni sono per il rapper molto importanti insieme ad alcuni testi di questo album
più solare rispetto al precedente. A partire da venerdì il rapper firmerà le copie di Supereroe nelle principali città italiane. A seguire il tour nei Club che lo vedrà impegnato fino alla fine dell’anno.

0

La nuoca stella del rap è Chadia Rodriguez con Sister (Pastiglie)

Esce oggi su YouTube il video di “Sister (Pastiglie)”, il nuovo singolo di Chadia Rodriguez, uscito in radio e in digitale lo scorso 5 ottobre, scritto da Fabrizio Conte e diretto da F&F

 

Chadia Rodriguez (foto di Mary Olano)

Chadia Rodriguez (foto di Mary Olano)

Sister (Pastiglie): guarda il video

“Sister (Pastiglie)”, prodotto da Big Fish, è ispirato alla hit degli anni ’90 “Pastiglie” dei Prozac+, inno scanzonato di una generazione sempre più dipendente da farmaci e dalle diverse sostanze, più o meno legali, con l’unica necessità di provare ogni sorta di sensazione, dalla tranquillità all’euforia. 

Chadia è un’artista italiana classe ’98, di origine metà marocchina e metà spagnola, mix decisamente magnetico. Appassionata di trap/rap americano e latino, Chadia ha l’attitudine sfrontata e sessualmente esplicita che distingue le sue colleghe d’oltreoceano, cosa tutt’ora invece assai rara, in Italia.

Nel 2018 inizia a lavorare con Big Fish e Jake La Furia, che la mettono sotto contratto come prima artista della loro nuova label. Il primo singolo di Chadia è “Dale”: pubblicato a fine aprile, la posiziona immediatamente sul radar della scena rap italiana e le permette di iniziare la collaborazione con Sony Music Italy, che pubblicherà i singoli successivi. A giugno esce “Fumo Bianco”, che supera il milione di plays sia su Spotify sia su YouTube, a cui segue lo street single “Bitch 2.0″.

Chadia è la prima rapper donna sulla copertina di una playlist rap di Spotify Italia, a riprova che sono bastati pochi mesi a farla diventare il punto di riferimento per la scena rap femminile italiana.

0

Ernia, un rapper da 68 con lode

Esce venerdì 7 settembre, dopo un anno dall’album Come uccidere un usignolo/67, il nuovo album di Ernia intitolato 68. Quest’album anticipato dai brani Domani e Simba contiene 12 tracce inedite. Noi abbiamo incontrato Ernia per farci raccontare qualcosa in più sull’album.

Ernia

Ernia

di Carlotta Sorrentino

Raccontami dell’album? Cosa significa 68?
E’ il lavoro che meglio riflette il percorso fatto finora. Il disco rappresenta il momento della carriera che sto vivendo. Il titolo, 68 prende il nome dall’unico autobus che porta da Bonola, quartiere in cui sono cresciuto, che è estrema periferia milanese, a Porta Genova che è il centro della città. Per me questo autobus è una metafora della crescita del mio percorso.
La copertina dell’album è un chiaro riferimento alla copertine di Vogue scatta da Blumenfeld nel 1950: come mai questa scelta?
Principalmente perché mi piaceva, quando è stato il momento di scegliere mi erano state fatte varie proposte e appena ho visto questa immagine mi è piaciuta subito molto. Oggi l’immagine del rapper è spesso tamarra e troppo piena, sembrano quasi tutti dei mafiosi con queste collanone e questo oro. Appena ho visto quell’immagine così iconica, elegante e pulita ho pensato che è proprio quella che meglio mi rappresenta.
Nell’album è presente una sola collaborazione, come mai e perché hai scelto Tedua?
Perché fare tante collaborazioni? E’ il mio primo album, e nonostante a me piaccia molto fare featuring con altri artisti per questo album ho deciso di inserirne solo una. La scelta di Tedua è perché doveva capitare, io e lui siamo cresciuti insieme e prima che tornasse a vivere a Genova con sua madre, abbiamo iniziato a fare musica insieme, ci tengo molto a questa collaborazione.
Questo è l’album che segna il passaggio dall’essere emergente all’essere uno dei giovani meglio considerati in Italia. Cosa significa per te questo passaggio?
Questo cambiamento è una crescita che si percepisce solo online, nella vita vera continuo a essere me stesso e a fare ciò che faccio sempre senza forti cambiamenti.
Come uccidere un usignolo è disco d’oro cosa ti aspetti da 68?
Dai, facciamolo anche con 68 un disco d’oro! Con Come uccidere un usignolo non ce lo aspettavamo ed è stata una bellissima sorpresa.
Chi sono gli emergenti da tenere d’occhio?
Questo è un momento di cambio generazionale, noi che eravamo emergenti siamo ormai sulla scena da un po’. I nuovi emergenti fanno tutte cose già fatte e tendono semplicemente a imitare Sfera, facendo trap sotto i palazzoni, c’è bisogno di novità. Personalmente non penso ci sia nessuno da tenere particolarmente d’occhio ora come ora.
Hai da poco concluso il tour, come è andato?
Il tour è andato molto meglio di come mi immaginassi. Il tour invernale è stato pazzesco, è venuta tanta gente ed è quello che è importante alla fine, avere tanti numeri sul web ma poi i live vuoti non serve a nulla. Molto bello anche il tour estivo anche se un po’ più dispersivo e complicato perché i locali all’aperto sono più complicati da affrontare.
Visto che l’album si può ascoltare dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio tu in che modo preferisci ascoltarlo?
Ascoltarlo dalla fine all’inizio è come ascoltare il mio percorso il ordine cronologico, so già che vinco! A me piace ascoltarlo in ordine, dall’inizio alla fine.