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Doll Kill, Oh My Doll è il nuovo EP della rapper sarda: guarda il video di Tokyo

Oh My Doll è il quarto lavoro per la rapper sarda Doll Kill, un EP di quattro tracce prodotto dalla label romana TAK production.

Doll Kill

Doll Kill

TOKYO, IL VIDEO

Un po’ come in tutta la sua produzione, Doll richiama contenuti forti e provocatori, mettendo in luce la sua spiccata personalità. La copertina rimanda all’immaginario rosa degli Anni ’50, una critica alla massima aspirazione femminile dell’ epoca, le pin up, che rappresentavano la donna come mero oggetto sessuale. Attraverso le rime, l’approccio e il look, Doll Kill vuole destabilizzare il pubblico, mescolando femminilità e aggressività dove il suo viso candido tradisce un atteggiamento da “maschiaccia”. Doll Kill è una ragazza di poche parole, convinta del fatto che “la gente sta più attenta quando dici poco”. Anticipato dal singolo Metempsicosi con la produzione di Sick Luke e dal Tokyo, Oh My Doll è interamente prodotto da Eker Blow, beatmaker sardo, nonché fratello maggiore di Doll Kill. La scelta di non coinvolgere altri artisti con featuring, sottolinea la scelta dell’artista di concentrarsi su se stessa per mettere ulteriormente in luce la sua scrittura e il suo flow.

 

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Trafitto da Lucrezia Dea (feat. Hyst): guarda il VIDEO

A tre anni da suo primo album Clip e la collaborazione del singolo Revolution prodotto da The Essence, Lucrezia Dea ha riscosso interesse nelle scene musicali dell’ Hip Hop italiano, adesso ritorna col nuovo singolo Trafitto in collaborazione con Hyst,

Lucreazia Dea

Lucreazia Dea

TRAFITTO: GUARDA IL VIDEO

Il brano prodotto da Blackstone Management e distribuito da Mhodì Records È un mix di suoni elettronici e delicati prodotti da Funkyman che si sposano perfettamente con le immagini proposte dal videoclip con la regia di Nanni Musiqo. Questo brano è l’inizio di una serie di singoli con la quale la rapper siciliana si proporrà al grande pubblico. Non resta che farvi “trafiggere” dalle note di questo pezzo e continuare a seguirla sui social per le future uscite.

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Red Bull Culture Clash, trionfa Hellmuzik

Sabato 10 maggio il Quartiere Barona ha ospitato il Red Bull Culture Clash, competizione nata a Londra nel 2010.

Hellmuzik

Hellmuzik

di Carlotta Sorrentino

In gara troviamo quattro crew differenti tra loro, formate dai migliori producer ed mc italiani: Milano Palm Beat, Real Rockers, Hellmuzik e Daytona 18 Carati. A presentare la competizione non poteva non essere il King Marracash che torna nel quartiere dove è cresciuto per decretare insieme alla folla il vincitore della battle. Quattro round, in testa ai primi due si erano posizionati i Real Rockers portano alto il titolo di vincitori della scorsa edizione, al terzo round rimontano i ragazzi di Hellmuzik capitanati da Hell Raton. Spareggio di freestile, ogni crew poteva esprimersi al meglio e tra le rap battle a suon di dissing a vincere sono Hellmuzik che ha portato sul palco insieme alla crew formata da Salmo, Dj Slait, Mc Kwality, Hell Raton, alcuni ospiti tra cui il rapper Nitro. Anche le atre crew hanno portato sul palco ospiti d’onore come Danno dei Colle der Fomento e Mecna con i Real Rockers di Ensi, Carl Brave e Franco 126 per la crew Milano Palm Beat di Populous e Myss Keta e l’attrice Cicciolina per la crew Daytona capitanata da Clementino. A far vincere Hellmuzik è il pubblico presente nel piazzale Donne Partigiane che tra drink, fischietti, vuvuzela e danze ha dato il premo al gruppo di Salmo. Non è mancato assolutamente l’affetto per le altre crew che a suon di beat si sono fatte valere regalando divertimento e pezzi bomba ad un pubblico pronto a farsi stupire. Ora non possiamo che aspettare con ansia la prossima edizione di questa battle che ha regalato sorprese per tutta la sua durata.