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Radio Italia il Concerto, piazza Duomo capitale della musica Italiana

Radio Italia colora Piazza Duomo con una antologia della musica italiana. C’eravamo e vi raccontiamo la serata di Radio Italia il Concerto 2018.

Elisa (foto di Francesco Prandoni)

Elisa (foto di Francesco Prandoni)

di Carlotta Sorrentino

Prima parte dedicata al rap per la prima volta su questo palco.  È Tedua ad aprire il concerto, una voce in sottofondo che dice “da un racconto di Chris Nolan e Tedua” fa iniziare lo show e con il brano la legge del più forte appare Tedua. Il trapper ringrazia il pubblico e ammette di essere molto emozionato. Per continuare questa parentesi rap che apre il concerto entra sul palco del radio Italia live il rapper Nitro con una maschera da sci a tenergli indietro i lunghi capelli si esibisce nel successo Infamity show, estratto dall’ultimo album. Finita la performance ringrazia il palco di Radio Italia perché dà la possibilità ai giovani di stare su questo palco. A portare scompiglio sul palco è Achille Lauro accompagnato da Boss Dom e che si esibiscono saltando per tutto il palco cantando samba trap. Facendo divertire e portando tantissimo entusiasmo tra tutto il pubblico.  A mantenere alto l’entusiasmo è il giovanissimo Capo Plaza che abbandona la sua zona 5 di Milano per cantare sul palco del concerto che da il via all’estate milanese. A chiudere questa prima parte rap del Radio Italia il Concerto non poteva essere nessun altro al di fuori di lui,  Ghali che sul testo di Ninna Nanna con un look ovviamente impeccabile riesce a mettere d’accordo le varie generazioni presenti tra il pubblico. L’esibizione del rapper continua con la sua lettera al paese che l’ha cresciuto e che gli ha dato tutto questo! Ed è proprio sul testo di Cara Italia che tutti i presenti uniscono le loro voci a quella di Ghali.

Con un conto alla rovescia che parte da 12, si da il via alla seconda parte del concerto, il palco si prepara e si sistema l’orchestra diretta da Maestro Bruno Santori. A calcare il palco tornano i simpatici conduttori, e ad aprire questa seconda parte sono le Vibrazioni con Amore Zen, regalando la graditissima partecipazione di Jake La Furia, continuano cantando vieni da me brano che dal 2003 riesce ancora a far emozionare chi lo ascolta. Il palco dI Radio Italia dedica uno spazio ai fenomeni del 2018, questo spazio intitolato appunto “Fenomeni” vede sparsi nella scaletta Thomas, I Maneskin e Riki. Questi giovanissimi artisti portano a una boccata di aria fresca e di novità su questo palco esibendosi nelle loro hit di successo.

Ad intervallare questi nuovi fenomeni sono i grandi cantanti della scena italiana come Annalisa che fa sognare il pubblico con la sua magnifica voce sulle note di Bye Bye, Il mondo prima di te e Direzione la vita, accompagnata dall’eccezionale orchestra e nella cornice del Duomo di Milano. A portare pepe sul palco di Radio Italia è Caperezza che apre cantando Una chiave, a seguire entrano sul palco dei piccoli ospiti d’eccezione che colorano la scena cantando insieme a Caparezza il testo Ti fa stare bene, canzone scritta dal cantante in un momento in cui perché era un po’ giù di morale e nessuno lo aiutava” a chiudere la parentesi vivace del cantante pugliese non poteva non essere che il brano Vieni a ballare in Puglia. Ovviamente si questa canzone la piazza sembrava un enorme trampolino, con tutto il pubblico che saltava e si dimenava a tempo. Continuano lo spettacolo ricco di ospiti e sorprese i TheGiornalisti esibendosi nel successo Questa Stupida Canzone D’amore, portando sul palco un romanticismo che ha invaso tutto il pubblico, e durante Completamente ci si rende conto che oltre al palco su Piazza Duomo il sole inizia a tramontare. A riportare le energie al massimo è il testo e la musicalità del brano Riccione, che ha portato voglia di mare e festa a tutta la città.

Sul palco di Radio Italia è poi la piccola ma grandissima Giusy Ferreri che arriva sul palco insieme a Federico Zampaglione cantando L’Amore Mi Perseguita, a seguire ci regala una bellissima performance di Non Ti Scordar Mai Di Me, l’esibizione di Giusy sembra giunta al termine, ma è proprio qui che entrano sul palco Takagi & Ketra a duettare con la cantante nel loro ultimo singolo Amore e Capoeira. I due hanno anche fatto il “Nuovo moderno commuovente” Jingle di Radio Italia che ovviamente ci viene mostrato in anteprima. A tenere alto l’umore e il volume del Radio Italia Live 2018 sono Fedez e j Ax che gia dalla presentazione creano delirio ed emozione tra il pubblico. aprono il loro sipario con il brano Vorrei Ma Non Posto che i fan apprezzano molto e ne colgono il testo alzando in alto i telefoni per postare sui social l’esibizione dei cantanti.

Sono le 21.30, si sta facendo sera e tra un “Bella Zio” e l’altro fanno cantare il pubblico con Senza Pagare e l’ultimo successo Italiana. Alla fine delle loro performance ci svelano che la loro alleanza si interromperà per dedicarsi un po’ alle loro carriere da solisti. Luca e Paolo chiedono il silenzio perché l’orchestra ha bisogno di accordarsi. Far “tacere Piazza Duomo è senza dubbio un momento magico e a sole ormai calato ad illuminare gli spazi è rimasto solo il palco di Radio Italia. Le sorprese in questo show sono infinite ed è il momento del: Radio Italia world, ad esibirsi è Mika che con una giacca di paillettes color argento si va ad accomodare a un elegante pianoforte nero. Il momento regalatoci da Mika è un vero e proprio concerto all’interno del concerto, apre con Grace Kelly, e ci confessa che per lui cantare in questa piazza è un momento che si vuole godere a pieno. Mika racconta la storia della sua prima volta a Milano 12 anni fa, quando si guardava intorno in quella piazza. l’Italia gli ha regalato tanto e per lui tornare qui vuole sempre dire sentirsi a casa. Torna Fedez sul palco e i due vecchi amici di X Factor si esibiscono in Beautiful Disaster. Fedez lascia il palco e Mika seduto sul pianoforte inizia a cantare Lasciatemi Cantare accompagnato dalle voci del pubblico che lo seguivano come fossero alunni che seguono il loro maestro. In questo istante Il duomo di Milano si illumina. Entra sul palco Chiara per cantare Stardust insieme all’ospite internazionale.

E’ il turno di calcare il palco come artisti dei due conduttori, Luca e Paolo si cimentano in un’esibizione nella quale dicono la loro opinione sulla musica tra/rap. A seguire, per mantenere l’animo rap alto, arriva sul palco Fabri Fibra e il suo tormentone Fenomeno, continua accompagnato dall’amico Tommaso Paradiso per riportarci un po’ di sound estivo con il brano Pamplona per poi far cantare il pubblico con Stavo Pensando A Te, al termine della performance il rapper accaldato si toglie la giacca in jeans e la lascia cadere tra il pubblico delle prime file. E’ arrivato il momento di una grandissima voce che riesce sempre ad emozionare, quella di Elisa che apre la sua scaletta con uno dei suoi più grandi successi: Luce. Continua parlando a tutti bambini con il brano A Modo Tuo, mentre si esibisce la cantante apre le braccia come volesse stringere a se tutto il pubblico in un caloroso abbraccio. A seguire arriva sul palco di Radio Italia il grandissimo Gianni Morandi. che tra i suoi successi vecchi e nuovi riesce a coinvolgere tutto il pubblico nonostante le varie età. Dal pubblico chiamano Mi Fa Volare, ma un Gianni nostalgico saluta i fan con le parole di C’era un Ragazzo che Come Me. I ragazzi di Il Volo salgono poi sul palco e con il brano L’amore Si Muove vibra letteralmente Piazza Duomo Durante l’esibizione dei tenori il pubblico perde la voce cercando di stare dietro al loro timbro vocale e nonostante dal palco arrivi un suono meraviglioso dal pubblico le stonature e le urla continuano anche a canzone terminata. A chiudere questa serata ricchissima è Biagio Antonacci che su un sound latino americano canta Lui è Pazzo Di Lei continuando “sull’onda latina” fino all’arrivo di Mario Incudine che dedica questa canzone a tutti gli uomini che non hanno paura e chiudono questa magnifica serata cantando Mio Fratello.

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Sleepwalker’s Station, la band cosmopolita torna con un album per viaggiatori

E’ Lorca il nuovo disco degli Sleepwalker’s Station, band indie folk che ha girato il mondo collezionando più di 700 concerti dal vivo. Arriva con un nuovo album, Lorca, originale, insolito, un mappamondo di suoni: 5 lingue, 4 dialetti, 22 musicisti dall’Emilia-Romagna, dalla Baviera, dall’Andalusia, dalla Catalogna, dalla Lombardia, dalla Svezia, dal Trentino, dalla Svizzera e dall’Islanda.

Sleepwalker's Station

Sleepwalker’s Station

di Irene Venturi

La fonte d’ispirazione è da ricercare nel poeta, compositore e autore teatrale Federico Garcia Lorca che attraverso una delle sue opere più famose Poeta en Nueva York ha ispirato la band. É un album che racconta di viaggi e di un mondovisto con gli occhi di chi sa viaggiare per scoprire il mondo, è un album per viaggiatori. Il Disco è anticipato dal singolo Uno di noi, brano che vanta la collaborazione del cantautore Luca Hernandez che per l’occasione ha prestato la sua voce in chiave rap. “Questa è la storia di uno di noi”…quanto volte abbiamo sentito questa canzone – sottolinea la band – ebbene il nostro brano è stato scritto tanti anni fa, e quando abbiamo preparato questo album ci chiedevamo se fosse ancora attuale… beh, mai più attuale di oggi in effetti”. É un brano il cui punto di vista è quello di un viaggiatore in Italia che osserva la bella vita, l’immigrazione, le nostre abitudini. Ci si chiede se sia davvero bella vita o se viviamo di maschere perchè “Come può cambiare un paese se i giovani con le idee se ne vanno altrove/ Ma le cose andavano bene finché avevo qualcuno da accusare, ora non mi resta che guardare la tv”. Sono 14 brani che spaziano tra i generi musicali, come un vero viaggio che muove i primi passi con un appassionante tango argentino, prende quota con il Folk inglese, ama con un valzer, parla ai giovani con un rap… non si ferma mai. Tutto ci rimanda ad un viaggio, il nome della band è la stazione, i loro album sono i diari segreti scritti durante un viaggio infinito e poi ci sono i loro tour mondiali. Lorca è un disco che non ti stanca mai, ti fa scoprire posti nuovi, ti porta a scorgere nuovi luoghi, luoghi caldi, luoghi freddi. Lorca sono le persone del mondo, Lorca sono le emozioni di ogni viaggio, Lorca sono i cambi di itinerario, quelli dell’ultimo  minuto che ti fanno trovare posti che si lasciano scoprire solo per caso. Solo chi è viaggiatore potrà apprezzare questo album ad occhi chiusi, per poter dire di aver girato il mondo in 14 tracce. Mogol li ha premiati come miglior proposta indipendente, questo album ne è la prova.

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Biagio Antonacci arriva a Roma…ecco come scatena la magia!

Biagio Antonacci si prepara a infiammare Roma con due serate per regalare al pubblico uno show incredibile. L’artista che da anni unisce più generazioni, è ripartito con il suo Dediche e manie Tour, presentando i brani del suo ultimo, omonimo album, e le sue vecchie, sempre attuali, canzoni del suo ricco repertorio. Abbiamo visto il concerto e ve lo raccontiamo.

Biagio Antonacci

Biagio Antonacci

di Gemma Antonacci

Stile cantautorale inconfondibile, il nuovo album risalta anche per la ricerca sempre attenta di nuovi sound, arrangiamenti moderni e ariosi. E tutto questo si è sentito anche live. Il maxi schermo accoglie tutti con una scritta ormai diventata suo marchio di fabbrica: “Funziona solo se stiamo insieme”. Si comincia con Il Migliore, Biagio carica il pubblico presentandosi sul palco sopraelevato con questo vivo messaggio, cercare di essere il migliore prima di tutto per se stessi, inseguire sempre la libertà e non la finta perfezione che il mondo attuale cerca sempre di imporre. Segue una carrellata di hit del passato, fra cui Sappi amore mio e Noi non ci facciamo compagnia, in cui il pubblico segue Biagio cantando con amore incondizionato. In successione, sua personale cover Rolling Stone version di Tra te e il mare, contenete un campionamento di Start me up dello gruppo rock britannico, e Vivimi, entrambe canzoni scritte per l’amica Laura Pausini. A chiudere il primo set, Biagio Antonacci presenta una sua personale “sfida musicale”: con Sei nell’aria porta freschezza e la giusta dose di trap sul palco, insieme a Giuseppe Laioung, il quale canta in francese. Questo connubio tra il cantautorato italiano e l’innovatività della partecipazione di Laioung, dona una nota internazionale e, in prospettiva, molto promettente al pezzo.

L’artista torna sul palco con una speciale acoustic session, particolarmente sentita dai fan, accompagnato da tre chitarristi al centro del palco seduti su cuscini, atmosfera molto intima che conduce il pubblico in un dolce salto nel passato sulle note di, fra le altre, Le cose che hai amato di più, Così presto no e In una stanza quasi rosa, che Biagio scrisse più di vent’anni fa, raccontando l’amore, quello universale e che non deve essere mai nascosto, mai polemizzato, quello sincero e uguale per tutti, senza distinzioni, senza colori e senza classificazioni di alcun genere: “Qui nessuno può dividere quello che ha voluto Dio, qui nessuno può decidere per noi”. Dopo le delicate emozioni, torna la band sul palco e il pubblico fa sentire la sua voce; particolare menzione va fatta all’arrangiamento di Se io se lei, la calda voce di Biagio Antonacci magistralmente abbracciata da tutta la band ed il particolare dal sax. Con Mio fratello, nuovo singolo, Biagio presenta la canzone che vede la partecipazione di Mario Incudine, esponente della musica popolare siciliana e del cuntu, storica tecnica utilizzata nel teatro popolare all’aperto in Sicilia. Su maxi schermo le scene del video, diretto da Gabriele Muccino ed interpretato, per la prima volta insieme su un set, dai fratelli Rosario e Beppe Fiorello. Guardando il video, sono tangibili atmosfere e profumi della terra che ne è protagonista, in cui si intrecciano storie di famiglie, dolori e perdono, porte sempre aperte e braccia accoglienti verso un figlio che torna.

Antonacci si conferma un vero animale da palcoscenico soprattutto poco prima del gran finale, in cui travolge tutto il pubblico, anche quello in tribuna, “spontaneamente costretto” a infiammarsi ballando sulle vivaci note rivisitate di Sognami, Non vivo più senza te e Convivendo. Dopo tanta vivacità sprigionata, versione emozionante piano e voce di In mezzo al mondo. Il cantautore si consuma sul palco, non si risparmia, in apertura promette il 100 per 100 e così è stato, dialoga con il suo pubblico di amore e attualità, con una nota poco velata anche alle vicende politiche di questi giorni. Come di consueto, chiude uno spettacolo ricco di emozioni ed energia, la sua storica Liberatemi, durante la quale l’artista ringrazia il suo pubblico e la sua splendida band, e simpaticamente, come se scrivesse su un  murales con una bomboletta spray, sul maxi schermo compare la scritta in cui Biagio si rivolge al pubblico, rifacendosi alla scritta di apertura, chiedendo: ”Ha funzionato?”. La nostra risposta? Ancora una volta, decisamente e indubbiamente, sì!