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Renato Zero prepara un gran finale per l’Amo Tour

Si aggiungono ancora nuove date al tour dei record di Renato Zero. Nel corso del “Gran Finale” previsto a febbraio, l’Amo Tour farà tappa anche al Pala Rossini di Ancona, il 18 febbraio, e al Pala Bam di Mantova, il 21 febbraio.

Renato Zero

Renato Zero

Le prevendite per le nuove date si apriranno martedì 14 gennaio alle ore 16. Mentre in radio suona Sia neve, il nuovo singolo estratto dall’ultimo album di inediti di Zero Amo – Capitolo II, non accenna dunque ad arrestarsi la richiesta da parte del pubblico di poter assistere al live dell’artista, che da aprile a dicembre 2013, ha già raccolto oltre 300 mila spettatori in 48 date nei palasport di tutta Italia. Continue Reading

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Le interviste di Note Spillate: Renato Zero racconta il secondo capitolo di "Amo"

Renazo Zero durante l'incontro con Note Spillate

“Amo – Capitolo secondo” e già questo titolo scioglie i cuori e i pensieri. Se poi il cantore è Renato Zero che l’amore ce lo canta in tutte le sue sfaccettature dagli anni Settanta, i sentimenti sono ancora più caldi. Il papà di migliaia di sorcini ci regala 15 nuove canzoni e intanto continua a girare l’Italia con tour che colleziona sold out e ora occhieggia all’estero.

Renato Zero ogni sera oltre tre ore sul palco.
E dire che una volta avevo l’ansia da palcoscenico! Ora vivo i concerti come una terapia. Il mio percorso artistico mi ha fatto guadagnare autonomia, resistenza e lucidità.
Anche nei momenti più difficili della carriera il pubblico non la ha mai abbandonata.
E’ ostinatamente presente.
Polemico?
Il botteghino è la mia rivincita sullo snobbismo dei media che non segnalano questi risultati.
Ci parli dei due “Amo”?
Sono una svolta nella scrittura, i testi hanno una nuova prospettiva.
Cosa intende?
Mi rivolgo ai giovani con più coraggio e meno retorica. Sento l’emozione di canzoni che giungono nelle orecchie di gente insospettabile.
Ci sono molte contaminazioni.
Una magia in paese qual è l’Italia che è restia alle jam session sono difficili.
Ancora polemico?
Si parla tanto di Europa ma non si fa nulla per costruirla e allora i provo a dare un scossone: usciamo dalla provincia, portiamo altrove la nostra arte e il nostro mondo.
Belle parole ma nei fatti?
Le major detengono il monopolio nelle televisioni italiane: viene emarginato il nuovo che avanza con risultati disastrosi.
Tipo?
Non si fanno crescere i potenziali De Andrè. Con questo ostracismo non vedremo più gente come Lucio Dalla. Finché si lavora per incanalare la gente in un percorso pericoloso e anti-produttivo non si approda a nulla. Per riaprire il canale dei produttori e degli autori non bisogna guardare il look ma chiedere di farci vedere quel che sanno fare. La mia generazione ha oggi una rivincita amara: i miei si sono rappresentati bene, qualcuno forse si è perso in qualche festival politico, ci sono stati retaggi nella commistione tra politica e musica che hanno incasinato le

Renato Zero

 acque, ma recepita la lezione si è andati avanti.
Lei si produce in proprio.
E’ una bella sensazione di libertà. Ma alle major non piace. Mi ricorda quando avevo messo in commercio i miei occhiali. Dopo un po’ le grosse aziende hanno chiesto di non venderli.
Consiglierebbe l’auto-produzione?
Eccome e al di là dei risultati perché è una forma di preservazione per tenere la musica lontana da ingerenze inopportune.
Cosa rappresenta oggi Renato Zero?
Una vittoria della musica italiana più che personale.
Che insegnamento dà?
Invito i giovani a non stare davanti al pc con i campionatori ma a vedersi e suonare, come facevo io nella cantina di via Torino, vicino alla stazione Termini a Roma.
Oggi gli spazi mancano.
Lo Stato vuole vendere le caserme? Ne dia qualcuna ai giovani per fare arte.
Prossimi appuntamenti?
Altri concerti e poi un tour estero. Infine uscirà un cofanetto speciale di “Amo”.
Una canzone si intitola “L’eterno ultimo”: lei non lo è più…
Ma lo sono stato. La dedico a tutti i ragazzi che rischiano di esserlo ma non lo meritano.
Sentirsi ancora dire “Ciao Ni” la emoziona?
Incarna la sofferenza e te la chiedono all’anagrafe quando vuoi fare l’artista.

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Renato Zero "amico" d'Italia: altri concerti e tre nella sua Roma

Renato Zero

L’italia continua a chiamarlo e Renato Zero risponde a gran voce. Dopo aver messo a segno ben sei sold out al Forum di Assago, l’ultimo dei quali ieri sera, e in attesa dell’uscita del nuovo album “Amo-Capitolo II” il 29 ottobre, l’artista annuncia il suo grande ritorno a Roma: il 16, 18 e 19 dicembre il Palalottomatica riaprirà le sue porte allo show di Zero che, la scorsa primavera, ha registrato già oltre centomila spettatori per un intero mese di concerti. Insieme alle tre date nella Capitale, il calendario di “Amo Tour” si arricchisce anche di una tappa all’Adriatic Arena di Pesaro, il 13 dicembre.

E proprio alle platee che lo attendono nelle prossime settimane nei palasport di tutta Italia, oltre a ripercorrere la sua storia musicale, dai suoi inizi ad “Amo” attraverso medley, videoclip e con lo sfondo di una scenografia spettacolare, Renato canterà in anteprima tre dei brani inediti contenuti nel nuovo disco, tra i quali il nuovo singolo dal titolo “Nessuno Tocchi L’Amore”, in radio da fine settembre.

Questo il calendario aggiornato dell”Amo Tour’: 10, 11, 13, 14, 16 e 17 settembre al Mediolanum Forum di Milano, 10, 12 e 13 ottobre al PalaFabris di Padova, 15 e 16 ottobre all’Unipol Arena di Bologna, 18, 19, 21, 22, 24 e 26 ottobre al Nelson Mandela Forum di Firenze, 28, 30 e 31 ottobre al Palaolimpico di Torino, 8 e 9 novembre al PalaSele di Eboli, 12 e 13 novembre al Palaflorio di Bari, 15 e 16 novembre al Palasport di Acireale, 13 dicembre all’Adriatic Arena di Pesaro e il 16, 18 e 19 dicembre al Palalottomatica di Roma. Radio Italia è la radio ufficiale di “Amo Tour”.