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Torna Renzo Rubino ed è subito Dolcevita

Dolcevita è il titolo del nuovo singolo di Renzo Rubino online su tutte le piattaforme digitali dal 30 luglio.§

La cover di Dolcevita

La cover di Dolcevita

Dolcevita  è una canzone con diverse chiavi di lettura, dal ritmo scanzonato e battente del tamburello alle “aperture” melodiche nei ritornelli, tipica dei canti del sud. Dolcevita  racconta le contraddizioni del vivere in una terra meravigliosa come la Puglia, bellissima e dannata: gli angoli curvi e bianchi delle cittadine, la dolce quotidianità opposta alle difficoltà nel sopravvivere, soprattutto a causa del lavoro, necessario come in qualsiasi altra parte del paese, ma che in provincia può assumere le sembianze di una condanna. “I vecchi guai son sempre e solo nuvole di fumo che ci fa morire angeli”

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Benvenuti a Rubinoland, tra squilibrio e delicatezza vi aspetta Renzo Rubino

Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con “Custodire brano prodotto da Giuliano Sangiorgi, Renzo Rubino presenta un nuovo spettacolo con due concerti il 21 maggio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli), e il 24 maggio a Milano  al Teatro Dal Verme.

Renzo Rubino

Renzo Rubino


Ma vallo a spiegare a tutti che sono del segno dei pesci, innamorato della lentezza, se decido di perdermi mi basta una carezza” queste  le parole che Renzo preferisce del disco  “Il Gelato dopo il Mare” (Warner Music)  uscito il 9 febbraio e prodotto da Taketo Gohara.

Ho sempre considerato la musica uno dei migliori mezzi disponibili per perdersi, lasciarsi andare, ubriacarsi e uscirne intatti. Ed è cosi che sarà questo tour, una favola, un varietà, un viaggio nella mia dimensione” racconta RubinoTra la testa e la pancia, ci sono le montagne russe e una ruota panoramica, attraverso la quale, si potrà fare un giro e osservare dall’alto quelli che sono stati i paesaggi più importanti del mio percorso artistico. Non solo il palcoscenico ma l’intera platea diventerà protagonista dello show. Dal Postino fino all’ultima Custodire si affronteranno le diverse stagioni della mia musica colorate da giochi, momenti assurdi, ironia, ilarità e frammenti più intimi.”

Per la prima volta Rubino avrà l’opportunità di tornare indietro e raccontare una storia che inizia quando, all’età di 19 anni, suonava in un night club mentre le signorine si spogliavano, quando il suo ruolo era quello di intrattenere un pubblico inferocito. Quando ha aperto un concerto di Albano Carrisi senza che lui lo sapesse, quando si finse pianista di strada mascherato per ingannare suo padre, all’epoca organizzatore dell’evento, per farsi dare una piazza in cui esibirsi.  Quando il suo legame con la musica era generato dall’inconsapevolezza e la follia. 

Non solo musicisti e cantautori” continua Rubino “tra i miei idoli ci sono Andy Kaufman, Fiorello, David Letterman, Pippo Baudo. Personalità forti che in qualche modo hanno condizionato il mio modo di essere sul palco. Immagino dunque Rubinoland come un vero e proprio show che avrà come canovaccio il percorso che dal disordine, dal caos e dalla Margarita, attraversa gli amori impossibili fino a giungere alla redenzione e alla ricerca della serenità”.  

Sul palco , insieme a Renzo Rubino (voce e piano) ci saranno: Fabrizio Dottori (Legni e tastiere) Matteo Vagnarelli (Ottoni) Andrea Beninati (batteria, percussioni e violoncello), Fabrizio Convertini (Basso, Synths, Chitarra elettrica ).

Il tour di Renzo Rubino  è organizzato da OTRlive e i biglietti dei concerti sono disponibili da oggi in prevendita su www.ticketone.it.

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Sanremo 2018, Renzo Rubino (in)canta con la forza delle parole

Renzo Rubino porta a Sanremo 2018 il brano Custodire. E alla sua terza partecipazione al Festival. Il brano è prodotto da Giuliano Sangiorgi. Sarà vestito da Missoni, nella sera dei duetti sarà affiancato da Serena Rossi. Al suo fianco il maestro martinese Marcello Faneschi. Lo abbiamo intervistato.

Renzo Rubino

Renzo Rubino

di Carlotta Sorrentino

Sappiamo che per lei questa non è una canzone prettamente d’amore, è ciò che vorrebbe si dicessero i suoi genitori che oggi non  si parlano più.
Avevo 7 anni quando hanno smesso di parlarsi, subito dopo ho iniziato a fare teatro. È difficile raccontarlo, farlo comprendere al grande pubblico.
Arriva a Sanremo dopo un periodo di pausa: è tornato a Martina Franca e ha fatto un po’ il pensionato.
Il nonno è la faccia del mio ultimo periodo ed è sulla cover del mio ultimo disco Il Gelato dopo il Mare. Ho fatto il pensionato per un po’ sul serio.
C’è tremore nelle sue parole.
Questo mondo mi ha fatto paura perché non era ciò che me lo aspettavo. La paura è arrivata, ho creduto che non avrei più fatto musica. Ero convinto fosse finita. Stavo pensando di fare altro.
Tipo?
Comporre colonne sonore! Ma poi sono tornate le canzoni.
Come nasce Custodire?
L’idea di questo brano mi è arrivata una notte di settembre, avevo visto un film terribile, c’era questo bambino abbandonato dai genitori. Lui aveva una grande potenzialità artistica e decide di diventare un direttore d’orchestra per poterli ritrovare. Diventare il più bravo di tutti per far sì che loro lo ascoltassero. Da lì ho scritto questo brano è mi sono chiesto: perché faccio musica?
Risposta?
Mi sono psicanalizzato perché nella vita di tutti i giorni sono insicuro mentre sul palco no.
Sul palco dell’Ariston, Renzo si fa aiutare da Giuliano Sangiorgi, che ha prodotto il brano.
Per me contaminarmi è un nuovo nella sua carriera musicale, il sound è di Giuliano mentre la liricità è mia. Si sono unite le due cose e rappresentano un nuovo me.
Questo è il suo terzo festival: come lo vive?
E’ un festival molto variegato, diverso dai precedenti, spero sia un festival poetico.