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Puglia Sounds porta i “suoi” artisti all’estero

La musica pugliese continua a varcare i confini nazionali ed essere presente nelle principali manifestazioni musicali mondiali. Nelle prossime settimane, le attività di Puglia Sounds finalizzate alla promozione del sistema musicale regionale all’estero infatti prevedono la partecipazione di artisti e operatori pugliesi al principale evento musicale mondiale e ad una delle più importanti fiere mercato europee e il sostegno a 12 tour in 21 nazioni.

Renzo Rubino

Renzo Rubino

Dal 17 al 22 marzo la musica pugliese avrà ampio spazio al SXSW in programma ad Austin in Texas, evento leader del mercato musicale mondiale. Puglia Sounds sarà presente all’interno del Music Gear Expo (sezione musicale della fiera che si occupa anche di cinema e innovazione) nello stand Italy@SXSW (stand 1029) assieme a Fimi – Federazione Industria Musicale Italiana e ITA – Italian Trade Agency, uno spazio dedicato alla promozione sistemica dell’industria musicale italiana. I pugliesi Populous e Fabryka si esibiranno nel programma ufficiale degli showcase del SXSW, rispettivamente 18 e 20 marzo, mentre mercoledì 18 marzo al club Number 28 si svolgerà Italian Aperitif, evento promosso da ITA e FIMI in collaborazione con Puglia Sounds rivolto ai rappresentanti del mercato musicale mondiale presenti ad Austin, in cui sono in programma la performance Food Sound System di Donpasta, live e djset di Populous e Fabryka.

Sud Sound System (foto di Flavio e Frank)

Sud Sound System (foto di Flavio e Frank)

Dal 25 al 28 marzo invece la musica pugliese sarà protagonista al Babel Med di Marsiglia, tra le principali fiere musicali europee. Puglia Sounds sarà presente con uno stand (24) che ospiterà una vasta delegazione di operatori e artisti impegnati nella promozione di festival e attività musicali. Mercoledì 25 marzo il musicista salentino Antonio Castrignanò terrà il concerto inaugurale del Babel Med, una serata evento trasmessa da Radio France Musique nell’ambito della trasmissione “Couleurs du Monde”.

Erica Mou

Erica Mou

Infine sono 12 i tour all’estero – di tutti i generi musicali dal pop alla lirica, che si svolgeranno a partire dal 15 marzo con il sostegno di Puglia Sounds Export 2015, l’avviso pubblico attraverso il quale Puglia Sounds favorisce la circuitazione all’estero di progetti che diffondono la cultura musicale pugliese che sinora ha finanziato oltre 400 concerti in 41 Paesi e 5 continenti. Nei prossimi mesi sono in programma i tour all’estero di Renzo Rubino (6 date tra Spagna, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Olanda e Germania), Canzoniere Grecanico Salentino (15 date tra Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Austria e Gran Bretagna), Sud Sound System (8 date tra Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Olanda e Spagna), Erica Mou (8 date tra Germania, Belgio e Francia), Kalàscima (5 date tra Giappone, Germania e Francia), Kekko Fornarelli Trio (4 date tra Corea del Sud e Cina), Ensemble Umberto Giordano (3 date in Corea del Sud), Almoraima (3 date in Messico), Antonio Ciacca (5 date in USA, Francia e Canada), Nuevo Tango Ensemble (5 date tra Kuwait, Bahrein, Corea del Sud e Belgio), Mezzotono (9 date tra Libano, Kuwait e Argentina) e Hathor Plectrum Quartet (4 date in Turkmenistan).

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Meraviglioso Modugno fa “volare” Polignano

Polignano a Mare è tornata a “Volare” per la IV edizione di “Meraviglioso Modugno”, impreziosita dalla presenza di tanti ospiti che hanno reinterpretato alcune delle canzoni più celebri di Mimmo.

Renzo Rubino

Renzo Rubino

di Milly Abrusci

La serata, condotta da Maria Cristina Zoppa affiancata dalla giovane cantautrice Erica Mou, parte subito con una versione rap proposta dal più giovane vincitore di Sanremo, Rocco Hunt che regala un’ inedita “Tu si ‘na cosa grande” seguita da “Lazzarella” e la sua “Vieni con me”. Dopo la consegna del vinile, si esibisce nella canzone che gli ha regalato la vittoria al Festival della musica italiana: “Nu juorno buono”. Tra un cantante e l’altro, si alternano ospiti che raccontano aneddoti della vita privata e professionale di Modugno. Il primo è Massimiliano Pazzaglia, figlio del regista e paroliere napoletano Riccardo, che ricorda proprio la varie collaborazioni tra suo padre e Mimì.

E’ la volta di Renzo Rubino che, da subito, arringa il pubblico. Si siede al piano e parte con “Io”, seguita da “Amata terra mia”. Anche a lui viene consegnato il vinile ma, prima di andar via, si siede nuovamente al piano e canta la sua “Per sempre poi basta”. Maria Cristina Zoppa ed Erica Mou invitano sul palco Gianni Torre e Franco Migliacci che, tra un sorso e l’altro di vino rosso, racconta l’incontro tra Elvis Presley e Modugno. Commozione da parte di Migliacci quando Torre gli chiede cos’è per lui l’umiltà, domanda alla quale risponde che “è il segreto del successo e ciò che rende grande un artista, come Domenico Modugno”.

Malika Ayane

Malika Ayane

E’ Malika Ayane la prima e unica donna che quest’anno è salita sul palco per ricordare Modugno. A lei la responsabilità di reinterpretare la canzone che l’ha reso famoso in tutto il mondo: “Nel blu dipinto di blu” seguita da “Dio, come ti amo” brano che, rivela Malika, avrebbe tanto voluto scrivere lei. Anche per lei il vinile e prima andar via regala al pubblico di Polignano il suo ultimo singolo “Tre sono le cose”. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, ecco i “Marta sui Tubi” con “Lu pisci spada” e “Tre somari e tre briganti”. Anche per loro un vinile seguito da “Il giorno del mio compleanno” e un duetto a sorpresa con la bravissima Malika Ayane, “La ladra”. Bellissimo l’incastro di voci.

Arriva il momento forse più atteso della serata: Danilo Rea (al piano) e Gino Paoli che vengono accolti da una ovazione. Sono proprio loro a far volare il pubblico con “Notte di luna calante”, “Resta cu mme”, “Il cielo in una stanza” e la bellissima e romanticissima “Lunga storia d’amore”.
A fine esibizione lasciano subito il palco, ma il pubblico li acclama e tornano per un bis. Paoli sceglie di cantare “Sapore di sale”.

Gino Paoli e Danilo Rea

Gino Paoli e Danilo Rea

Se fino a quel momento Erica Mou ha vestito i panni di co-conduttrice, giunge anche per lei il momento di prendere in mano la chitarra per eseguire “Io che amo solo te”. In questo modo tira la volata all’autore del libro che porta proprio il titolo della canzone di Modugno, Luca Bianchini il quale si intrattiene parecchio per parlare del suo libro e della gente di Polignano, paragonandola a quella piemontese. Anticipa che presto inizieranno le riprese del film tratto dal suo libro. A consegnare a Bianchini il “Premio città di Polignano a Mare”, una statuetta che raffigura Domenico Modugno con le braccia aperte, è il Sindaco della Città.

Ultimo ospite della serata è Antonio Diodato che regala “Selene”, “Ciao ciao bambina” e il suo successo “Babilonia”. La IV edizione di “Meraviglioso Modugno” si conclude con i tre giovani cantanti pugliesi della serata la Mou, Rubino e Diodato che interpretano “Meraviglioso”.E non poteva che essere l’epilogo di una notte…meravigliosa.

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Renzo Rubino racconta il suo “amico” Mimmo Modugno

Per lui, Renzo Rubino, è sempre stato Mimmo. Non la ho mai conosciuto di persona ma è come fosse uno zio per i racconti che ha avuto. Il 6 agosto saranno 20 anni che Domenico Modugno si è trasferito nel blu dipinto di blu e Polignano a Mrae, la sua città, lo ricorda con una serata alla quale parteciperanno, oltre a Rubino, Gino Paoli e Danilo Rea, Diodato, Malika Ayane, Rocco Hunt e Marta sui Tubi. Ed Erica Mou, per uan volta in conduzione.

Renzo Rubino

Renzo Rubino in concerto al Blue Note

Rubino è vero che a lungo Modugn0 rinnegò la sua “pugliesità”?
La casa discografica di allora gli impose di dichiararsi siciliano.
Perché?
Si credeva che i siciliani, con loro storie di migrazioni,  mandassero un messaggio più popolare e forte.
Come è finita?
Solo a carriera già avviata ha potuto rivelare le sue origini.
Chi è per lei Modugno?
Per me è Mimmo.
Intimo…
Io lo ho consociuto soprattutto attraverso gli aneddoti e i ricordi di Marcello Faneschi, uno dei più grandi compositori e arrangiatori del Dopoguerra, me lo ha fatto conoscere, a parole, chiamandolo così.
Cosa la ha colpita?
La vitalità. Ogni suo progetto è un ricominciare.
C’è un motivo?
Sosteneva che era una questione di stima verso il pubblico mettersi sempre in gioco.
Quanto è stato importante nella sua crescita?
Ascoltandolo ho modificato la mia tecnica di arrangiare i brani.
Che pensa di Mimmo?
Era un uomo coraggioso, che ci metteva sempre la faccia sempre. “Volare” cantata da chiunque altro non sarebbe diventata così celebre.
Cosa vi accomuna?
Come me era spavaldo e innamorato della sua terra. C’è la sua anima in “Amara terra mia”, canzone visuale e vicina al mio percorso di vita. Sono parole che sento addosso.