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Christine IX è l’icona del rock naif

Difficile allontanarsi dalle graffianti chitarre che salutano Black Corolla perché vorresti che il brano non finisse mai. Christine IX è una delle scoperte più interessanti degli ultimi mesi. Lo aveva fatto intuire già nell’esperienza precedente con le Shotgun Babies.

Christine IX

Christine IX

Il titolo del disco è Can I frame the blue. Black Corolla è un singolo che. Ma ascoltate anche You are not me. Ha scelto la carriera da solista dopo esperienze in più band. E’ un altro avamposto della lunga, bella primavera pugliese della musica. Grazie anche a Puglia Sounds da quella terra arrivano mirabolanti sorprese. Una di queste è Christine IX che ha adottato un suono rock che sconfina spesso nel metal. E’ aggressivo, il suo sound, ma non invasivo. Lei ama definirsi naif. Ed è proprio così. A pensare un’altra definizione forse potrebbe andare caleidoscopio. Le sue canzoni è come mettere l’occhio in un marchingegno che ruotando cambia colori e disegni. Una canzone non finisce mai come ti aspetti. La voce è dolce qualche secondo e poi si distorce, come se le sue corde vocali fossero strizzate. E’ coraggiosa a seguire una linea così borderline. Ma significa anche che è conscia della sua forza. E dunque avanti con queste pennellate naif che allargano l’orizzonte del nuovo rock.

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Like you’re James Dean e noi siamo The Anthem

I The Anthem sono una band Rock/Pop-Punk di Roma, emersa negli anni come una tra le più interessanti del panorama underground italiano, avendo canzoni caratterizzate da melodie “catchy”, giri di chitarra esplosivi e ritmi.

The Anthem

The Anthem

Dopo la promozione del primo album High Five (2012), con più di 100 show tra Italia, Germania, Francia, Russia, Ucraina, e date di supporto a band come All Time Low, You Me At Six, Young Guns e The Maine, i The Anthem hanno da poco rilasciato il loro nuovo album, In It To Win It, che li ha portati per la prima volta in tour in Giappone. Il loro ultimo singolo, con annesso video Like You’re James Dean. Come racconta il cantante Paolo Notarsanti durante l’intervista esclusiva su MySpace.com “il brano parla di quelle persone a cui interessa solo l’apparenza e si comportano come se fossero meglio degli altri ma, in fondo, non hanno nulla di speciale da Il video, dall’attitudine “pulp fictioniana” è stato girato a Roma da Audax Core Agency e, come anticipato poco fa, è stato pubblicato in esclusiva trascinanti su MySpace.com.

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The Ghibertins, un mistero folk-rock

Folk-Rock originale, quello di The Ghibertins, band milanese che ormai vanta cinque anni di storia. Il loro primo EP si intitola Square The Circle. Chi sono, sove vogliono arrivare, la loro magia lo raccontano loro stessi in questo articolo per Note Spillate.

The Ghibertins

The Ghibertins

di The Ghibertins

Ancora oggi, nonostante 5 anni di attività ci risulta difficile spiegare chi sono i The Ghibertins. Incominciamo nel dire che siamo un gruppo folk/rock milanese che canta in inglese. Possiamo aggiungere che siamo profondamente influenzati da gruppi come Mumford & Sons, John Mayer, Ben Harper, Paul Simon, Ryan Adams & Pearl Jam. Chiudiamo presentandoci: Alessio (cantante, chitarra, percussioni), Lorenzo (chitarra), Alessandro (basso, chitarra, percussioni). Abbiamo fatto sicuramente una presentazione breve e sintetica, ma forse non troppo precisa, perché la voce “percussione” merita una piccola precisazione. Non potendoci “permettere” un batterista utilizziamo come strumento la custodia rigida della chitarra, sia nei nostri live, sia in studio. Certo che avremmo potuto trovare un batterista, ma la verità è che una volta che inizi a tenere il ritmo e “picchiare” su quella custodia, non si riesce più a smettere. Da poco abbiamo pubblicato il nostro primo EP Square The Circle. Potremmo raccontarvi dell’espressione di chi ha mixato il nostro EP quando, per la prima volta , ha dovuto microfonare la custodia appoggiata su un porta pianola, ma preferiamo raccontarvi come grazie al nostro primo singolo Round Trip siamo riusciti a rimanere per 4 settimane nella classifica degli artisti emergenti di iTunes.

Square The Circle parla di amore e odio e della sottile linea che spesso li divide, due sentimenti che nel bene e nel male fanno girare il mondo. E’ stato registrato presso il T.Rex Studio di Milano, mentre il mastering è stato fatto presso gli Sterling Studio di New York da Greg Calibi sound engineer di pietre miliari come Born to Run di Bruce Springsteen e Graceland di Paul Simon ai più recenti “Lost in a Dream” dei War On Drugs e “I Love You Honeybear” di Father John Misty.