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I Modà continuano a correre la staffetta dei loro sogni

“Le nostre canzoni hanno sempre parlato di sogni, speranze, gioia e luce, quello che vi dico stasera è di non smettere di sognare mai, cercate sempre di appassionarvi a qualcosa e ricordatevi che la famiglia è il rifugio sicuro nel quale poter tornare”. Queste ultime parole di Kekko Silvestre sono state il fil rouge dei due concerti in cui i Modà hanno portato grinta, passione e felicità sul palco dello Stadio San Siro, Olimpo milanese della musica.

Modà a San Siro

Modà a San Siro

di Matteo Rossini

La serata di domenica si è aperta con un video introduttivo in cui Enrico Zapparoli, Diego Arrigoni, Stefano Forcella e Claudio Dirani hanno corso una staffetta per portare il testimone, nel loro caso un microfono, al leader del gruppo che ha salutato il pubblico infiammandolo con “Ti passerà” e “Passione Maledetta”. La band ha proposto tutti i più grandi successi tratti da “Viva i Romantici”, “Gioia” e “Passione Maledetta”, album che hanno conquistato la classifica italiana di vendite. L’emozione di Kekko è stata palpabile fin dall’inizio ma il cantante ha portato a termine egregiamente un concerto esplosivo in cui giochi di luce, calore delle persone e un palco originale hanno fatto da sfondo al tutto. Il primo momento adrenalinico è stato sulle note di “Sono già solo” in cui i presenti non hanno potuto trattenersi dallo scatenarsi, subito dopo è stata la volta di “Doveva andare così” in cui Kekko ha cantato “La certezza non si compra, questo già lo so” nonostante le vere certezze delle due serate siano state l’affetto del pubblico e il suo enorme talento vocale.

L'imponente palco dei Modà

L’imponente palco dei Modà

Due momenti molto intensi sono state le esibizioni di “Francesco” e “Come un pittore,” dopo quest’ultima il leader ha salutato Pau ricordando la sua più grande vittoria personale. Le performance di “Salvami” e “Arriverà” hanno emozionato il pubblico, “Dimmelo” lo ha travolto. La ciliegina sulla torta è stata la presenza dei Pooh che hanno salutato il gruppo milanese dicendo: “Abbiamo voglia di lasciare lo spirito di una band che continua a fare musica a un altro gruppo che abbia voglia di portarlo avanti”. Inutile parlare dell’alchimia tra Kekko e Roby Facchinetti che hanno infranto  qualunque barriera sonora. Un medley acustico ha momentaneamente raffreddato gli animi, ma la carica contagiosa dei Modà ha avuto il sopravvento. Infine, la voce di Guido Meda ha presentato i componenti della band che hanno pilotato la musica italiana verso una nuova direzione, il concerto si è concluso con “La notte”, “Viva i romantici” e “Stella cadente”. Dopo anni sulla cresta dell’onda, i Modà hanno ampiamente dimostrato di meritarsi tutto il successo, e soprattutto l’affetto, da parte del pubblico.

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Laura Pausini, sono sue le luci a San Siro

Due lunghe notti con la signora della musica. Laura Pausini ha incantato San Siro, diventata, grazie a lei, la Scala del Pop. Ecco le foto e il racconto di due serate uniche.

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Tutto è pronto, il grande palco con tre mega schermi ha l’immagine fissa del quadrifoglio che accompagnerà il pubblico per tutta la sera! Ore 21, le luci si spengono, con una puntualità tipica dei grandi artisti. E l’aria si riempie delle note del brano che ha dato il nome anche al suo ultimo album Simili. Laura stupisce, fasciata in questo abito argentato e tacchi alti, già dal primo  brano del suo show. Terminato Simili dedica il concerto a tutte le donne che subiscono nel quotidiano ogni tipo di violenza. Poi attacca Resta in ascolto e fa sorridere lo stadio mostrando il dito “medio” a chi aveva affermato che per la seconda sera lo stadio Meazza non sarebbe stato pieno!

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Il concerto continua con Innamorata e poi un super medley: Non ho mai smesso, Il nostro amore quotidiano, Se non te, Nella porta accanto. Al suo fan club dedica Bellissimo così e si procede con Ascolta il tuo cuore e Invece no, dedicata alla nonna che come lei rimane la contadina di Romagna. Altro medley con La geografia del cammino, Chiedilo al cielo e Una storia che vale. Dopo poco più di mezz’ora arriva il primo cambio d’abito. Sospesa su di un’altalena incanta le luci blu di San Siro intonando Sono solo nuvole. Poi arriva Come se non fosse stato amore con un nuovo abito, bianco e nero, un po’ rock. Ora imbraccia una chitarra a forma di quadrifoglio che è il leitmotiv del suo tour2016.

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Altro medley con l’aggiunta di u  brano in spagnolo per i suoi fan arrivati da ogni parte del mondo: 200 note e Se ami sai. Scenografie strepitose sul palco di San Siro come è strepitoso un pezzo-samba in portoghese dedicato ai suoi fan brasiliani! E tra le luci del tricolore con questo gioco di fasci che accarezzano lo stadio ci regala Tra te e il mare e vai con un altro medley: Il tuo nome in maiuscolo, Nel modo più sincero che c’è, Casomai. Poi canta accompagnata alla chitarra dal suo compagno di vita e di musica nonché papà della sua piccola Paola, Paolo Carta, Un fatto ovvio, Colpevole, La prospettiva di me.

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Laura Pausini a San Siro (foto Naphtalina)

Il tempo vola e non si è mai stanchi di cantare a squarciagola con Laura: il pubblico la invoca e lei dopo pochi minuti di assenza regala un fantastico video in cui la piccola Paola, Laura e Paolo sono i protagonisti mentre lei intona Celeste! Terminato il momento dolce e romantico cambia look e Con la Musica alla radio appare in un strepitoso e luccicante abito verde in paillettes! Laura è cambiata nel look è maturata artisticamente, ma rimane pur sempre una ragazza semplice e solare, non distante da quella che, oltre vent’anni fa, vinse San Remo con La solitudine! Prosegue con Surrender e Io c’ero prima di un bis con Simili : ed è la magica chiusura del cerchio.

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I Modà pronti a illuminare San Siro

I Modà saranno i protagonisti di uno degli eventi più attesi dell’estate meneghina: un doppio concerto allo Stadio San Siro, il tempio milanese della musica live. Il 18 e 19 giugno la band si esibirà davanti a migliaia di fan, nella seconda serata saranno presenti i Pooh. Abbiamo intervistato Kekko.

I Modà a San Siro

I Modà a San Siro

di Matteo Rossini

Un bel momento per i Modà, da poco “Passione Maledetta” è stata certificata triplo disco di platino.
Assolutamente, siamo davvero contentissimi di questo straordinario successo. È sempre difficile confermarsi e vendere 150.000 copie in tre mesi non può che riempirci d’orgoglio.
Il 18 e 19 giugno sarete a San Siro.
Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati. Nel 2014 abbiamo festeggiato la nostra musica con un grande evento a San Siro, ora siamo pronti per ripartire. Quando ci hanno proposto due date eravamo molto preoccupati, ma siamo riusciti a doppiare e questo successo è anche merito della nostra squadra formata da professionsti che lavorano con impegno e passione.
Il 19 giugno ci saranno i Pooh con voi sul palco.
Questa è la ciliegina sulla torta! Per una band esibirsi insieme ai Pooh è come per un calciatore giocare insieme a Maradona. Quest’idea è nata dopo l’esibizione su Rai Uno, quando hanno accettato l’invito ero incredulo, ma ora sono ancora più carico di energia perché non vedo l’ora di essere insieme a loro.
Quanto saranno presenti i Pooh?
Come minimo un quarto d’ora. Sarà una cosa bella, carina e simpatica. Loro non suoneranno, ci penseramo noi a preprargli la parte musicale, sarà una sorpresa!
Possiamo dire che siete i nuovi Pooh?
Magari, ci farebbe davvero tanto piacere, ma abbiamo ancora 35 anni di carriera, esperienze e tante altre cose da fare per arrivare al loro livello.
La prima sera ci sarà qualcuno?
No, non ci sarà nessuno.
Come sarà il palco?
Io sono molto all’antica, a me sarebbe bastata una passerella per avvicinarmi al pubblico, ma questa volta abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo. Il palco sarà davvero straordinario, ci saranno tantissimi elementi tecnologici che sorprenderanno il pubblico.
Qualche anticipazione sulla scaletta?
Al momento posso dirvi che proporremo anche i brani del passato che ci hanno portato al successo.
Quanti biglietti sono stati venduti al momento?
Abbiamo superato 80.000 biglietti. La prima serata è quasi esaurita, mancano solo i posti laterali del terzo anello, ora stiamo lavorando sulla seconda data.
Registrete i concerti?
Sicuramente, poi vedremo se ne farne un dvd o altro.
Ricordiamo che farete anche un concerto in Sardegna.
Sono molto affezzionato a quella terra e così abbiamo deciso di portare la nostra musica anche lì. In quell’occasione saranno presenti i Tazenda con i quali faremo qualcosa di particolare. Il mio scopo è proporre i loro brani, ma non voglio rovinarvi la sorpresa, vi posso dire che ho già iniziato a studiare il sardo. E stiamo studiando chi aprirà il concerto.