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#prontoacorrereilviaggio, oggi tutti al cinema con l'#esercito di Marco Mengoni

Marco Mengoni al cinema

#prontoacorrereilviaggio ecco il trailer

Ora è il momento di rivivere tutta l’energia e di farla esplodere in modo nuovo, proprio come si addice a Marco. Arriva così, preannunciato da una serie di misteriosi video che hanno spopolato in rete nel week end, Marco Mengoni. L’evento al cinema, la straordinaria anteprima del film-concerto #prontoacorrereilviaggio (in uscita il 12 novembre su etichetta Sony Music) che racconta una stagione di successi e il magico concerto di Mengoni registrato al Teatro Antico di Taormina lo scorso agosto. Tra le colonne antiche che si stagliano tra il Mar Ionio e l’Etna e le 9 futuristiche “antenne” led dell’allestimento scenico curato da Mamo Pozzoli, Marco ha dato vita uno spettacolo suggestivo ed emozionante che solo per una sera, il 6 novembre alle 20.30, verrà proposto via satellite nei cinema italiani (elenco delle sale su www.nexodigital.it). Ma non sarà solo il concerto a vivere su grande schermo. Mengoni ha messo a punto per i suoi fan una speciale interazione in diretta, durante la quale risponderà alle domande del suo #esercito ripercorrendo un anno di successi, gioie e soddisfazioni.

Con un’efficacissima scaletta che ha conquistato centinaia di migliaia di persone, il concerto, ripreso durante la tappa di Taormina dalle videocamere di Christian Biondani, verrà proposto su grande schermo per la gioia di tutti i fan. Un’occasione unica per chi ha visto e ascoltato Marco durante una delle tappe del tour e ora desidera rivivere le stesse emozioni, ma anche per tutti coloro che si sono persi il suo grande spettacolo dal vivo e potranno finalmente gustarselo nella sala vicino a casa, collegandosi in diretta e inviando direttamente al cantautore di Ronciglione le proprie domande utilizzando l’hashtag #marcomengoniilviaggio via Twitter e via Facebook.

L’appuntamento al cinema è l’evento che festeggia un anno di successi per Marco Mengoni, protagonista assoluto del Festival di Sanremo 2013 dove si è assicurato una clamorosa vittoria con il brano L’Essenziale. Sempre nel 2013, prodotto da Michele Canova e registrato tra Los Angeles e Milano, è uscito il suo secondo album in studio #PRONTOACORRERE, che ha venduto 90mila copie.

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Una birra tre canzoni: Renzo Rubino

Renzo Rubino

Renzo Rubino è la sorpresa più bella dell’ultimo festival di Sanremo. Avesse avuto vent’anni negli anni Sessanta sarebbe stato un Paoli, un Bindi, un De Andrè. E’ musicista e autore, sa rompere gli schemi, è andato a Sanremo con una canzone sull’amore omosessuale: lui ha aperto le menti prima di papa Francesco. Sono fiero di essergli amico e sono fiero che lui sia amico non solo mio ma anche di Note Spillate. Ecco le sue tre canzoni da portare in spiaggia. Con una buona birra. Magari il tutto gustato a Savelletri, in Puglia, insieme a Renzo.

Direi in assoluto Paghi al Kilo: racconta la storia di un gigolò che sa fare solo una cosa nella sua vita e cioè il suo mestiere, condanna e fortuna.

Secondo me d’estate siamo tutti un po’ gigolò, mostriamo i nostri corpi, la carrozzeria… e  diventiamo schiavi delle nostre libertà
Pop
per tanti motivi è una canzone fresca e leggera come una birra con fetta di limone nel tardo pomeriggio di una calda giornata estiva.
E poi aggiungerei Il tempo del rock “come se per graffiare bastasse avere lunghe le unghie”.c’è stagione più Rock and Roll? Credo proprio di no!
E ora vado a farmi una birra ghiacciata!
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I Buio Pesto scendono dal palco, ma Fabio Fazio può salvarli

Massimo Morini a Sanremo 2013

Ora resterà solo il Buio. Esattamente trent’anni dopo i Buoi Pesto si sciolgono. Il “Zero Euro Tour” che sta colonizzando la Liguria sarà l’ultimo, l’annuncio e le motivazione verranno comunicate il 5 settembre alla Stadio di Marassi durante il concerto benefico che chiude il tour. L’annuncio è giunto, inatteso, mercoledì, con un comunicato stringato: né dichiarazioni né conferenze stampa per spiegare i motivi del ritiro, il mistero verrà svelato al Luigi Ferraris e anche Massimo Morini, fulcro dei Buoi Pesto, ha taciuto, limitandosi ad aggiungere che “è una concomitanza di cause, forse non sarà per sempre ma per ora è così. certo che se Fazio, che mi ha promesso un incontro, ci portasse al Festival, forse gli ostacoli verrebbero superati”. Si tratta di un ritiro dal palco, le altre attività, sia cinematografiche che musicali, benefiche e produttive andranno avanti. Dunque non ci saranno più i tour estivi e quello di Marassi dunque sarà l’ultimo concerto: una mazzata per i fan che contano le estati col nome dei tour, che sono 19 per un totale di oltre 600 live fatti che hanno radunato 1,2 milioni di spettatori e permesso ai Buio Pesto di destinare a opere di bene, in questi tre decenni, 180mila euro. Per chi ama i numeri aggiungiamo che hanno venduto 82mila dischi che salgono a 158mila con le compilation: numeri da discografia di altre epoche.

Si chiude davvero un’epoca con la scissione di Gianni Casella, Nino Cancilla, Danilo Straulino, Davide Ageno, Massimo Bosso, Federica Saba, Maurizio Borzone e il gran cerimoniere Massimo Morini, con i suoi capelli legati a coda di cavallo, con i pantaloni al ginocchio anche quando la tramontana fa gelare i muscoli, con la sua onesta vanità, con la sua onestà intellettuale, con quel senso dell’amicizia raro e sincero. Sono tante le Croci Rosse e Verdi e gli ospedali hanno avuto ambulanze e altre attrezzature grazie a loro. Sono una famiglia. Un loro concerto è un momento conviviale, tante facce uguali, tante canzoni da urlare e i problemi che per due ore restano fuori grazie a “Leugo”, “Belinlandia”, “Mego imbriaego”, “Mia un po’” e a un disco come “Cosmolandia”, un florilegio di cover internazionali tradotte in genovese, da “Albachiara” a “Barbie World”, da “Black or white” a “L’ombelico del mondo”. L’ultimo disco e del 2012 e si chiama semplicemente “Zeneize”: una parola che è una appartenenza una parola che forse, se letta in filigrana, custodiva già i germi di questa scissione.

Tra le campagne che ha condotto Morini c’è quella per portare il dialetto ligure al Festival di Sanremo. Un lavoro lento, di accerchiamento, che ha dato i suoi risultati visto che sul palco dell’Ariston sono saliti, tra gli altri e negli ultimi anni, Almamegretta, Davide Van De Sfroos e Nino D’Angelo. Certo non i Buio Pesto ma è stata comunque una vittoria soprattutto loro. Una deriva, quella in vernacolo, che ha portato il gruppo genovese a conquistare il box office con un ciclo di film che ha fatto epoca. Il primo, del 2004, è “InvaXon” e da una sua costola è poi nata una serie televisiva in 12 puntate mandata in onda dal canale satellitare Jimmy e ribattezzata “InvaXon – Alieni nello spazio”. Nel 2008 è arrivato l’indimenticabile “Capitan Basilico”, il primo super eroe ligure. Hanno partecipato con dei camei, tra gli altri, Enrico Ruggeri, Elio e Le Storie Tese, Ale & Franz, Er Piotta e Capitan ventosa di Striscia la Notizia. Nel 2011 una nuova avventura di Capitan Basilico e l’anno dopo ecco “12 12 12”, un film che si è affidato alla fine del mondo Maya: è stato preceduto da un battage promozionale tanto criptico quanto geniale. Come geniale è la loro capacità di circondarsi di piccoli sponsor ma a decine, quasi uno spin off in forma locale della microeconomia del Premio Nobel Muhammad Yunus.

Massimo Morini e i Buio Pesto in trent’anni ci hanno raccontato una Liguria, e una Italia, più spensierata. Siamo tornati tutti, almeno una volta grazie a quella musica zeneize che invadeva le spiagge, la famiglia Passaguai resa immortale da Aldo Fabrizi. Ora, citando dalla e guardando avanti, ci viene da dire “quale allegria”? Non ci ripenseranno. Almeno per ora. Resteremo orfani del nostro tour estivo senza un perché. E quando ce lo racconteranno non è detto che lo capiremo. Perché trent’anni insieme non si cancellano in una notte al Ferraris. Ma qualunque cosa ci raccontino ‘sti simpatici “belinoni”, essendo allo stadio… grazie ragazzi!