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TIMmusic ed Effetto Sanremo, Caccamo e Iurato ci sono!

L’effetto Sanremo si fa sentire sullo streaming TIMmusic. Nella classifica settimanale Clementino, Francesca Michielin, Rocco Hunt, Lorenzo Fragola, Stadio, Alessio Bernabei, Arisa, Annalisa, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato entrano con i loro brani festivalieri tra i primi 20 più ascoltati sulla piattaforma TIM dedicata alla musica digitale.

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato

Mentre “Ginza” della star colombiana J Balvin resta stabile al primo posto, “Quando sono lontano” di Clementino si posiziona al secondo gradino del podio, dopo aver dominato nei giorni scorsi la classifica sanremese. Terza, “Nessun grado di separazione” di Francesca Michielin. Questa la classifica completa dei top20 di TIMmusic nella settimana dal 12 al 18 febbraio 2016: 1. “Ginza” di J Balvin, 2. “Quando sono lontano” di Clementino, 3. “Nessun grado di separazione” di Francesca Michielin, 4. “Est-ce que tu m’aimes ? – Pilule Bleue” di Maître Gims, 5. “Wake Up” di Rocco Hunt, 6. “Infinite volte” di Lorenzo Fragola, 7. “Un Giorno Mi Dirai” degli Stadio, 8. “Ti ho voluto bene veramente” di Marco Mengoni, 9. “Take Me Home” di Jess Glynne, 10. “Ego – Radio Edit” di Willy William, 11. “Take Your Time” di Sam Hunt, 12. “Reality” di Lost Frequencies feat. Janieck Devy, 13. “Stitches” di Shawn Mendes, 14. “Noi siamo infinito” di Alessio Bernabei, 15. “Locked Away” di R. City feat. Adam Levine, 16. “Guardando il cielo” di Arisa, 17. “No Hero” di Elisa, 18. “Sorry” di Justin Bieber, 19. “Il diluvio universale” di Annalisa, 20° “Via da qui” di Giovanni Caccamo & Deborah Iurato.

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Mentre ti parlo vedo una anima dolce come…Miele

Due occhi grandi come un cerbiatto e un’anima calda come la Sicilia, Miele è stata tra i protagonisti del Festival di Sanremo 2016 in cui ha gareggiato con “Mentre ti parlo” nella sezione Nuove Proposte. Il brano è un messaggio forte e vero che arriva dritto al cuore. La abbiamo intervistata.

Miele

Miele

di Matteo Rossini

Partiamo da “Mentre ti parlo”, quando nasce?
Il brano è nato quando mi sono trasferita a Milano per fare musica a 360 gradi. Mi sono iscritta a un’accademia per cercare di avere una prospettiva diversa, fino a quel momento il mio strumento principale era stata la voce, ma lì ho iniziato a studiare il pianoforte e a seguire un corso di scrittura. All’inizio non riuscivo a scrivere ma pian piano il mio rapporto con la musica è cambiato, la passione si è trasformata in una possibilità di lavoro e ogni giorno mi alzavo con la voglia di fare.
Il brano parla del rapporto con suo padre.
Quando mi sono trasferita a Milano non è stato facile per i miei genitori perché erano preoccupati e volevano proteggermi dal futuro incerto, io però avevo voglia di farlo. Non riuscivo a spiegarmi completamente a voce, così ho sentito l’esigenza di provarci con la musica ed è nata “Mentre ti parlo”, la prima canzone in assoluto che abbia scritto e curata da Andrea Rodini, il mio insegnante di scrittura.
Cosa ha detto suo padre quando ha ascoltato il brano?
Si è commosso.
Il video è molto minimale, com’è nata l’idea?
Avevo voglia di lanciare un messaggio nella maniera più semplice possibile. Ho avuto l’opportunità di collaborare con Andrea Marchese e Alessio Abate, due ragazzi della mia città che hanno curato rispettivamente la regia e il montaggio. Andrea mi ha aiutato a sviluppare l’idea e a trovare il modo per lanciare il messaggio, così è nato il filo rosso che simboleggia la presenza di qualcuno che ti lega e ti impedisce di fare quello desideri.
Nel video ci sono pochi colori.
Sì, volevo che il focus fosse il messaggio della canzone così ho inserito solo pochi elementi colorati e scenografici.
L’album si intitola “Occhi”, perché?
È un omaggio al mio sguardo perché la mia attività da cantautrice è iniziata quando ho avuto il coraggio di scrivere “Troverai magari i miei occhi meno storti”. Ho sempre avuto un rapporto molto particolare con il mio sguardo, considerato per anni un mio punto debole. Nel tempo ci ho lavorato e oggi ne sono molto orgogliosa, così ho voluto rendergli omaggio.
Tre termini che descrivono l’album?
Carisma, libero e veritiero!
Come mai ha deciso di inserire nel disco la cover di “Grande figlio di puttana” scritta da Lucio Dalla con gli Stadio?
Perché ho sempre amato questa canzone, mi ricordo ancora quando da piccola la cantavo in macchina con i miei genitori. Lucio Dalla è tra i miei cantautori preferiti e avevo una grandissima voglia di fare una cover del brano.
Quali sono le sue influenze musicali?
Ascolto tantissima musica, ma i miei artisti di riferimento sono sicuramente Lucio Dalla eIvano Fossati. Sono anche completamente innamorata delle voci Janis Joplin, Tom Waits e Nick Cave.
Ora cosa l’aspetta all’orizzonte?
Tanta voglia di suonare! In questo momento stiamo lavorando al tour perché i concerti sono i luoghi in cui mi sento più a mio agio. La cosa che preferisco in assoluto è il contatto con il pubblico.

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Ezio Bosso, il giro d’Italia in 12 stanze

Dopo aver emozionato l’Italia dal palco del Festival di Sanremo con la sua composizione Following A Bird, da aprile il compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso sarà in tour in tutta Italia per presentare live in piano solo il suo disco The 12th Room (Incipit/EGEA Music). Il tour, che ha già registrato i primi sold out a Milano, Roma, Firenze, Verona, Rimini, Cagliari, Udine, Mestre (Venezia) e Schio (Vicenza), si arricchisce a grande richiesta di nuove date nei principali teatri italiani.

Ezio Bosso

Ezio Bosso

Queste tutte le date aggiornate del “THE 12TH ROOM TOUR” (prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit BMU): il 7 aprile all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, l’8 aprile all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari – SOLD OUT, il 12 aprile all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma – SOLD OUT, il 14 aprile al Teatro Ermete Novelli di Rimini – SOLD OUT, il 16 aprile al Teatro Ristori di Verona – SOLD OUT, il 19 aprile al Teatro Puccini di Firenze – SOLD OUT, il 20 aprile al Teatro Verdi di Firenze, il 22 aprile al Teatro Toniolo di Mestre (VE) – SOLD OUT, il 24 aprile al Teatro Rossetti di Trieste, il 27 aprile all’Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto di Torino, il 29 aprile al Teatro Astra di Schio (VI) – SOLD OUT, il 1 maggio al Teatro Civico di La Spezia, il 3 maggio al Teatro Dal Verme di Milano – SOLD OUT, il 5 maggio al Teatro Sociale di Como, il 7 maggio all’Auditorium Parco della Musica (Santa Cecilia) di Roma, il 10 maggio al Teatro Nuovo di Udine – SOLD OUT, il 12 maggio al LAC di Lugano, il 15 maggio al Teatro Petruzzelli di Bari, il 17 maggio al Teatro Cilea di Reggio Calabria, il 20 maggio al Teatro Massimo di Pescara, il 22 maggio al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento e il 26 maggio al Teatro Carlo Felice di Genova.

Subito dopo l’esibizione di Ezio Bosso come ospite al Festival di Sanremo, il disco “The 12th Room” ha raggiunto la prima posizione della classifica iTunes degli album più venduti in Italia. “The 12th Room” è un concept album composto da due CD: un primo disco con quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nella vita, e un secondo disco contenente la Sonata No. 1 in Sol Minore che simboleggia la dodicesima stanza. Il disco, registrato quasi interamente live a settembre 2015 durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia), è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming: “Questi brani, come sempre nelle mie scelte, rappresentano un piccolo percorso meta narrativo – racconta Ezio Bosso – C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze, nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare”.  Ezio Bosso è un pianista, compositore e direttore d’orchestra nato a Torino. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per “Io non ho paura” di Salvatores, per “Rosso come il cielo” di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrèe) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei. Dal 2011 Ezio Bosso convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” Pianoforte Gran coda Steinway & Son della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del Maestro da Piero Azzola, e utilizza uno sgabello versatile e di supporto, chiamato “12” e nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio.