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Le canzoni fanno male? Ma portano Marianne Mirage a Sanremo

Marianne Mirage con “Le canzoni fanno male” è tra gli otto finalisti di Sarà Sanremo e si esibirà in gara sul palco dell’Ariston nella categoria “Giovani” del Festival di Sanremo 2017.

Marianna Mirage

Marianna Mirage

Il brano – scritto da Francesco Bianconi e Kaballà- è una grintosa ballad soul che enfatizza l’espressività dell’artista, raccontando l’amore perduto con uno sguardo obliquo e disincantato. “Quando l’ho sentita ho lottato per averla. L’ho cantata, l’ho fatta arrivare a Bianconi vestita della mia personalità, e lui me l’ha affidata”. Marianne Mirage fin da giovanissima si avvicina al mondo dell’arte grazie al padre pittore. Poi scopre un’intensa passione per la musica, in particolare per le atmosfere black, soul e per le grandi voci del jazz internazionale. E’ un’artista poliedrica, che esprime la sua creatività anche come regista dei suoi videoclip e come disegnatrice, curando anche artwork del disco e visual dei suoi concerti. Durante gli studi in letteratura, arte, musica e recitazione, Marianne viaggia molto e si esibisce con musicisti internazionali nei teatri e nei locali delle città nelle quali si ferma come Londra, Parigi, Berlino e Istanbul. Consegue la laurea in Lettere e Filosofia e il diploma in recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, dopo un percorso di studi presso il teatro “Il Piccolo” di Forlì. Grazie anche a questo eclettico percorso di studi, Marianne Mirage si esprime con una presenza scenica di forte impatto sui palchi dei suoi concerti e durante gli opening act di importanti artisti come Kiesza, Patty Pravo, Tiromancino, Raphael Gualazzi. “Le canzoni fanno male”, prodotta da Tommaso Colliva e Riccardo Damian, rappresenta un’evoluzione artistica di Marianne Mirage, dopo l’esordio discografico con l’album “Quelli Come Me” (Sugar, 2016).

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L’Universo di Lodovica Comello approda a Sanremo

Lodovica Comello sarà in gara al Festival di Sanremo. Continua l’ascesa dell’Universo Comello!

Lodovica Comello

Lodovica Comello

Nata a San Daniele del Friuli il 13 aprile del 1990, Lodovica Comello è un’artista che ama spaziare dalla musica, alla televisione, al cinema. Nella musica esordisce nel 2013 con l’album “Universo”, cui fa seguito nel 2015 “Mariposa”. Entrambi ottengono un boom di vendite in Sudamerica. La sua carica e la sua determinazione la portano nell’estate nel 2015 ad essere scelta da Sky come nuova conduttrice di “Italia’s Got Talent” e proprio dal palco del talent show presenta il 13 maggio 2015 il suo nuovo singolo Non Cadiamo Mai“. La sua carriera televisiva continua nel 2016 quando TV8 la sceglie per la conduzione di Singing in The Car, il primo quiz musicale ambientato in auto e l’affianca a Claudio Bisio in Kid’s Got Talent, nuovo tv show dedicato ai bambini. Parallelamente Lodovica si mette alla prova anche sul grande schermo dove debutta il 15 dicembre nel film di Fausto Brizzi, “Poveri ma Ricchi” al fianco di Christian De Sica ed Enrico Brignano. Nel 2017 è già confermata la sua conduzione alle nuove edizioni di Singing in the Car e Italia’s Got Talent.

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Ylenia Lucisano, un riverbero lungo tutto il 2017

Il sogno si chiama Sanremo, ma anche se dovesse non materializzarsi, per la giovane artista Ylenia Lucisano si preannuncia un 2017 a tutta velocità.

Ylenia Lucisano

Ylenia Lucisano

Ylenia a breve sappiamo se arriverà all’Ariston.
Mancano pochi giorni. Siamo in otto per due posti.
Il suo valore aggiunto?
Sono l’unica arrivata allo sprint finale che non proviene da un talent.
Perché ha scelto Riverbero?
Il disco che sto preparando per il 2017 ha uno stile più elettronico rispetto al passato. Riverbero è il meno spinto e ha una bella melodia. E bisogna anche pensare al dopo.
Cioè?
Sanremo è una settimana ma la musica continua. Bisogna pensare a un brano che le radio possano passare, che abbia appeal.
Il tema di Riverbero?
Parlo delle occasioni che si trovano in una coppia. Nel lavoro e nella vita possono tornare ma in una coppia non si dovrebbe tornare indietro
Soddisfatta del suo percorso?
Sì. Forse qualche occasione mi è sfuggita per timidezza e inesperienza.
Cosa si attende da Sanremo?
E’ una bella occasione per farsi notare. E’ la sola finestra se si escludono i talent.
Come nasce la svolta elettronica?
Ho nuovi arrangiatori. All’inizio mi sono opposta, poi mi hanno invitata ad ascoltare le loro idee e ho fatto pace con questa nuova strada.
La sua vena cantautorale?
E’ viva. Non rinuncio al mio dialetto calabrese. Cercherò di renderlo in chiave più moderna. Nei live sono più libera di esprimermi.
Cosa raccontano le sue canzoni?
Il mondo visto da me. Racconto storie che ho vissuto. Da piccola ero una adorabile bugiarda: inventavo storie per far felici i compagni di classe.
E ora?
Non posso più permettermelo nella realtà. Ma nelle canzoni…sì! Lì c’è il mondo che immagino.
Il disco?
Dipende da Sanremo. Può uscire a febbraio come nel corso del 2017. Presto lo scoprirò anche io!