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Sanremo 2018: 16 talenti per 6 posti

Avranno un mese di tempo per farsi conoscere e per conquistare i 6 posti per accedere alla categoria Nuove Proposte della 68ᵃ edizione del Festival di Sanremo. Si tratta dei 16 finalisti di Sarà Sanremo, invece dei 12 previsti dal Regolamento, modificato su indicazione del direttore artistico Claudio Baglioni.

La commissione musicale

La commissione musicale

Dopo le audizioni dal vivo che si sono tenute nella sede della Dear a Roma, la Commissione musicale capitanata da Claudio Baglioni e composta da alcuni dei professionisti che realizzeranno la 68ᵃ edizione, Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Duccio Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley, ha selezionato i 16 brani che si sfideranno nella serata di “Sarà Sanremo”, in onda in diretta da Villa Ormond venerdì 15 dicembre alle 21.15 su Rai1. Solo 6 di loro, a cui si aggiungeranno i 2 artisti provenienti dalla selezione di Area Sanremo, calcheranno poi a febbraio il prestigioso palcoscenico del Teatro Ariston. Venerdì 9 febbraio, nella penultima giornata del Festival di Sanremo, si conoscerà la canzone vincitrice della categoria Nuove Proposte. “Quest’anno Sanremo darà grande spazio ai giovani – ha dichiarato Claudio Baglioni – Ne abbiamo valutati 650 e selezionati 68, invece di 60, dopo averli ascoltati tutti dal vivo. 68 come le edizioni del Festival: ‘un numero rivoluzionario’ come il ’68, la cui eredità positiva fu l’affermazione dei diritti e dei sogni della generazione giovani. Per questo abbiamo deciso di modificare il regolamento e portare alle fasi finali di dicembre, 16 e non 12 concorrenti (un terzo in più), di ogni tendenza e linguaggio. Scegliere è stato particolarmente difficile, perché le proposte e le voci erano tutte estremamente interessanti. Il mio augurio a questi ragazzi è che sorprendano voi, come hanno sorpreso noi”.

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Chiara Dello Iacovo e il suo Sanremo tutt’altro che…Introverso

Tra pochi giorni Chiara Dello Iacovo salirà sul palco del Festival di Sanremo con Introverso, brano in gara nella sezione delle Nuove  Proposte. La giovanissima artista, classe 1995, è un uragano di simpatia, genuinità e tanta voglia di fare. La abbiamo intervistata.

Chiara Dello Iacovo

Chiara Dello Iacovo

di Matteo Rossini

La sua passione per la musica inizia da piccola?
Nasco come musicista cominciando a suonare il pianoforte, poi all’età di 13/14 anni mi avvicino al canto scrivendo quasi esclusivamente in inglese.
Quindi già da piccola le sue influenze musicali sono state inglesi?
Purtroppo non sono mai stata una persona ossessionata dalla musica, avrei voluto esserlo, ma non lo ero. Gran parte della mia infanzia l’ho trascorsa ascoltando musica in modo passivo, cioè quello che sentivano i miei genitori: dal rock progressivo inglese di mio padre al cantautorato italiano di mia madre passando dai Beatles e Pink Floyd a Ivano Fossati, Fiorella Mannoia ed Edoardo Bennato.
Sulla sua pagina Facebook ha indicato molti cantati italiani come artisti preferiti.
Quelli in realtà sono mondi musicali ai quali mi sono approcciata quando ho iniziato a scoprire la musica italiana da sola, quindi a partire dai 16 anni.
Durante il liceo è partita per l’America, come mai questa meta?
Uno dei miei cantautori preferiti dice che “Dalla giusta distanza la vista migliora”, infatti è andata così perché da lontano è possibile rivalutare molti aspetti del tuo paese che non puoi focalizzare quando nei sei completamente immerso. Quest’esperienza mi ha anche permesso di sfatare il mito americano e lì ho conosciuto la noia e la solitudine, due elementi essenziali per iniziare a porti delle domande.
Tra pochi giorni salirà sul palco del Festival di Sanremo con “Introverso”, com’è nato questo brano?
È nato durante l’ultima settimana di The Voice of Italy ed è sostanzialmente lo sfogo di tutta la frustrazione e la sofferenza accumulate in quell’ambiente che ti spinge a ostentare continuo entusiasmo. Io ho patito molto questa cosa nonostante fosse controproducente all’interno dell’esperienza facendo si che mi arrabbiassi con me stessa per come la stessi vivendo poiché sapevo anche che fuori tantissime persone avrebbero voluto essere al mio posto.
Parteciperebbe a un altro talent?
Credo che nella vita un talent basti e avanzi.
Il video di Introverso è molto teatrale.
Io scrivo tutti i miei video insieme alla videomaker Alice Bulloni che si occupa di riprese, montaggio e fotografia. Lei è l’anima didattica e razionale, io vado più a intuito. Il video presenta elementi teatrali perché sono propri del mio modo di essere sia fuori che sul palco, quindi questo fattore non può non riversarsi in tutti i miei approcci creativi.
Come si sta preparando per il Festival?
Per quanto riguarda il lato emotivo cerco di non pensarci troppo, per il resto continuo con la mia disordinata routine in cui suono, leggo e faccio esercizi per la voce. Cerco anche di dormire più di quattro ore!
Quale messaggio vorrebbe che ricevesse il pubblico?
Partecipando a The Voice ho capito che in realtà il tuo margine d’azione sul palco è molto limitato perché qualunque cosa tu faccia viene filtrata e interpretata dall’occhio dello spettatore in modo soggettivo, quindi non so cosa aspettarmi. L’unica cosa che mi sono prefissata è di essere il più spontanea possibile rimanendo coerente con il mio modo di fare musica, per il resto starà agli spettatori.
Tra poco uscirà il suo album.
Si, l’album uscirà il 12 febbraio e dal 15 partirò con l’instore tour in vari punti Mondadori e Feltrinelli, abbiamo già un bel piano d’azione post Sanremo.
Oltre l’In store anche un tour?
Sì, certamente. Dopo l’in store ci sarà il tour vero e proprio ma non so ancora nulla di preciso perché è tutto in evoluzione.
In futuro con chi le piacerebbe collaborare?
Cercando di restare nella mia area musicale, adorerei collaborare con Caparezza ma onestamente non so cosa ne verrebbe fuori e se ci siano dei punti d’incontro tra la sua e la mia musica.

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Cecile vola verso Sanremo Nuove Proposte con N.E.G.R.A.

Cecile con N.E.G.R.A è tra gli 8 artisti che approderanno sul palco del 66° Festival della Canzone Italiana in gara nella categoria “Nuove Proposte”.

Cecile

Cecile

La cantante romana di origine camerunense è stata scelta tra i 12 finalisti che hanno partecipato a “Sanremo Giovani”, la diretta televisiva andata in onda lo scorso venerdì su Rai1 che aveva l’obiettivo di selezionare gli artisti per la sezione “Nuove proposte” del Festival.  “N.E.G.R.A.” è il singolo d’esordio di Cecile. Un brano che affronta un tema forte e quanto mai attuale, ma che Cecile sfida con il suo disarmante sorriso nel video che accompagna il singolo. Nel ruolo di giurati, insieme al direttore artistico Carlo Conti, c’erano Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Federico Russo, Carolina Di Domenico, Giovanni Allevi e Andrea Delogu.

Cecile

Cecile

Cecile Vanessa Ngo Noug nasce a Roma nel 1994 sotto il segno del Toro, segno che traccia le sue peculiarità caratteriali fra cui spiccano curiosità e testardaggine, oltre ad uno spiccato senso estetico che le impone la ricerca del “bello” ad ogni costo. La piccola Cecile, al seguito della madre (Marie Madeleine, una camerunense appena 17enne, tanto giovane quanto forte, come testimoniato dal fatto che negli anni a seguire diventerà titolare della sua nazionale di calcio) che non parla italiano e non ha purtroppo un posto dove stare, si ritrova ad essere accudita da una suora laica del Centro per la Vita, suor Elena, che ancora adesso è per Cecile una figura centrale, tanto da essersi guadagnata sul campo l’appellativo importantissimo di Nonna Elena. Mentre la mamma si da un gran da fare e comincia a venire a capo della propria vita, Cecile cresce, completa con successo tutta la trafila scolastica e comincia a sviluppare le proprie passioni, prima fra tutte il basket, che la porterà a disputare stagioni ad altissimo livello nella serie A italiana prima, e in USA poi. Ma non le basta…Cecile scopre di avere una voce fantastica, con un timbro molto particolare , che le permette di affrontare senza alcuna fatica grandi standard canori così come serratissime rime rap, in italiano, inglese e francese, senza alcuna differenza. Curiosa, come già detto, decide di studiare il violino per approfondire la conoscenza della musica, ma il suo desiderio di completezza e un fisico sportivo sempre molto allenato, la spingono a studiare anche danza moderna ed hip-hop, e a iscriversi a corsi di recitazione che frequenta tuttora. Inoltre, per non gravare più del dovuto su chi le da sostentamento, comincia a lavorare come performer artist nei locali e negli eventi più “danzerecci” della capitale, diventandone presto un punto di riferimento.  Cestista, rapper, cantante, ballerina, performer, attrice e violinista, questi sono i mondi di Cecile, e Cecile è un mondo che li racchiude tutti.