0

The Script, aspettando i concerti e ascoltando Freedom Child…l’INTERVISTA

E’ stato rinviato il concerto ma non l’intervista. Abbiamo incontrato The Script, che ci hanno parlato di loro e dell’ultimo lavoro Freedom Child.

The Script, la cover di Freedom Child

The Script, la cover di Freedom Child

di Chiara Pedà

Il concerto è solo rinviato. Tranquillizziamo i fan?
Siamo davvero dispiaciuti di aver dovuto annullare il concerto, non vorremmo mai deludere i nostri fan. Abbiamo fatto di tutto per riuscire a cantare stasera, ma non è stato davvero possibile. Speriamo che il pubblico italiano capirà, sicuramente cercheremo di tornare il più presto possibile e speriamo che ci sarete anche tutti voi per assistere al nostro spettacolo.
Perché avete scelto “Freedom Child” come titolo dell’ultimo album?
E’ evidente che il mondo sta cambiando moltissimo. Il terrorismo, continui problemi economici e politici stanno caratterizzando gli ultimi anni. Il nostro intento con “Freedom Child” è dire al mondo che quello da fare in questo momento è rimanere uniti, mostrare il nostro senso di umanità ed essere persone forti, ma tutti insieme. Solo rimanendo uniti si riescono a superare i momenti difficili.
In “Freedom Child” affrontate la tematica del terrorismo. Considerando i recenti eventi di alcuni attacchi terroristici durante dei concerti come a Manchester durante lo spettacolo di Ariana Grande, vi siete mai sentiti preoccupati che potesse accadere qualcosa durante uno dei vostri show?
Sicuramente. Di solito durante i nostri concerti ci sono davvero tante persone e la nostra preoccupazione è proprio per il nostro pubblico, prima di iniziare uno spettacolo spero sempre che vada tutto bene. L’attentato di Manchester ha lasciato un grande segno, le persone andavano a un concerto per divertirsi con famiglia e amici, per mettere da parte le paure e le preoccupazioni della vita, ma adesso percepisco che non c’è più la stessa leggerezza. In realtà siamo preoccupati anche per noi stessi, quando siamo sul palco siamo molto esposti e vulnerabili.
“Freedom Child” è stato pubblicato tre anni dopo il vostro penultimo album. E’ stata una vostra scelta quella di lavorarci con calma o è stato molto impegnativo da realizzare?
In realtà Danny (Danny O’Donoghue – il cantante) ha avuto un’infezione alle corde vocali e non poteva cantare. Ha dovuto sottoporsi a due interventi chirurgici e per sei mesi non ha potuto parlare né tanto meno cantare. Le nostre intenzioni sarebbero di continuare sempre a fare concerti e a scrivere nuovi album, ma in alcune occasioni è necessario prendersi una pausa e preoccuparsi della nostra salute.
Come avete scelto la copertina dell’album?
Le ali al neon vogliono rappresentare la libertà. L’uomo in piedi in mezzo alla strada vuole essere una qualsiasi persona del mondo perché tutti dovremmo sentire di poter essere liberi nelle strade delle nostre città. Questo è uno dei messaggi principali che volevamo trasmettere con la nostra musica in questo album.
In questo ultimo album ci sono parti di musica elettronica, dance e hip-hop. Cosa vi ha spinto a inserire questo nuovo stile nelle vostre canzoni?
Senza innovazioni si rischia di diventare noiosi, non si può rimanere sempre uguali. Avevamo voglia di provare qualcosa di nuovo, di sperimentare qualcosa di diverso.
Il vostro tour finirà a luglio. Avete già deciso cosa farete dopo?
Sicuramente ci riposeremo un po’. Magari dopo faremo un nuovo album e poi un nuovo tour, è un giro continuo.

0

Primo in radio, Non mi Avete fatto Niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro si conferma bello come un romanzo

Continua il successo di “Non mi avete fatto niente”, il brano con cui Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno vinto il Festival di Sanremo: il singolo conquista infatti il primo posto della classifica Earone, risultando così il brano più trasmesso della settimana dalle radio italiane.

Ermal Meta e Fabrizio Moro  nella sala stampa dell'Ariston mentre annunciano la partecipazione all'Eurovision

Ermal Meta e Fabrizio Moro nella sala stampa dell’Ariston mentre annunciano la partecipazione all’Eurovision

“Non mi avete fatto niente”, che ha debuttato al numero 1 dei singoli su iTunes conquistando anche la prima posizione della Top 50 Italia ed entrando nella Global Viral di Spotify, è contenuto negli album di entrambi gli artisti, usciti venerdì 9 febbraio; per Ermal Meta un disco di inediti“Non Abbiamo Armi” (Mescal), mentre per Fabrizio Moro un best con 13 suoi grandi successi, riarrangiati e rimasterizzati, più due inediti, Parole Rumori E Anni” (Sony Music). E’ online il videoclip (http://vevo.ly/mQtYf7), con la speciale regia di MICHELE PLACIDO affiancato da Arnaldo Catinari, che racconta le immagini raccolte dai due autori attraverso la paura vissuta anche nella musica negli ultimi anni. Un sentimento che purtroppo coinvolge ogni angolo di “questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra” per cui sono stati inseriti dei sottotitoli che traducono il testo in diverse lingue: Francese, Turco, Russo, Tedesco, Norvegese, Islandese, Finlandese, Greco, Arabo, Ebraico, Giapponese, Cinese, Albanese, Spagnolo, Portoghese, Inglese, Swahili. In primavera i due artisti saranno in concerto in importanti location: Ermal Meta il 28 aprile al Mediolanum Forum di Assago (MI) e Fabrizio Moro il 16 giugno allo Stadio Olimpico di Roma.

I biglietti per il concerto di Ermal Meta (prodotto da Mescal) sono disponibili suwww.ticketone.it e nei punti vendita abituali. Per info www.mescalmusic.com. Radio 105 è media partner ufficiale di “NON ABBIAMO ARMI – IL CONCERTO”.

I biglietti per il concerto di Fabrizio Moro (prodotto da F&P Group) sono disponibili suwww.ticketone.it e nei punti vendita abituali. Per info www.fepgourp.it. RTL 102.5 è media partner ufficiale di “FABRIZIO MORO – STADIO OLIMPICO 2018”.

0

Lorenzo Fragola, un ritorno deflagrante come un…Bengala! Ad aprile

Scritto e prodotto a quattro mani con Federico Nardelli, Bengala ha un sound unico e moderno che segna l’inizio per Lorenzo di un nuovo percorso artistico.

La cover di Bengala

La cover di Bengala

Bengala, disponibile in digitale da venerdì 19 gennaio, è il brano che dà luce e fa strada al nuovo progetto discografico in uscita ad aprile:Bengala parla della voglia di viversi fino in fondo gli attimi prima di una partenza – racconta Fragola – Parla della voglia di lasciare un segno prima di un addio. Parla della mia città e delle cose che amo e che ogni tanto mi mancano”.