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Tornano i Kutso con Che effetto Fa

CHE EFFETTO FA è il titolo del nuovo album di inediti dei KUTSO, in uscita il prossimo 28 settembre per Wing/Goodfellas.

Kutso

Kutso

Il tour di presentazione sarà anticipato da uno showcase sul Palco Centrale del MEI, in programma sabato 29 settembre alle ore 21.00 a Faenza, in cui saranno presentati anche alcuni brani del nuovo disco “Che effetto fa”. L’album nasce dall’accettazione che la vita è una tela su cui gettiamo continuamente colori a caso; di tanto in tanto è bene fermarsi a guardare “Che effetto fa” questo nostro pastrocchio esistenziale, per poi ripartire con qualche consapevolezza in più. Questo terzo album è un punto di svolta per i kuTso di Matteo Gabbianelli, che, con una line up completamente rivoluzionata, ha dato una sterzata decisa al sound della band, ora ricco di synth e ritmi electro. Le liriche dei nuovi brani fotografano situazioni, sentimenti e rapporti col prossimo in una visione sarcastica e fatalista, ma che lascia spazio anche alla tenerezza e all’Amore. Il disco è stato anticipato dal singolo e video “Che effetto fa” e dal secondo estratto “Manzoni Alieni”.

PRIME DATE TOUR

19/10/18 S. Egidio Val Vibrata (TE) – Dejavu’
20/10/18 Roma – Largo Venue
25/10/18 Bergamo – Ink Club
27/10/18 Fermo – Heartz Club
03/11/18 Modena – Off
10/11/18 Prato – Capanno Blackout
16/11/18 Rende (CS) – Mood Social Club
17/11/18 Catanzaro Lido (CZ) – Officine Sonore
23/11/18 Milano – Ohibo’
01/12/18 Avellino – Black House Blues
14/12/18 Pordenone – Capitol Pordenone

 

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Tra guerra e mare, torna la voce potente di Angelica

“Guerra e Mare” è il nuovo brano di ANGELICA disponibile da oggi 7 settembre su Spotify, Apple Music e tutte le principali piattaforme streaming per San Pedro Records.

Angelica (foto di Arianna Genghini)

Angelica (foto di Arianna Genghini)

ANGELICA al secolo Angelica Schiatti è una cantautrice originaria di Monza che si è fatta conoscere al grande pubblico come leader dei Santa Margaret, band con la quale ha registrato un disco, due colonne sonore, suonato al primo maggio di Roma, fatto un tour di due anni, raggiunto la finale del Premio Tenco per la categoria miglior opera prima, suonato in Piazza Duomo per Ema’s prima dei Duran Duran e vinto gli Mtv Awards New Generation.
Amante dei colori pastello, dei suoni leggeri e della pellicola vintage che applicherebbe volentieri anche alla retina dei suoi occhi, ANGELICA è pronta a capitalizzare l’esperienza di questi ultimi due anni in un’ avventura solista anticipata dal singolo “Guerra e mare”.

“Guerra e mare” è un brano pop in cui atmosfere retrò abbracciano suoni contemporanei in una malinconia a lieto fine.
Il pezzo è autocritico, fondato sul concetto che essendo tutti uguali, prima o poi, condivideremo tutti le stesse croci da portare e gli stessi difetti da esorcizzare. Una canzone che sprona ad accettare il proprio lato oscuro, senza nasconderlo, bisogna solo cercare la luce per illuminarlo.

«Sono scappata tante volte dai problemi, litigando per una ragione che in fondo non avevo o cercando delle vie di fuga che si sono sempre poi dimostrate dei vicoli ciechi. Con questa canzone cerco di ricordarmi, che con il giusto atteggiamento in fondo va tutto bene, anche quando sembra non andar bene proprio niente»

“Guerra e Mare” è stato scritto da ANGELICA, prodotto da Antonio “Cooper” Cupertino presso il San Pedro Studio di Milano e suonato da Massimo Martellotta dei Calibro 35 e dallo stesso Cupertino.

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Ernia, un rapper da 68 con lode

Esce venerdì 7 settembre, dopo un anno dall’album Come uccidere un usignolo/67, il nuovo album di Ernia intitolato 68. Quest’album anticipato dai brani Domani e Simba contiene 12 tracce inedite. Noi abbiamo incontrato Ernia per farci raccontare qualcosa in più sull’album.

Ernia

Ernia

di Carlotta Sorrentino

Raccontami dell’album? Cosa significa 68?
E’ il lavoro che meglio riflette il percorso fatto finora. Il disco rappresenta il momento della carriera che sto vivendo. Il titolo, 68 prende il nome dall’unico autobus che porta da Bonola, quartiere in cui sono cresciuto, che è estrema periferia milanese, a Porta Genova che è il centro della città. Per me questo autobus è una metafora della crescita del mio percorso.
La copertina dell’album è un chiaro riferimento alla copertine di Vogue scatta da Blumenfeld nel 1950: come mai questa scelta?
Principalmente perché mi piaceva, quando è stato il momento di scegliere mi erano state fatte varie proposte e appena ho visto questa immagine mi è piaciuta subito molto. Oggi l’immagine del rapper è spesso tamarra e troppo piena, sembrano quasi tutti dei mafiosi con queste collanone e questo oro. Appena ho visto quell’immagine così iconica, elegante e pulita ho pensato che è proprio quella che meglio mi rappresenta.
Nell’album è presente una sola collaborazione, come mai e perché hai scelto Tedua?
Perché fare tante collaborazioni? E’ il mio primo album, e nonostante a me piaccia molto fare featuring con altri artisti per questo album ho deciso di inserirne solo una. La scelta di Tedua è perché doveva capitare, io e lui siamo cresciuti insieme e prima che tornasse a vivere a Genova con sua madre, abbiamo iniziato a fare musica insieme, ci tengo molto a questa collaborazione.
Questo è l’album che segna il passaggio dall’essere emergente all’essere uno dei giovani meglio considerati in Italia. Cosa significa per te questo passaggio?
Questo cambiamento è una crescita che si percepisce solo online, nella vita vera continuo a essere me stesso e a fare ciò che faccio sempre senza forti cambiamenti.
Come uccidere un usignolo è disco d’oro cosa ti aspetti da 68?
Dai, facciamolo anche con 68 un disco d’oro! Con Come uccidere un usignolo non ce lo aspettavamo ed è stata una bellissima sorpresa.
Chi sono gli emergenti da tenere d’occhio?
Questo è un momento di cambio generazionale, noi che eravamo emergenti siamo ormai sulla scena da un po’. I nuovi emergenti fanno tutte cose già fatte e tendono semplicemente a imitare Sfera, facendo trap sotto i palazzoni, c’è bisogno di novità. Personalmente non penso ci sia nessuno da tenere particolarmente d’occhio ora come ora.
Hai da poco concluso il tour, come è andato?
Il tour è andato molto meglio di come mi immaginassi. Il tour invernale è stato pazzesco, è venuta tanta gente ed è quello che è importante alla fine, avere tanti numeri sul web ma poi i live vuoti non serve a nulla. Molto bello anche il tour estivo anche se un po’ più dispersivo e complicato perché i locali all’aperto sono più complicati da affrontare.
Visto che l’album si può ascoltare dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio tu in che modo preferisci ascoltarlo?
Ascoltarlo dalla fine all’inizio è come ascoltare il mio percorso il ordine cronologico, so già che vinco! A me piace ascoltarlo in ordine, dall’inizio alla fine.