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Joan Baez agli Arcimboldi, che meraviglia!

Serata magica, unica, indimenticabile. Joan Baez ha raccontato, con la sua musica, quarant’anni di storia americana e non solo. Una scaletta perfetta, che ha raccolto i consensi anche dei fan più fedeli…forse la sola assente è stata We shall overcame, canzone simbolo per la conquista dei diritti civili negli Stati Uniti. Ma è un neo in una serata splendida.

La scaletta di Joan Baez

La scaletta di Joan Baez

Salita sul palco che sono da poco passate le 21 saluta con un sorriso e attacca God is God. E’ l’inizio di un sogno che è subito rafforzato da Angelina, uno dei brani più celebri della cantautrice di New York. Lei racconta e dedica le canzoni, ha dei fogli con scritte le presentazioni in italiano (e non si imbarazza quando incespica nella pronuncia) e una tazza di tè a portata di mano. La sua big band, come la chiama lei medesima, è formata due musicisti, una vocalist che è anche assistente e una ragazza che a ogni brano le cambia la chitarra.

Joan Baez è il suo team

Joan Baez è il suo team

Due omaggi all’Italia ed entrambi nella versione originale. Le canzoni sono di Gianni Morandi, la prima è Un mondo d’amore poi, nei bis, arriva C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones: qui si perde un verso e chiede aiuta al pubblico che si trasforma in un coro polifonico e lei sorride e riprende le parole. Canta Cornbread e Rising Sun, Baby Blue e Long Black Veil e chiude con la meraviglia di Gracias a la vida.
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C’è spazio per un po’ di bis, che oltre al ragazzo di Morandi comprendono Imagine di John Lennon e Blowin’ in the wind di Bob Dylan. Lei, 74 anni, suona ininterrottamente per quasi due ore. Sempre in piedi, mai un accenno di stanchezza. Alla faccia di chi ha 50 anni di meno e un’ora scarsa di autonomia. Si mormora che sarà l’ultimo tour, il farewell tour. Ma non perché è stanca di far musica bensì perché dopo 50 anni sui palchi può impegnare le sue giornate in altre attività. Non si annoierà mai, Joaz Baez. Immensa.

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Marco Ligabue, compleanno con “Ti porterò lontano”

Marco Ligabue torna in radio. Il 16 maggio, giorno del suo compleanno, esce con “Ti porterò lontano”, il nuovo singolo, primo estratto del nuovo disco in uscita dopo l’estate.

Marco Ligabue

Marco Ligabue

Il brano, disponibile sui principali digital store, sarà accompagnato da un videoclip diretto da Maurizio Bresciani e visibile su Youtube. Il video è interamente girato negli Stati Uniti,  metafora  di  un orizzonte  a  cui  guardare  con  coraggio  (e ottimismo) per sfuggire a quella “maratona senza traguardi” a cui troppo spesso assomiglia la vita.

“Non è a una semplice ‘fuga’ o un modo facile-facile di scansare i problemi  –scrive Marco sulla sua pagina Facebook a proposito del suo nuovo brano– Anche se ci sono sere che davvero vien voglia di fuggire senza fare le valigie, perché oramai c’è da lottare anche per poter sognare. Cercano di fregarti dipingendo tutto con lo stesso colore. Il trucco è farti tenere gli occhi bassi. Perché se invece li alzi, ti accorgi in un secondo che il cielo ha mille sfumature diverse. Esattamente come la vita. Ecco di cosa parla ’, non di scappar via, ma di andare a riprendersi un pezzo di quel cielo che è di ognuno di noi”.

In coincidenza con l’approdo in radio del nuovo singolo, l’artista emiliano partirà da Firenze per un tour che lo vedrà impegnato nelle principali città italiane in duo acustico con il chitarrista Jonathan Gasparini e in elettrico insieme alla sua band. Tra le prime tappe in calendario, oltre a Firenze, anche Roma e Milano. Singolo e tour anticipano un nuovo lavoro in studio in arrivo dopo l’estate, il secondo dopo l’esordio con Mare Dentro, che nel 2013 ha debuttato nella top 20 della classifica Fimi. Il disco, distribuito da Artist First e curato dall’etichetta di Marco e del suo amico e manager Alessio Lini, la M.O.M. – MUSIC OVERDRIVE MANAGEMENT, sarà composto da nove tracce e firmato dalla produzione d’autore di Corrado Rustici.