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International Jazz day Unesco, la regia è di Paolo Fresu

Si celebra il 30 aprile la Giornata Internazionale del Jazz Unesco, nata nel 2011 con l’intento non solo di celebrare la più sofisticata forma d’improvvisazione musicale, ma anche di sottolineare l’importanza storica che il jazz ha avuto nell’evoluzione dei diritti civili, nonché nel dialogo tra culture lontane e diverse, vedrà anche quest’anno, il 30 aprile, l’Italia in prima fila nel mondo a festeggiare un’arte, di cui il nostro paese è stato dal dopoguerra capitolo essenziale, coniugandola con un altro indubbio primato tutto italiano: la quantità e qualità di siti d’arte Unesco.

Paolo Fresu (foto Manuela Abis)

Paolo Fresu (foto Manuela Abis)

Dieci regioni Italiane coinvolte con importanti siti Unesco e altri, in via di riconoscimento, aperti straordinariamente al pubblico anche in un suggestivo scenario notturno, per coniugare eccellenza storica ed artistica e musica, grazie alla partecipazione di artisti di indubbio talento e riconoscimento internazionale.

Castel del Monte

Castel del Monte

Un’occasione unica di turismo di altissimo profilo, ma sempre popolare, nel ponte primaverile del Primo Maggio, con visite guidate, degustazioni enogastronomiche e grande jazz in alcuni dei luoghi fondamentali della grande bellezza italiana, quali la Reggia di Caserta, il Sacro Monte di Varallo Sesia, il Castello Reale di Moncalieri, il Parco delle Incisioni Rupestri di Luine in Val Camonica, l’Orto Botanico a Padova, il centro storico di Urbino, Castel del Monte nelle Murge, il Nuraghe di Tanca Manna a Nuoro, il sito archeologico di Barumini Su Nuraxi nel sud della Sardegna, Alghero e il suo centro storico,le isole di Asinara e Tavolara, le Ville Medicee attorno a Firenze, il Palazzo Platamone o della Cultura a Catania, il Teatro Farnese e l’Abbazia di Valserena a ParmaLe regioni coinvolte nel progetto sono Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania, Sardegna, Veneto, Sicilia ed ospiteranno solisti ed ensemble in un programma ricco di appuntamenti.
Programma in definizione sul sito e social www.italiajazz.it

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Barbanera 2017 ritma le stagioni del buon vivere

Per l’Unesco l’Almanacco Barbanera è “Memoria del Mondo”. Per i suoi tanti, tantissimi lettori è appuntamento imperdibile per uno stile di vita consapevole, sostenibile e in armonia. La storica edizione, giunta con il 2017 al traguardo dei suoi 255 anni, è da sabato 5 novembre in tutte le edicole d’Italia. Ricchissime e al passo con i tempi, le sue pagine scorrono al ritmo delle stagioni, tra utili consigli, buone pratiche, spunti dalla tradizione e nuove sensibilità. Senza dimenticare piccoli suggerimenti anticrisi, e l’augurio, irrinunciabile, per “un anno di felicità”.

Barbanera 2017

Barbanera 2017

La storia si ripete, riservando però sempre nuove sorprese. Il nuovo anno bussa alla porta e puntuale, ad aprirla, arriva l’Almanacco Barbanera, amico fidato, saggezza distillata per uno stile di vita in armonia con i cicli del tempo e i saperi delle stagioni. L’appuntamento è in edicola, da sabato 5 novembre, dove l’Almanacco 2017, edizione 255 – il primo risale al 1762 – torna ai suoi lettori con qualcosa di davvero straordinario. Le sue pagine, quelle che ne hanno accompagnato il lungo cammino, sono state dichiarate dall’UNESCO “Memoria del Mondo”, patrimonio documentario dell’umanità. Un riconoscimento prezioso, che arricchisce ancor più le sue rubriche dove vivono il tempo e le stagioni, i saperi e le buone pratiche, che fanno bene al cielo e alla terra, al benessere nostro e del pianeta Perché Barbanera è la cosa giusta al momento giusto, ricco di consigli, suggerimenti, cose da fare e da ricordare, tra i giorni della festa e quelli del lavoro. Con un piede nell’orto e l’altro in cucina, seguendo le stagioni e le fasi della Luna, tra cibi e tradizioni, contro lo spreco e per i gesti sapienti  che reinventano, riciclano, si prendono cura di noi e dell’ambiente. Per un vivere sostenibile, consapevole, in armonia. Anche per questo il Bosco Barbanera ha fatto quest’anno propria la campagna “Spreco Zero” promuovendo dall’Almanacco la gionata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, 5 febbraio, e ospitando tra le interviste il suo ideatore Andrea Segrè.