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Vasco ci porta in un mondo migliore

Il 2016 di Vasco Rossi prosegue all’insegna del numero 4: dopo le 4 “maggiche” giornate di giugno allo stadio Olimpico di Roma – ribattezzato per l’occasione OlimpiKom, l’annuncio  di 4 brani inediti entro Natale inclusi – e qui sta la sorpresa – in un’antologia  storica, circa 70 canzoni tratte dai 17 album di studio, dal primo “Ma cosa vuoi che sia una canzone” a “Sono Innocente” (da due anni in classifica) e la conferma della data – 1 Luglio 2017 – per l’appuntamento di Modena, Modena Park… dove tutto è iniziato 40 anni fa. Tra qualche giorno esce il primo dei 4 attesi inediti: Si intitola “Un mondo migliore”  il nuovo  singolo di Vasco e  dal 14 ottobre sarà in radio e disponibile in versione digitale.

Vasco (Vasco Rossi_Foto © Michael Putland per Chiaroscuro Creative)

Vasco (Vasco Rossi_Foto © Michael Putland per Chiaroscuro Creative)

Tra cambiamenti e consapevolezze ultimi,  le sue riflessioni sulla Vita e sulla necessità di “essere libero(Sai / essere libero / costa soltanto / qualche rimpianto). Tratta uno dei suoi argomenti preferiti, come nella  migliore tradizione dai tempi di “Liberi liberi” (da chi da che cosa) fino a “Come vorrei”, passando per “C’è chi dice no” (“tanta gente è convinta che ci sia nell’aldi là – qualche cosa chissà..”) e  anche  per  “La noia”, ci sta. L’ironia e la malinconia ne sono l’espressione, il mood tipico di Vasco, beffardo e malinconico, l’attrazione fatale delle sue migliori interpretazioni ( Sì / tutto è possibile / perfino credere / che possa esistere / Un mondo migliore). Il video che accompagna “Un mondo migliore”  è stato ideato e diretto da Pepsy Romanoff , che ne ha costruito una storia che assomiglia molto al mondo oggi. Praticamente un corto con una sceneggiatura liberamente ispirata dal testo della canzone.  Una interpretazione onirica,  certamente condivisibile. La canzone lascia ampio spazio all’immaginazione, ognuno la farà sua. Straordinario il protagonista, l’altra faccia di Vasco nel video,  l’attore Vinicio Marchioni, che tutti conosciamo e abbiamo apprezzato in Romanzo Criminale. Grinta  da vendere e sfida all’ultimo sguardo tra i due antagonisti. Un onore e …un motivo di curiosità in più  nell’attesa di condividerlo. Ambientato in Puglia con i suoi straordinari panorami suggestivi: dall’immensa campagna del foggiano tra maestose pale eoliche, alla cava di marmo con i suoi canyon dal sapore western, fino alla riscoperta di un  paesaggio industriale per il  finale con effetti speciali. Tutti non luoghi e spazi aperti che il regista ha scelto anche come ideale continuazione dei precedenti video da lui realizzati, “Come Vorrei” e “Tutto in una Notte” (il dvd sempre in classifica).

Regia e concept di Pepsy Romanoff  che  parla del suo lavoro: “La straordinaria partecipazione di Vinicio Marchioni e le suggestive location proposte dalla Daunia production, di chiara ispirazione western, hanno creato il mood per un piccolo corto musicale dove lo stesso Vasco è protagonista assoluto e chiave di svolta della storia. Il “limbo” in cui Vasco resta bloccato è la fantastica Cava di Marmo che ci ha dato modo di creare un ponte spazio tempo davvero unico, raccontato da terra e cielo grazie a due droni cinematografici. Infine, grazie all’autorità portuale di Manfredonia abbiamo potuto riscoprire un paesaggio industriale che ci ha permesso di  enfatizzare, con effetti speciali,  il finale del video …to be continued?” Produzione esecutiva di Maurizio Vassallo e il suo staff per Except. Il video è stato girato con tecnica cinematografica digitale, Red Camera, lenti anamorfiche in Cine Scope per accentuare ulteriormente il linguaggio cinema. Tre giorni di set in Puglia, con direttore della fotografia, Emanuele Cerri, e i location manager che avevano già lavorato al film “Tutto in una notte” e a “Come vorrei”.

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“Sono innocente”, parola di Vasco Rossi

Vasco Rossi dichiara la sua innocenza. Lo fa a Bari, durante il Medimex, presentando il suo album neuro 17 “tanto mi porta bene come anche il 13″ che si intitola proprio “Sono innocente”. Lo ho intervistato.

Vasco al Medimex

Vasco al Medimex

Appare cantando l’ultimo singolo “Sono innocente ma…” il Blasco. Per lui solo giornalisti e qualche rappresentante del fan club. Spiega subito che “se non è innocente l’uomo è innocente la sua opera. La canzone è “Sono innocente ma…” ha un ma che apre mille interpretazioni e sviluppi”. Poi si scaglia contro la corruzione che definisce il peggiore dei mali: “Dal 1945 a oggi tutti i politici sono colpevoli. La corruzione mi fa schifo e poi si fanno beccare per cinquemila euro”. Vasco spiega che “racconto i mali della società. Ho una grande vita intellettuale più che quotidiana. Mi preservo leggendo pochi giornali e molti libri. Ma non è vero che io travio la gente: io canto concetti che loro hanno dentro”. Il disco diventerà tour nell’estate 2015 grazie a Live Nation: di nuovo negli stadi, ma con un percorso che lo porterà da Nord a Sud. E poi prosegue il ciclo di documentari su di lui su Sky Arte: prossimo appuntamento il 5 novembre alle ore 21.45 con “Ogni volta Vasco – L’uomo che hai di fronte”.

Vasco presenta"Sono innocente"

Vasco presenta”Sono innocente”

Gli piace farsi avvolgere dai ricordi, al Blasco e spiega che  era una provocazione quando disse che in una ideale graduatoria “sono il numero 1, 2 e 3 e poi c’è la bagarre  per il quarto posto: potrei evitare la battuta perché mi attiro antipatie. Ho fatto molta gavetta e concerti negli anni Ottanta quando nessuno mi conosceva e dovevo convincere la gente che si stava divertendo. Per 4, 5 anni sono andato oltre i cento concerti annui e ho imparato a stare sul palco. Ho dovuto convincere la gente talvolta uno per uno. Oggi fai una canzone e hai successo, esci e hai già la gente che ti osanna. Ai miei tempi ti beccavi cori di scemo scemo…”. Ma per chiudere, parafrasando una sua canzone che parla di cadere come polli o restare in piedi come Rocky, non ha tentennamenti nel dire che lui è Rocky. Ed è tornato.

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Vasco, sono innocente…come vorrei!

Come vorrei, il nuovo singolo di vasco, sarà, dal 24 ottobre in tutte le radio: è il primo estratto dall’album Sono Innocente, in uscita 4 novembre. Oltre al cd ci sarà anche il vinile, di colore nero classico e bianco latte, già richiestissimo.

Vasco Rossi

Vasco Rossi

Il video, realizzato da Except per la regia di Giuseppedomingo Romano (aka Pepsy Romanoff), è stato girato presso la struttura Diga di Ridracoli gestita da  Romagna Acque Spa e Parco Nazionale delle foreste Casentinesi. Dopo Cambia-menti, dopo Dannate nuvole che hanno inaugurato il nuovo corso di Vasco Rossi, arriva il 24 ottobre in tutte le radio, a sorpresa, Come vorrei, il nuovo singolo scelto per svelare un’altra delle molteplici facce del suo nuovo album, attesissimo per il 4 novembre.  Secondo Vasco: “La canzone giusta oggi per me e per i miei fan, di questo momento.”

…Una ballata per te…non te l’aspettavi eh? … Sarà per i fan la piacevole sorpresa che scopriranno accendendo la radio venerdì 24 ottobre. Come vorrei è una ballata doc, firmata Tullio Ferro – Vasco Rossi, inossidabile connubio da La noia , Vita spericolata a oggi.  Vasco in una delle sue interpretazioni più intense e penetranti. E’ come se te la sussurrasse all’orecchio e… tutto il mondo fuori.

Tolti momentaneamente i panni dell’eroe invulnerabile sul palco, Vasco mette a fuoco le sue riflessioni e tramuta in canzoni i suoi appunti di viaggio annotati in questi ultimi 5/6 anni, artisticamente si riallaccia al discorso iniziato con Il mondo che vorrei e approfondito con l’album Vivere o niente, di tre anni fa. Ancora e per sempre provoCKautore, riprende il filo dei suoi pensieri con la forza di “Come vorrei” , una ballata intima che, come spesso accade nelle sue migliori canzoni, si presta a una doppia lettura. Un brano sicuramente portante dell’album, che può essere interpretato in un modo o in un altro, “a seconda del momento che si vive”.

Colpisce subito al cuore se si vivono le suggestioni efficaci, e insieme colpisce allo stomaco se si capta la metafora come scusa per un discorso fatto a se stesso, il seguito ideale di Vivere non è facile. In ogni caso colpisce cuore e stomaco, grazie anche alla voce, strumento di una interpretazione sentita

Al contrario di te, io non lo so se è giusto così
Comunque sia, io non mi muovo, io resto qui.
Sarebbe molto più semplice, per me, andare via
Ma guardandomi in faccia
Dovrei dirmi una bugia

Come vorrei
Che fosse possibile
Cambiare il mondo che c’è
Ma mi dimentico che
Dovrei vivere senza di te

E’ il Vasco di oggi, meno illusioni più consapevolezze, meno certezze e più domande ma ancora tanta curiosità di comprendere se vale la pena …sì!

Come vorrei che fosse possibile,
cambiare il mondo che c’è,
dimenticarmelo eeee
sarebbe facile,
è che per farlo, sai, prima di tutto dovrei ,
dovrei decidere se
so fare senza di te

Il brano arriva nelle radio un paio di settimane prima della pubblicazione dell’album, eccezionalmente ricco di canzoni: ce ne sono 15.Cosa dice Vasco del nuovo l’album? “Ricordatevi che sono sincero solo nelle canzoni”.