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Vasco Rossi presenta al Medimex per il nuovo disco: 31 ottobre

Venerdì 31 ottobre Vasco Rossi terrà la conferenza stampa di presentazione del nuovo album, in uscita il 4 novembre 2014, nell’ambito della quarta edizione del Medimex, salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia Sounds che si svolgerà a Bari da giovedì 30 ottobre a sabato 1 novembre 2014.

Vasco Rossi

Vasco Rossi

Vasco Rossi presenterà il nuovo album nello spazio espositivo del Medimex che per il quarto anno consecutivo ospiterà grandi artisti, protagonisti della musica italiana ed internazionale, rappresentanti dell’innovazione e le voci più autorevoli dell’industria musicale. Un grande fiera mercato dedicata alla musica, 8000 mq di superficie espositiva nel nuovo padiglione della Fiera del Levante di Bari con espositori italiani ed internazionali che presenteranno le novità e i più innovativi strumenti e servizi in ambito musicale e un fitto programma di showcase, concerti, incontri, convegni, conferenze, presentazioni e incontri professionali. Medimex è il salone musicale internazionale rivolto al grande pubblico di appassionati e professionisti del settore che nel corso di tre edizioni ha registrato 30.000 presenze e richiamato 3.700 operatori musicali provenienti da 33 paesi.
La notizia è stata ufficializzata oggi a Bari nel corso della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria della Puglia Creativa a Vasco Rossi, riconoscimento della Regione Puglia conferito a personalità di spicco della cultura italiana ed internazionale che hanno scelto la Puglia come luogo nel quale produrre e sviluppare i propri percorsi creativi. Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo Silvia Godelli hanno conferito la cittadinanza onoraria culturale, artistica e musicale per la prima volta a Vasco Rossi con la seguente motivazione: Vasco Rossi ama la Puglia. In questi anni ha eletto la nostra regione buen retiro artistico, luogo in cui creare la propria musica e vivere alcuni mesi all’anno. E’ legato alla gente e ai luoghi che ha scelto come “patria” elettiva in cui mettere in sintonia la sua voglia di libertà con la sua voglia di poesia. E la Puglia ha deciso di ricambiare la generosità di questo grande artista, che da oltre 30 anni racconta se stesso e la nostra vita e ci fa cantare e sognare sull’onda di canzoni sempre uniche, conferendogli la cittadinanza onoraria della Puglia Creativa
Medimex è un progetto Puglia Sounds promosso dalla Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo nell’ambito del Programma Operativo FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) Asse IV attuato dal Teatro Pubblico Pugliese con il sostegno di Assessorato allo Sviluppo Economico, Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Internazionalizzazione. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web www.medimex.it

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I cambia-menti di Vasco

Cambia - Menti (foto di Efrem Raimondi)

Ogni singolo un evento. Ogni canzone ha il peso specifico di un concept album. Da qualche anno Vasco ci ha abituato ad ascoltare i suoi stati d’animo su facebook il canale tecnologico ideale per le sue urgenze artistiche. La velocità e l’immediatezza del mezzo,  la possibilità di dialogare con i suoi fan liberamente, senza mediazioni di sorta, non potevano altro che conquistare un tipo come lui. Non a caso è stato il primo artista con il coraggio di utilizzare facebook, come suo mezzo di comunicazione artistica ufficiale: da “Basta poco”, a “Eh già”, a “I soliti “ alla più recente “L’uomo più semplice” , sono tutte  canzoni lanciate attraverso i negozi digitali che documentano la svolta editoriale, la playlist si compone facilmente di canzone in canzone e il discorso continua.

“Cambia – Menti” è il nuovo brano verrà pubblicato in digitale martedì 15 ottobre, in seguito arriverà anche la versione “fisica”. Il CD. Con “Cambia – menti” (da cambiare – la – mente) Vasco osa ancora di più e ne pubblica, “in anteprima esclusiva abusiva” le prime due strofe (senza l’accompagnamento della musica) per vedere l’effetto che fa sui suoi ­­3.500.000 “amici” che, fino a qui, hanno dimostrato di condividere e, soprattutto, di comprendere.

E’ chiaro fin dall’inizio che si tratta di  una canzone ironica, molto ironica e, allo stesso tempo, feroce, in perfetto stile vaschiano, asciutto e ricco di spunti per riflettere. Con un abile gioco di parole, prende spunto dalle piccole grandi abitudini del quotidiano per affrontare, ancora una volta, il tema esistenziale. Rottamare la tua vecchia vita può essere dettato dall’istinto, dalla ragione o dalla noia ma non è una via d’uscita. Perché il  cambiamento, che passa necessariamente attraverso piccoli e grandi tradimenti, non è un valore assoluto ma dipende da quello che siamo, che eravamo e  siamo diventati,  dalla energia e dalla ricchezza interiore. In due parole, nella vita, nell’amore e nel lavoro, si fa quello che si può.

Come canta Vasco:
Si puo’  solo  cambiare  se stessi
sembra poco ma se ci riuscissi
faresti la rivoluzione

Musicalmente il brano è principalmente un blues rock. Nell’inciso, corale e  strumentale, vengono citate le marching band di New Orleans. Vasco interprete aggiunge al suo inconfondibile accento scanzonato quel tocco di malinconia che ne accentua i messaggi di vita. Non finiscono qui le buone notizie per il popolo del Blasco. La prossima estate ospiterà il nuovo rock’n’roll show di Vasco, che torna sui palchi degli stadi italiani con l’edizione 2014 del LiveKOM, ormai un marchio di fabbrica per lo spettacolo rock live più potente ed emozionante al mondo.

Quattro gli appuntamenti dell’estate 2014, nei due stadi più importanti in Italia:
Allo Stadio Olimpico di ROMA il 25 e 26 giugno
Allo Stadio San Siro di MILANO il 4 e 5 luglio

I biglietti per le quattro date saranno in vendita, in esclusiva per gli iscritti al fan club ufficiale, dalle 10:00 del 16 ottobre alle 22:00 del 17 ottobre e in esclusiva ai Titolari di carta American Express dalle 10 del 16 ottobre all 10 del 18 ottobre. La vendita generale partirà alle 11:00 del 18 ottobre sul sito www.livenation.it e tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it

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Vasco strega Torino, il Kom è tornato

Vasco a Torino

Vasco è tornato. Ieri sera a Torino ha “saldato” il suo impegno col suo popolo, quello che si era interrotto due anni fa. Mancavano due città alla chiusura del tour del 2011, quello che passerà alla storia per i quattro San Siro. Note Spillate era all’Olimpico di Torino per la prima delle quattro date piemontesi. Poi ce ne saranno tre a Bologna. Ovviamente tutte e sette sold out.
E’ arrivato sul palco puntuale…alle 21. Anche le nuvole che per tutto il giorno hanno infierito su Torino si sono fatte da parte. L’interludio, la band che si appropinqua agli strumenti e poi una scarica rock e parte “L’uomo più semplice”. E’ quello che lui si sente, è il Vasco che “sono ancora qua”. E’ in forma, è da metà maggio che prova. La serata è vibrante, sono 40 mila le persone che levano le braccia al cielo, sono senza età. Il bello di Vasco è che cancella l’anagrafe, rende tutti fratelli gemelli.
Lo show sono due tempi, tra rock e ballad, pezzi recenti, storici e antichi. In totale fa 22 canzoni più un intenso medley con “Rewind”, “Gioca con me”, “Delusa”, “Mi si escludeva” e “Asilo republic”. Dopo “Non sei quella di ieri” guarda il suo pubblico, ma non parla, muove appena il dito in senso rotatorio come per dire “Dopo”. Ma non parla però scatena l’intero stadio con “Domenica lunatica”. Col passare dei minuti sembra più sciolto, si scrolla di dosso sassolini e paura. Procede con “Come stai” che coincide anche con le prime parole: “E’ piovuto tanto ma ora ci pensiamo noi a scaldarvi”. Quindi “Quanti anni”. Il finale della prima parte è rock elettrico: “Siamo soli”, “Ogni volta” (e manda un bel bacio a due mani al suo popolo) e “Manifesto futurista della nuova umanità”.
Poi si va in pausa. O meglio lui rifiata ma non la band perché in quel catino che è l’Olimpico nessuno ha voglia di smettere di salatare. La ripartenza annichilisce per il suo impeto sonoro: “C’è chi dice no”, “Gli spari sopra”, “Stupendo”, “Non l’hai mica capito” e la profetica “Eh già”. Poi il medely e dunque ci si avvicina al finale con “Canzone” e “Vivere non è facile”.
Ma la festa non è finita, c’è ancora tempo pe “I soliti”, “Siamo solo noi”,”Sally”, Un senso”, “vita spericolata” e “Albachiara”. Il concerto è durato due ore e venti minuti ma ne sono bastati molto meno per capire che il Kom è tornato.