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Vhelade, figlia del mondo: ecco la magia Afrosarda

Non poteva che essere figlio della mezzanotte il primo album della cantante di origini africano/sarde Vhelade nata a Milano da padre zairese e madre sarda. E appunto per rendere omaggio alle sue origini intitola il suo disco di debutto Afrosarda. Si sente la mano saggia e sapiente di Fabio Merigo.

Vhelade

Vhelade

di Carlotta Sorrentino

Il disco, presentato alla stampa nella meravigliosa cornice del giardino di casa Fornasetti a Milano, contiene 14 tracce tra le quali troviamo i primi tre singoli: Oro nero, Insieme e Afrosarda, brano che da il nome all’album. Presenti due importanti feauturing con Tormento e Dargen D’Amico. Afrosada è lo specchio dell’anima della cantante, nel quale si percepisce l’amore che la cantante ha per la vita, madre terra, per il rispetto e le uguaglianze. Il suo live ha suscitato emozioni tra il pubblico, tanto da far commuovere il padre, anche lui artista, che ammirava l’eleganza della figlia. Sicuramente una cantante come Vhelade è una boccata d’aria fresca nel panorama della musica italiana, un’animo sensibile talvolta inquieta che possiamo leggere e trovare nei testi dei suoi brani. Nelle sue canzoni si percepisce l’unione di più generi musicali, che fanno emergere le differenti culture presenti nell’artista.

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L’oro nero di Vhelade

Oro Nero è un brano di Vhelade che si fa scoprire lentamente. Si rivela in punta di piedi, silenzioso, a tratti sospeso, per poi esplodere in un climax ascendente.

Vhelade

Vhelade

Una decennale carriera televisiva nelle trasmissioni di Piero Chiambretti e una voce soave, Vhelade presenta, il suo secondo singolo Oro nero, che anticipa l’uscita dell’album prevista dopo l’estate. Oro Nero è un brano aperto, in cui ognuno può vederci quello che vuole. Lascia liberi di cercare (e forse anche trovare) un significato intimo, inespresso e personale. C’è chi ci vedrà una storia d’amore fatta di estraneità, incomprensioni e dolore, chi invece scorgerà la firma autobiografica della cantante, oppure chi semplicemente non cercherà alcun significato, ma troverà le risposte tra i chiaroscuri della melodia, sapientemente orchestrata. Di qualunque cosa si tratti, la connessione con Battisti sorge spontanea. La folgorazione è avvenuta durante un viaggio, scandito dalle note di Lucio. Dopo aver ascoltato Confusione, Vhelade ha deciso che il titolo del suo secondo brano sarebbe stato proprio Oro Nero, lasciando la connessione con il petrolio a Battisti. Per Vhelade è un brano che parla di affermazione dell’essere, di rivendicazione dell’Io e della forza di non cedere mai a compromessi. Del bello che c’è in ognuno di noi, anche se spesso è nascosto tra le pieghe della vita vissuta, fatta anche di dolori e fallimenti.