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Sanremo 2017, Zucchero signore dell’Arena di Verona e super ospite al Festival: l’intervista

E’ il grande ritorno. Zucchero dopo le bocciature degli anni Ottanta torna a Sanremo da super ospite. Intanto annuncia dieci nuove date all’Arena di Verona: dall’1 al 5 maggio e dal 21 al 25 settembre. Lo ho intervistato.

Zucchero a Sanremo 2017

Zucchero a Sanremo 2017

Negli anni Ottanta non è stato recepito il successo che avresti avuto: che consigli dai oggi?
Con tutto il cuore che Dio benedica i giovani. Da parecchio tempo non ci sono più grandi occasioni. Una volta c’era il Festivalbar, Un Disco per l’Estate…
E’ contro i talent?
No. Posso non essere d’accordo su come li tirano su e come omologano. Ma restano spazi importanti.
Che ricordi ha dei suoi Festival?
Avevo già cannato i Festival nel 1981 e nel 1983. Ma insistettero: arrivai qui con donne, era forte come brano ma arrivai penultimo. Tutti evitavamo il mio sgurado per la delusione e mi ritrovai ad Arma di taggia con mia moglie appena sposata triste come un calzino. Qui è rimasto tutto uguale.
Cosa la ha convintA a tornare?
Da anni me lo chiedevano, o non c’ero o c’era ancora un po’ di malessere. Sono passati anni e riflettendoci con carlo Conti, che faceva il deejay dove io suonavo, mi sono detto ho dato più io al Festival o lui a me?
Che ne ha dedotto?
Ne ho dato molte, da Elisa a Giorgio fino ad Andrea Bocelli forzando Caterina Caselli che non voleva portarlo. Mi sono detto…è l’ora di tornare!
C’è stata sua figlia Irene.
E’ una grande artista, forse ha bisogno di stare un po’ all’estero.
A maggio e settembre torna all’Arena di Verona: avrà ospiti?
Non li pianifichi prima. C’è chi non può, chi è in tour…saranno sorprese. Come vedrete al Festival, ho dei fenomeni.
E’ vero che ha il rimpianto di non avere conosciuto Leo Ferré?
Sì. Eppure abitava vicino ad Arezzo, non lontano da me, ma è mancata l’occasione. Ho incontrato suo figlio che mi ha regalato un libro di poesi. L’altro rammarico è Fabrizio de André anche ma non per duettare, semplicemente per condividere un bicchiere di vino e qualche chiacchiera.
A distanza di tanti anni possiamo dire che lei aveva ragione e Sanremo torto?
Non lo so….oggi si vota anche il personaggio. Bisognerebbe rivotare un mese dopo.
Ha un sogno ancora da realizzare?
Portare nel mondo la musica italiana perché per fare rock o blues non devi essere americano inglese.

 

 

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Zucchero e il Partigiano Reggiano, l’attesa cresce

Mentre cresce l’attesa per Black Cat, il nuovo album di inediti di Zucchero Sugar Fornaciari in uscita in tutto il mondo il 29 aprile per Universal Music, il primo singolo Partigiano reggiano si posiziona al 1° posto della classifica dei brani più trasmessi in radio (dati Earone di oggi).

Zucchero

Zucchero

Il video di Partigiano Reggiano, diretto da Gaetano Morbioli per Run Multimedia, rievoca le ambientazioni western dei film di Quentin Tarantino e racconta con una velata ironia la vita di un villaggio degli Stati Uniti del 1800. Padroni e schiavi, signore e fuorilegge, protagonisti di un mondo ancora lontano dalla libertà di espressione, tra giochi di sguardi e intriganti coreografie si fanno qui portavoce di un canto libero. L’album Black Cat vanta al suo interno non solo la collaborazione artistica di Bono, che in seguito alla tragedia avvenuta al Bataclan di Parigi ha scritto con Zucchero il brano “Streets Of Surrender (S.O.S.)”, ma anche la partecipazione alle chitarre di Mark Knopfler, che suona sia nel brano “Streets Of Surrender (S.O.S.)” sia nel brano “Ci si arrende”. Il disco è disponibile in pre-order su iTunes e Amazon. Chi acquista da iTunes ottiene subito come instant gratification i due singoli “Partigiano Reggiano” e “Voci”, chi acquista su Amazon può invece ordinare il disco in tre diversi formati: cd, vinile “standard” e vinile rosso limited edition.

La produzione artistica dei 13 brani che compongono il disco è a firma di tre grandi nomi del panorama internazionale: T Bone Burnett (Elvis Costello, Elton John, Tony Bennett e altri),Brendan O’Brien (Bruce Springsteen, Pearl Jam, Bob Dylan e altri) e Don Was (The Rolling Stones, Iggy Pop, Bob Dylan e altri). Questa la tracklist di “BLACK CAT”: “Partigiano Reggiano”, “13 Buone Ragioni”, “Ti Voglio Sposare”, “Ci Si Arrende” – feat. Mark Knopfler, “Ten More Days”, “L’Anno Dell’Amore”, “Hey Lord”, “Fatti Di Sogni”, “La Tortura Della Luna”, “Love Again”, “Terra Incognita”, “Voci” e “Streets Of Surrender (S.O.S)” – feat. Mark Knopfler. “BLACK CAT” verrà presentato live da Zucchero in anteprima mondiale all’Arena di Verona nei suoi unici 10 concerti in Italia per tutto il 2016, prima tappa di un tour che impegnerà l’artista in tutto il mondo. Quelli del 16, 17, 18, 20, 21, 23, 24, 25, 27 e 28 settembre saranno 10 serate in cui l’artista porterà in scena uno spettacolo unico, regalando così al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza inedita e irripetibile attraverso i suoi nuovi e vecchi successi. RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale dell’Arena di Verona – 10 show, evento organizzato da F&P Group.

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Matthew Lee, il genio della tastiera

Magico Matthew Lee a Milano con un concerto di un’ora e mezza costruito su gli inediti del suo album in uscita il prossimo anno, cover inserite nello stesso lavoro e arrangiamenti di brani popolari della storia della musica mondiale.

Matthew Lee

Matthew Lee

di Matteo Rossini

Il cantante, anche se sarebbe più corretto definirlo performer, ha mostrato tutte le sue capacità di musicista maneggiando con maestria ogni tasto del pianoforte. Matthew Lee ha proposto pezzi storici del rock ‘n’ roll come Johnny Be Good e si è cimentato con cover, tra cui Così celeste di Zucchero arrangiata in stile anni ’60, ma l’apice delle composizioni sperimentali è stato Il volo del calabrone in chiave rock ‘n’ roll, qualcosa che ha lasciato tutti sgomenti, ma un esperimento dal risultato monstre. La serata è continuata con E’ tempo di altri tempi, il singolo che anticipa il suo primo album e altri due inediti, tra cui Non mi credere, uno dei pochi brani in lingua italiana presentati durante la serata.

Matthew Lee

Matthew Lee

Ciò che ha colpito non è stata tanto la perfetta esecuzione dei brani, neanche una sbavatura, ma la passione messa dal cantante sul palco, una vera e propria esplosione di energia. Quante volte vi capita di assistere a concerti in cui un musicista suona il pianoforte sdraiato sullo strumento o completamente disteso al suolo e con una sola mano sui tasti? Matthew Lee è stato accompagnato da una band di tre elementi, Frank Carrara, J. J. Latini e Matteo Pierpaoli, ma in alcuni casi è sembrato di assistere all’esecuzione di un’orchestra composta da più di cinquanta persone. Il cantante aspetta il 2015 come l’anno della svolta. In circolazione ci sono molti artisti rock ‘n’ roll, ma un performer del suo calibro è davvero difficile da trovare, forse impossibile!