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Max Pezzali uccide l'uomo ragno. Vent'anni dopo a raffiche di hip hop

Max Pezzali e J Ax

Anticipato in radio da “Sempre noi”, singolo inedito realizzato con la collaborazione di J-Ax, Max Pezzali torna sulla “scena del crimine” a distanza di vent’anni, pubblicando una nuova versione di “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Un’occasione speciale, che lo ha visto coinvolgere nel progetto i più importanti rapper italiani dai Club Dogo a Emis Killa fino a Baby K e al giovanissimo Ensi. Pubblicato nell’ormai lontano 1992, “Hanno ucciso l’uomo ragno” si rinnova nelle sonorità, completamente rinnovate e riarrangiate da Max Pezzali insieme ai nove artisti rappresentanti del mondo rap.

Allora Pezzali, dopo tutti questi anni, si torna alle origini?
È un piacevole viaggio nel tempo, alla riscoperta di quello che eravamo, di cosa siamo diventati, ma soprattutto di quello che abbiamo perso per strada. La musica è radicalmente cambiata, oggi nessuno avrebbe il coraggio di produrre un gruppo come gli 883, questo perché l’idea di album è in stand by, si preferisce puntare su un singolo e poi vedere come va.
Quindi ha nostalgia dei bei tempi andati?
Sicuramente c’era più spensieratezza, ma più che altro mi sembrava bello far risentire quelle canzoni diventate un vero e proprio simbolo degli anni ’90.
All’interno di un album celebrativo come questo non poteva mancare Mauro Repetto
Era giusto che ci fosse anche lui. Diciamo che questo è un album “ponte”, chiude un cerchio aperto nel 1992 e mai chiuso fino ad ora.
E come ha reagito Repetto a questa proposta?
È stato felicissimo. Non ci vedevamo da tempo, ma ci siamo abbracciati come se fosse passata una settimana dal nostro ultimo incontro.
Eppure sono nate diverse leggende sulla vostra separazione
Alcune anche molto divertenti. Però io e Mauro non abbiamo mai litigato, semplicemente a un certo punto della nostra vita abbiamo preso strade diverse. Ci siamo separati mentre stavo scrivendo Gli anni, una delle canzoni più personali che abbia mai composto. Ormai avevamo esigenze differenti.
E come è stato ritrovarsi a distanza di anni?
Bellissimo, ci siamo divertiti moltissimo e ci siamo ripromessi di non perderci più di vista per così tanto tempo. Abbiamo talmente tanti aneddoti da raccontare che magari scriveremo un libro.
Tornando all’album, la scelta del rap non è casuale.
Ho sempre avuto un’ammirazione verso questo particolare genere, anche se qui da noi è ingiustamente ignorato, soprattutto dalle radio e dalla tv. Agli ultimi Mtv Days mi sono ritrovato sul palco con i Club Dogo, che si sono messi a fare freestyle con i testi delle mie canzoni. Una cosa incredibile e mi sono detto “dobbiamo farci un album”.
Come hai scelto gli artisti che duettano con te nelle canzoni dell’album?
La responsabilità è di Don Joe dei Club Dogo. Mi ha detto “tranquillo, penso a tutto io”. Devo dire che dopo aver visto il risultato, non posso che essere felice delle scelte fatte.
Senza togliere meriti a nessuno, quale dei rapper la ha colpito particolarmente?
Mi è piaciuta molto Baby K, l’unica ragazza del gruppo. Ha grinta e carisma da vendere, la sua versione di “Lasciati toccare” è incredibile.
E adesso che cosa succede?
Lo facciamo ascoltare nella speranza che piaccia. Purtroppo non sarà possibile fare un tour con tutti i rapper insieme, però averli di volta in volta ospiti non sarebbe male. Magari, cercare di fare una data dove esserci proprio tutti, per far ascoltare l’album esattamente così come è stato realizzato.
Ci sarà anche Mauro in questo concerto?
Assolutamente sì, non può mancare.

(Intervista di Giuseppe Lamanna, che cura il blog tacco pinta gol)

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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