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Italia Loves Emilia, scaletta di una notte speciale e il suo racconto

Jovanotti con Fiorella Mannoia (foto d Sergio Volo)

Italia Loves Emilia, una notte magica per 150mila. Un concerto lungo quattro ore per regale chi le manche sa rimboccarsele senza che qualcuno lo aiuti. Note Spillate c’era. Ha vissuto la giornata di Campovolo con gli artisti. Ne ha condiviso le emozioni, la gioia e lo stupore. Fiorella Mannoia ha detto: “Quando nella vita credi di avere visto tutto, ti ritrovi davanti uno spettacolo così e capisci che non hai ancora visto niente”. Chi ha davvero vinto è stato il pubblico. I 150mila che hanno fatto da coro agli artisti, quelli che hanno seguito su Sky Primafila la diretta e quelli che si sno appoggiati a un pool di radio che hanno rinunciato, per una sera, al loro brand per abbracciare una causa. Italia Loves Emilia ha vinto su tutti i fronti. Ecco la scaletta di un 22 settembre che passerà alla storia. Anno 2012. (F. Bas)

ZUCCHERO: Un soffio caldo, Baila, Chocabeck
CORALE con ZUCCHERO, JEFF BECK, FIORELLA MANNOIA, ELISA: Madre dolcissima
NOMADI: Ancora ci sei, Io voglio vivere, Io vagabondo con BAGLIONI
GIORGIA: Il mio giorno migliore, Di sole d’azzurro, Tu mi porti su con JOVANOTTI
TIZIANO FERRO: La differenza fra me e te, Indietro, Seerenere
FIORELLA MANNOIA: Io non ho paura, Quello che le donne non dicono, Clandestino con JOVANOTTI
TRIBUTO A LUCIO DALLA: Anna e Marco cantano MANNOIA e GIULIANO SANGIORGI
RENATO ZERO: Cercami, Resisti, I migliori anni della nostra vita
NEGRAMARO: Mentre tutto scorre, Via le mani daglio occhi con ELISA e JOVANOTTI, Nuvole
ELISA: Ti vorrei sollevare con SANGIORGI, Labyrinth, Gli ostacoli del cuore con LIGABUE
CLAUDIO BAGLIONI: Strada facendo, La vita è adesso, Via
LITIFIBA: Gioconda, Barcollo, Tex con LIGABUE
CORALE: Il mio nome è mai più con LITIFIBA, LIGABUE, JOVANOTTI, MANNOIA, BAGLIONI
BIAGIO ANTONACCI: Non vivo più senza te, Se è vero che ci sei, Liberatemi
JOVANOTTI: La notte dei desideri, Il più grande spettacolo del mondo, Amico con RENATO ZERO
LIGABUE: Marlon Brando è sempre lui, Non è tempo per noi con ZUCCHERO, Il meglio deve ancora venire
TUTTI: A muso duro (brano di Pierangelo Bertoli)

Io, fiera di esserci
Sabato 22 Settembre è stata una giornata lunghissima. Italia Loves Emilia ha accolto 150mila persone provenienti da tutt’Italia, pronte a cantare, ballare e incitare i propri idoli. Infatti, questa volta, oltre al padrone di casa Luciano Ligabue c’erano altri 13 big pronti a calpestare il palco e ad accendere l’animo del pubblico: di fronte a loro un mare di 150mila persone, appunto, una varia umanità attratta solo dal desiderio di partecipare a una festa e di sostenere le popolazioni dell’Emilia colpita dal terremoto. Sul palco si sono alternati 13 artisti che hanno saputo incantare e creare uno spettacolo irripetibile con brani corali e duetti emozionanti.

Il concerto parte alle 20, il pubblico, già in postazione dalle prime ore del mattino per aggiudicarsi i posti migliori, si trova di fronte un palco enorme e maxi-schermi che proiettano le immagini per chi è più lontano, mentre, per chi non ha potuto presenziare di persona (sold out due settimane prima dell’evento), l’evento era trasmesso dalle principali radio a reti unificate e da Sky Prima Fila in televisione. Ad aprire è Zucchero, seduto su un trono in mezzo al palco con “Un soffio caldo”, a seguire la serata si anima sulle note di “Baila”.

Dopo Zucchero è il turno dei Nomadi, gruppo storico che propone dei pezzi “classici” come “Io voglio vivere” e “Io vagabondo” a cui partecipa anche Claudio Baglioni. Via via passano sul palco tutti gli artisti, duettano, cantano insieme, riportano il loro pensiero ai terremotati e la Mannoia, insieme a Giuliano dei Negramaro, dedica un omaggio a Lucio Dalla intonando “Anna e Marco”. Si passa dai ritmi più classici di Renato Zero, super attivo e scatenato nonostante i “suoi 62 anni” come sottolinea lui stesso, a note più pop di Tiziano Ferro e la sua “La differenza tra me e te”, si passa dalla voce grintosa di Elisa con “Labyrinth” a Claudio Baglioni con “Via”. Ce n’è per tutti i gusti, tutte le generazioni possono godersi lo spettacolo e cantare a squarciagola le canzoni che hanno segnato la loro vita. Ma il momento più atteso è l’ingresso dell’unico e indiscusso  “padrone di casa”: Luciano Ligabue. Quando Jovanotti annuncia il suo ingresso un boato si alza dalla folla. Le 150mila persone presenti lo accolgono con urla e applausi e lui risponde con “Marlon Brando è sempre lui” , “Non è tempo per noi” e insieme a Zucchero canta “Il meglio deve ancora venire”, come inno per gli emiliani colpiti dal sisma.  Solo tre canzoni, proprio come gli altri artisti, per poi riapparire insieme a tutti gli altri per il gran finale: “A muso duro” di Pierangelo Bertoli, indimenticato cantante emiliano.

Non sono mancati grandi musicisti come Jeff Beck, Fede Poggipollini e Ghigo dei Litfiba che con i loro a soli hanno fatto friggere le chitarre come pochi al mondo sanno fare! Insomma 13 cantanti, 13 personalità completamente diverse, ma veri amici e professionisti uniti per uno scopo benefico e pronti a emozionare il loro pubblico…possiamo dire, missione compiuta!
(Recensione di Arianna Salvadeni)

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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