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Trent'anni da Stadio. Tra amici

Gli Stadio

Trent’anni di carriera, trent’anni di amici, trent’anni di musica condivisi con quel pubblico che riempie ogni luogo dove loro festeggiano “I nostri trent’anni”. Note Spillate ha visto gli Stadio nella capitale per un concerto sold out. Oltre due ore che ripercorreno la loro carriera con grandi successi come “Sorprendimi”, “Diamanti e caramelle”, “La faccia delle donne”, ma anche con brani tratti dal loro ultimo album “I nostri trent’anni”, “Bella” e “Dall’altra parte dell’età”.

Gaetano Curreri con le parole ci sa fare e davanti al suo grande pubblico “senza il quale non saremmo qui”, si ferma a ricordare gli amici, tutti quelli che hanno contribuito alla lunga storia degli Stadio partendo inevitabilmente da Lucio Dalla, Vasco Rossi, Luca Carboni, Fabrizio Moro, Noemi, ma anche quei miti del passato che hanno ispirato due canzoni bellissime che anche stasera portano in alto i ricordi, “E mi alzo sui piedi” per Marco Pantani e “Gaetano e Giacinto” per Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti”. Come in ogni festa sul più bello arrivano gli ospiti d’onore e sul palco entrano la tromba di Paolo Fresu e il sassofono di Raffaele Casarano per quello che forse è stato il momento più emozionante di tutta la serata, il ricordo a Lucio Dalla con “L’ultima Luna” e una splendida versione di “Anna e Marco”.

L’emozione è palpabile e anche Curreri si commuove nel ricordare Dalla: “ Lucio è stato il primo a capire che potevo cantare e scrivere canzoni. Per me è sempre qui con noi, seduto ai nostri concerti . Vogliamo ricordarlo così, con queste due canzoni, sarebbe stato molto felice”. Fresu e Casarano non sono gli unici ospiti di questa grande festa: i Solis String Quartet accompagnano la band bolognese in pezzi celebri come “Un disperato bisogno d’amore” e “Acqua e Sapone” riarrangiati per l’occasione. Proprio su quest’ultima canzone il pubblico ormai rapito dall’atmosfera familiare, abbandona le proprie poltrone per raggiungere i piedi del palco, intonando con Curreri questo brano storico figlio di una grande amicizia con Carlo Verdone che, a pochi passi dall’Auditorium, negli anni 80 rimase colpito da questa band ancora sconosciuta decidendo di includere le loro canzoni nelle colonne sonore di due film storici come “Borotalco” e “Acqua e sapone” dando vita alla storia ormai nota degli Stadio.

Per chiudere questo intenso concerto Curreri scegli una canzone degna di un grande finale, una canzone che oggi più che mai unisce generazioni nel ricordo di un grande della musica italiana, sempre lui, Lucio Dalla. E con “Piazza grande” la festa può concludersi in un teatro che sembra non avere mura né soffitto, che stanotte ha raccontato una grande storia sotto le stelle accese di Roma.

(Intervista di Irene Zambigli)

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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