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Birdy, il futuro della musica d’autore

Birdy, all’anagrafe Jasmine van den Bogaerde, ha 17 anni e due album pubblicati: un live di cover che ha raggiunto 1,2 milioni di copie vendute e uno, Fire Within (appena uscito) di inediti scritti interamente da lei.

Birdy

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Fa parte di quest’ultimo Wings che su YouTube ha superato 4 milioni di visualizzazioni. Nonostante la sua giovanissima età, Birdy ha già fatto molto nel mondo della musica: una colonna sonora per un film campione di incassi, un Festival di Sanremo come ospite e un duetto con  James Blunt durante un live in ricordo di Nelson Mandela. Barbara Giglioli l’ha intervistata per voi tra aspettative per il futuro e amore per la musica.

Birdy, ora non ti accontenti più di fare cover, fai anche la cantautrice.

«Già, è un’esperienza totalmente nuova per me di fare musica. Nel nuovo album ci sono canzoni molto personali ed è stato meraviglioso lavorarci. Non vedevo l’ora di condividerle con il pubblico».

A tal proposito, che rapporto hai con i tuoi fan?

«I miei fan mi seguono su Twitter, ma ogni tanto il rapporto diventa ancora più personale, e mi spediscono delle lettere incredibilmente belle. È tutto meraviglioso».

Ci sono altre star molto giovani, che però sono totalmente diverse per atteggiamento da te. Un esempio è Miley Cyrus.

«Già. Per me però non è una questione di età o di atteggiamento. È la musica l’elemento importante ed è solo su questo che voglio concentrarmi quando sono sul palco. Il resto non conta».

Quindi niente balli o coreografie?

«No, non sono capace di ballare, quindi non credo che lo farò (ride ndr)».

Come è andata con Just a game, la canzone scritta per The Hunger Games?

«Ho letto tutti i libri della saga, la adoro! È stata davvero un onore farne la colonna sonora. Mi piace moltissimo anche il personaggio di Katniss, è lei che mi ha ispirata, la trovo incredibile».

Come è cambiata la tua vita con la popolarità?

«Quando andavo a scuola registravo nel weekend. Facevo i compiti sul treno ed era tutto un caos».

Cosa ti manca delle vita “normale” che facevi prima?

«Ora che sono in giro per il mondo mi mancano le feste con gli amici di sempre, ma appena torno a casa recupero il tempo perso».

Un artista italiano con cui ti piacerebbe lavorare?

«Sono una grande fan di Paolo Nutini, l’ho incontrato una volta per pochi minuti».

Cosa c’è nel tuo futuro?

«Voglio sicuramente continuare a scrivere, che è una delle cose che più amo fare, e cantare ovviamente. Mi piace poi condividere le mie canzoni con il pubblico».

C’è un tour all’orizzonte?

«Sì. Nel 2014 partirò per un tour europeo che toccherà anche l’Italia. Non vedo l’ora».

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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